Utente 344XXX
Buonasera,
Non so se la mia domanda è nella sezione giusta, e la prego di farmi sapere se crede che sarebbe più idonea in un'altra sezione. In ogni caso, dopo continui dolori al petto e al braccio sinistro, finalmente oggi mi sono recata dal mio medico di base, che mi ha detto che i miei dolori sono dovuti semplicemente alla sindrome di tietze, dunque nulla di preoccupante. Infatti, ho dolore intorno allo sterno, e talvolta si estende anche alle braccia, soprattutto a sinistra. I miei valori erano buoni, il cuore a circa 80 battiti al minuto a riposo (non faccio sport..), e ossigenazione più alta del 90%. Ora mi chiedevo però se è possibile che una semplice infiammazione alla cartilagine intorno allo sterno possa farmi sentire dolori così lancinanti dappertutto nel petto? Spesso le mie braccia fanno male, le mani si intorpidiscono, e ciò mi rende molto preoccupata.. So che sono molto giovane per sospettare un infarto, ma si sentono tanti casi di persone giovani che lo hanno, e semplicemente vorrei stare tranquilla che i sintomi sono solo e soltanto riconducibili ad un'infiammazione.. Lei cosa ne pensa? la ringrazio in anticipo per la risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Chi ha formulato la diagnosi di Sindrome di Tietze ?
[#2] dopo  
Utente 344XXX

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Il mio medico di famiglia. Posso chiederle il motivo per cui me lo chiede? Crede che non sia accurata la diagnosi?
[#3] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Non ho detto questo, ma a distanza non riesco ad inquadrarla come sindrome di Tietze (quindi non dico che non lo sia). Mi sembrano eccessivi i sintomi a carico dell'arto sinistro e l'assenza di tumefazioni palpabili in corrispondenza delle giunzioni costocondrali.
Le manifestazioni cliniche comprendono l'insorgenza improvvisa o graduale di dolore di intensità variabile nella parete antero-superiore del torace, in associazione con un gonfiore delle cartilagine costale di aspetto fusiforme e morbido alla palpazione. Nonostante le descrizioni che il dolore possa irradiarsi alla spalla, braccio e al collo, la sua distribuzione di solito è all'interno del segmento innervato dalle fibre afferenti che trasportano l'impulso doloroso. Il dolore è spesso aggravato dal movimento della parete toracica, da starnuti, tosse, respirazione profonda, flessione, sforzo e posizione prona. Alcuni pazienti riferiscono l'incapacità di trovare una posizione comoda nel letto e hanno dolori quando si girando nel letto; cambiamenti climatici, ansia, preoccupazione, e la stanchezza possono esacerbare i sintomi. Il dolore è solitamente unilaterale, senza un emitorace preferenziale.
Noi di solito facciamo una diagnosi in pazienti che si presentano lamentando dolori ai quadranti interni della mammella, generalmente monolaterali.
[#4] dopo  
Utente 344XXX

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Caro dottor Catania,

Grazie per avermi risposto. In effetti questi non sono i sintomi che mi si presentano, ma il mio medico non vuole farmi ulteriori accertamenti perché ho soltanto 20 anni, e perché dallo stetoscopio non ha sentito nulla di strano.. Io però ne sono abbastanza preoccupata. Crede che dovrei tornare di nuovo dal medico?