Utente 518XXX
Salve a tutti voi dottori,
Soffro di eiaculazione precoce da sempre; ho fatto ben tre diverse visite con altrettanti specialisti, di cui 2 presenti su questo sito. Visita, esami e quant'altro tutto nella norma; tre terapie differenti (1. Terapia topica Emla; 2. Esercizi kegel; 3. Priligy.)
Priligy, troppo costosa e troppi effetti collaterali (stavo malissimo) sospesa immediatamente; I Kegels, boh, non ho ancora ben capito come dovrebbero funzionare dopo tantissimi esercizi; l'emla è quella che corrisponde di più alla mia disfunzione, l'unico problema è programmare le cose e non sempre questo è possibile.
Ora, la diagnosi per eiaculazione precoce, oltre ovviamente ad un colloquio completo col paziente e d esami strumentali, ematici ed ormonali avviene principalmente attraverso la visita, che in linea generale: "La visita servirà per osservare la lunghezza del frenulo, valuta se vi sono prostatiti attraverso la manovra di esplorazione sessuale. La valutazione del riflesso bulbo-cavernoso si ottiene pinzettando il glande; se tutto è a posto ne consegue una contrazione riflessa dello sfintere anale". Ora, voglio soffermarmi su questo ultimo punto che mi riguarda da vicino. Io ho notato che questa contrazione a me avviene al semplice "sfioramento" del glande e non ad una diciamo vera e propria "pinzettata".
Ovviamente in sede di visite ho fatto notare questa cosa e mi è stato risposto che è nella mia anatomia.
Volevo sapere, anche da voi, se siamo in presenza di una normale anatomia oppure potrebbe trattarsi di una ipersensibilità glandulare?
Grazie
Saluti

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
in caso di ipersensiblità glandulare in assenza di lesioni ed accompagnata da eiaculazione precoce, molto probabile etiologia psicogena. Da valutare se tale etiologia è corretta, uno dei colleghi glielo avrà detto, nel qual caso esistone terapie alternative al priligi che di qua non possiamo per linee guida consigliare o prescrivere ovvero si valuti la psicoterapia.
[#2] dopo  
Utente 518XXX

Iscritto dal 2007
Grazie per la risposta Dr.Cavallini. Si, uno mi ha parlatto di alternative al Priligy ma ha suggerito più una psicoterapia.
Mi dovrò convincere a seguire questo consiglio.
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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meglio sarebbe. con la psicoterapia si guarisce, coi farmaci ben che vada si diviuene dipendenti.