Utente 378XXX
Buongiorno il 6/03 sono stata operata di tunnel carpale piu' morbo de quervain,pultroppo ad oggi continuo ad avere primo dito addormentato ho scosse elettriche ma sopratutto ho un dolore lancinante durante il movimento,tornata dal chirurgo che mi ha operata,prima prospetta una ciste dorsale poi mi dice che saranno i muscoli tesi.
il fisiatra dopo avermi vista mi ha prescritto ecografia 1/04/2015 dal quale risulta l'esame della regione mostra minime falde fluide laminari ed ispessimenti laminari iperecogeni di aspetto cicatriziale senza evidenza di lesionifocali ne di raccolte vere e proprie,non evidenza di lesioni tendinee.Risonanza del 8/04/2014 Debolmente iperintensa la matrice del tendine dell'abduttore lungo del primo dito per tendinopatia,le altre strutture sono nella norma.
Elettromiografia effettuata 14/04 tunnel carpale con valori rientrati quindi in miglioramento.
Ad oggi io continuo ad avere questo forte dolore e questa limitazione massaggio la cicatrice con creme varie il polso e' molto gonfio.
Vorrei avere un suo parere.
La ringrazio in anticipo-
Saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Gentile Signora,

il primo dito addormentato non indica che la decompressione chirurgica non è andata a buon fine, bensì che il danno neurologico preesistente richiede tempo prima di ripararsi.

Il dolore sulla cicatrice (quella del De Quervain ?) potrebbe essere dovuto a varie cause: va escluso un interessamento causalgico di uno dei rami nervosi sensitivi del radiale.

Buona serata.
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buonasera,il dolore non è sulla cicatrice ma e' proprio interno la sensazione che ho è come se avessi una corda dentro che tira quando cerco di muovere il polso,ad un certo punto inizia a farmi male anche il dito anulare.Ma se fosse il ramo nervoso sensitivo del radiale dalla elettromiografia sarebbe uscito?durante l'esame hanno testato tutti i nervi.
Che altro esame posso fare?
Io non riesco a girare una chiave ad aprire una bottiglia non riesco a fare niente a causa di questo dolore.
La ringrazio
Buona serata
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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No, non sarebbe risultato, perchè troppo piccolo.

La diagnosi è clinica.

Solo un'accurata visita può chiarire la sua situazione.
[#4] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio ne parlero' con il medico.
Buona serata
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Di nulla.
[#6] dopo  
Utente 378XXX

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Buongiorno,
Mi scuso se approfitto della sua gentilezza oggi ho ritirato la cartella clinica e nella descrizione Dell intervento si legge quanto segue:le tralascio la prima parte che è di routine;durante l intervento oltre la tenolisi hanno ricostruito il primo canale con due lembi di rotazione complementari uniti da nylon 5-0 per evitare lussazione dei tendini.
Io ad oggi sono sempre più preoccupata se questo forte dolore e questa limitazione spariranno,io lavoro come addetta alle pulizie e fino a che questo problema non viene risolto mi è difficile tornare al lavoro.
Non so se è normale cercare di aprire una bottiglia avere un male boia vedere il pollice gonfiare e la mattina dopo non riuscire a muovere oltre il polso il pollice per il male mi creda io non so più dove sbattere la testa,mi scusi per lo sfogo ma tra esami e visite qui non se ne viene a capo.
Se andassi da un neurochirurgo?
La ringrazio
Saluti
[#7] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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L'unica cosa che posso dirle è che, dai sintomi che lei riferisce, sembra si tratti di un problema (da solo o in parte) legato a un coinvolgimento dei rami nervosi superficiali del radiale.

Personalmente non richiudo mai la puleggia degli estensori del pollice e non ho mai visto lussazioni tendinnee negli interventi per De Quervain.

Solo un'accurata visita potrebbe confermare o escludere un coinvolgimento, ad esempio, dei rami sensitivi del nervo radiale: in questi casi, percuotendo con il polpastrello sulla cicatrice dovrebbe notare delle fastidiose "scosse elettriche", oltre a una anomala sensibilità della cute a valle della cicatrice.

Mi farei comunque vedere da un chirurgo della mano: non è da escludere una revisione chirurgica.

[#8] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno si io lo detto al chirurgo ma mi ha detto di fare fisioterapia in effetti ho le scosse elettriche nel punto di cui parla in effetti ieri sera sono riuscita a muoversi un po e stamattina mi ritrovo una specie di incazzatura sul pollice.
[#9] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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In questo caso, la fisioterapia potrebbe peggiorare i disturbi, irritando ulteriormente i rami nervosi coinvolti.

Consideri, però, che a distanza è tutto relativo: cosa ben diversa è vedere direttamente la situazione....
[#10] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno dottore nonostante sia passato del tempo continuo ad avere lo stesso problemi due giorni fa sono stata dal chirurgo che mi ha operato mi ha prescritto un tutore per la notte e un altra visita fisiatrica perché a suo dire gli ultrasuoni r la ginnastica prescritti in precedenza da un altro medico non andavano bene e che dovrei iniziare qualcosa di più forte.
Io non so più cosa pensare il tempo passa e il dolore non diminuisce anzi sembra stia peggiorando dalla risonanza a dire del chirurgo si vede che ho una tendinite.
mi pongo una domanda ma è normale avere una tendine dopo l intervento ?
Mi sono operata perché avevo fastidi ma adesso il mio dolore si può quantificare in 100 volte non so più cosa fare o a chi rivolgermi avrei bisogno di un suo consiglio.
Saluti
[#11] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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TRANI (BT)
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Il doloro a livello della stiloide radiale potrebbe anche essere dovuto a una "tendinite" dovuta alla presenza di una puleggia accessoria, ma potrebbe dipendere da un coinvolgimento dei rami sensitivi del nervo radiale (o entrambe le cose).

Solo una valutazione clinica accurata può dirimere questo dubbio.
[#12] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno approfitto della sua gentilezza ma questo dolore andrà via senza rioperare,il chirurgo che mi ha operata mi ha visitato ma non mi ha spiegato il perché della mia situazione,si è limitato a prescrivere tutore e mi ha rimandato dal fisiatra.
Se lei conoscesse qualcuno in Torino da indicarmi gliene sarei grata mi può inviare la sua email?grazie
[#13] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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g.leccese@katamail.com
[#14] dopo  
Utente 378XXX

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Buongiorno dottore l'aggiorno venerdi sono stata rioperata l'esito e' stato neuroma in continuita' nervo inglobato nel tessuto cicatriziale,la sua ipotesi del convolgimento del ramo sensitivo era corretta.
Nel foglio di dimissioni c'e' scritto sofferenza nervo radiale,vorrei chiederle solo un informazione ma dopo una cosa del genere si riprende l'uso completo?
Mi hanno detto che dovro' fare parecchia fisioterapia.
Saluti
[#15] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Di norma si recupera, ma ci vuole tempo e pazienza.

Si, ci vuola molta fisioterapia.
[#16] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno innanzitutto la ringrazio del suo tempo e la sua cortesia ad oggi i dolori sono notevolmente diminuiti le scariche elettriche sembrano scomparse anche se il pollice e molto intorpidito e il polso continua ad essere limitato nell"estensione d'altronde ho ancora i punti
Approfitto per chiederle un'informazione il chirurgo che ha operato mi ha detto che il nervo era inglobato la mia domanda è aderenze dalla ecografia non se ne vedevano potrebbero aver cucito il nervetto insieme a quel lembo cucito nel primo intervento?o mentre suturavano?la mia è pura curiosità visto che i problemi ho iniziato ad averli non appena mi hanno operato.
Le aderenze hanno bisogno di tempo giusto?
Grazie mille
Saluti
[#17] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Escluderei un coinvolgimento dei rami nervosi nella sutura: in questo caso, avrebbe dolori incredibili 24 ore su 24 e non ci sarebbe stato alcun miglioramento.

Molto verosimili le aderenze cicatriziali, che richiedono almeno 3-4 mesi per ammorbidirsi.
[#18] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Forse mi sono spiegata male ma intendevo se nel precedete intervento possano aver inglobato il nervo in effetti i miei dolori erano 24 ore su 24 nel secondo intervento e stato trovato un neuroma in continuita'.
I neuromi per cosa si formano?
Grazie
[#19] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Per motivi diversi, ma sempre a seguito di un evento dannoso localizzato sul nervo, diretto o indiretto.
[#20] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno dottore rieccomi dopo 10 mesi,pultroppo all'istologico e risultato che il neuroma era d'amputazione la diagnosi e stata lesione nervo radiale, in questi mesi la situazione non è migliorata e stata effettuata un elettromiografia che conferma la lesione,la contatto per avere un parere mi sono stati proposti due interventi differenti per cercare di migliorare la mia sintomatologia il primo da un chirurgo della mano che consisterebbe in un intervento di innesto di muscolo in vena il secondo da un Neurochirurgo che consisterebbe nell'accedere a monte dall'avambraccio sezionando la branca sensitiva e infossandola nel muscolo,a questo punto sono perplessa perché non so quale dei due interventi sarebbe per me migliore il primo mi dice che mi diminuirebbe il dolore il secondo che in teoria lo toglierebbe la mia domanda e' quale dei due è meglio?esiste qualcosa di risolutivo o qualunque intervento io faccia sarà sempre un palliativo?
Mi conviene rimanere così è basta?
Grazie
Saluti
[#21] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il secondo intervento mira solo a eliminare il neuroma doloroso, mentre la tubulizzazione con muscolo in vena mira a ricostruire "ex novo" il tronco nervoso danneggiato dopo aver asportato chirurgicamente il neuroma.
Il muscolo in vena però è indicato per ricostruire nervi importanti, non rami nervosi sensitivi sottocutanei, come nel suo caso.

La scelta, pertanto, ricadrebbe tra l'intascamento o la tubulizzazione semplice (senza muscolo), che però è un intervento molto più complesso del semplice intascamento.

Con l'intascamento avrebbe una anestesia cutanea a valle del nervo affondato, mentre con la tubulizzazione, di norma, si recupera la sensibilità a valle.
[#22] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno dottore eccomi a riscrivere i nuovo,alla fine ho deciso di attendere perché non avevo letto idee chiare sperando che la mano migliorasse,purtroppo ad oggi il mio deficit permane e i miei dolori anche,ho effettuato un elettromiografia le riporto il referto dove essenzialmente si dice che c'e' una trascurabile asimettria di voltaggio a destra e la risposta sensitiva e' regolare,invece per la derivazione ad ago dei muscoli estensore comune delle dita e estensore proprio dell'indice c'e' una normale attivita' di intersezione,silenzio elettrico a riposo,quadro da contrazione volontaria massimale di tipo transizione intermedio/povera,con evidenza di Pum rimaneggiati in senso neurogenico,Conclusioni:segni di neuropatia del nervo radiale dx migliorato rispetto all'esame di ottobre 2015.
Vorrei chiederle se secondo lei e' possibile a questo punto fare qualcosa,o se devo rassegnarmi a stare cosi'.
I due interventi che mi sono stati proposti in precedenza sono diversi tra loro ma in comune tutti e due i chirurghi mi hanno detto che qualunque intervento non ripristinè rebbe il movimento ma mi diminuire bene il dolore.
Saluti.
Grazie


[#23] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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L'EMG è di scarso aiuto nei danni di piccoli rami nervosi sensitivi distali.

Quello che conta in questi casi è la clinica (segni soggettivi e obiettivi).

Non capisco però se il Tinel (corrente elettrica) è presente solo sulla cicatrice del De Quervain o anche su quella palmare (Tunnel Carpale).

Il pollice è addormentato o poco sensibile?

Sul lato dorsale o palmare?
[#24] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno la parte del tunnel carpale non mi da nessun problema il dolore e le scosse le ho sul dorso,la zona addormentata e' dalla cicatrice al dorso tra il pollice e l'indice,il pollice in alcuni momenti mi brucia proprio internamente ad oggi a distanza di quasi un anno e mezzo dal secondo intervento ho problemi nell'estensione ma non per il male sembra che mi sia accorciato qualcosa,se tento di chiudere le dita muovo il pollice e si muove l"indice di conseguenza se muovo l'indice si muove il pollice,mi riesce impossibile estendere il pollice se non per una minima parte a volte mi capita di avere difficoltà ad alzare un bicchiere perche ho scosse d'appertutto la mia cicatrice e diventata di 9 centimetri nel secondo intervento e se devo essere sincera dal primo intervento al secondo ad oggi non è che io abbia migliorato chissà che,mi visitano mi guardano e mi dicono che possono operarmi per togliermi leggermente il dolore ma che la mano non tornerà come prima ma nessuno che mi spieghi il perché del mio deficit,a me non è stata data l'idoneità per il rientro al lavoro e sono stata licenziata ora come ora in questo stato nessuno mi darebbe l'idoneità ai lavori manuali e per questo che vorrei capire se la mia è una condizione reversibile o meno.
Grazie.
[#25] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Purtroppo non possiamo darle noi l'aiuto che ci chiede, che prevede necessariamente una valutazione diretta e non "a distanza".