Utente 811XXX
Buongiorno,
da molto tempo non solo in prossimità del glande ma anche sul fusto del pene mi si formano e rimarginano diverse lesioni, spesso appaiono all'apparenza come una sorta di lividi che poi divengono vere e propie ferite rosso vivo su cui lentamente col tempo si riforma una sorta di crosta. Appaiono, poi pian piano col passare dei giorni si rimarginano per poi ricomparire in punti diversi.

Volevo domandare innazitutto se possono essere correlate ad una diversa pratica di masturbazione; mi spiego tutti i miei amici praticano tale atto impugnado l'intero fusto del pene con una mano, io invece trovo nettamente più stimolante praticare l'atto ponendo unicamente gli indici, i pollici ed i medi di entrambe le mani, ovvero queste 6 dita, giusto al di sotto del glande.
Volevo dunque sapre se tale diversa pratica può "stressare" maggiormente la cute e provocare le suddette ferite.
Se può essere utile aggiungo che pratico la masturbazione una, talvolta 2, volte al giorno. Qualche volta (raramente)nell'atto arrivano pure a sanguinare con relativo più intenso dolore.

Oppure se può essere dovuto a cause infettive o altro.

Inoltre mi premeva sapere se ci sono contraddizioni sull'applicare determinate creme spesso utilizzate per diverse altre zone di cute su quella del pene.

Sperando di essermi spiegato con chiarezza ringrazio anticipamente.

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[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
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Caro lettore ,
non mi è chiara la dinamica di come procedere durante l'atto masturbatorio. Cosa significa quando dice: "arrivano pure a sanguinare con relativo più intenso dolore"? Detto questo poi, come spesso ripeto, quadri clinici particolari come il suo non possono essere facilmente capiti e soprattutto risolti tramite una semplice e-mail e richiedono sempre una attenta valutazione clinica diretta . A questo punto consulti il suo medico di medicina generale che, esaminato in prima istanza il suo problema , potrà eventualmente indirizzarla successivamente verso una più mirata valutazione specialistica andrologica o dermatologica.
Un cordiale saluto.

Giovanni Beretta
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[#2] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

Le fornisco il punto di vista specialistico Venereologico (esperto di cute e mucose genitali):

una "ragadizzazione" (ferite a taglio piccole e profonde) o altre ferite che esitano in placche o croste, di tipo continuativa del pene deve porre subito il serio dubbio diangostico di n LICHE SCLEROSUS incipiente:

tale patologia difatti è molto subdola all'esordio e può appunt omaniefestarsi in vario modo.

la masturbazione è sempre un atto traumatizzante sul pene: un pene alterato peggiora sempr eil proprio stato dopo una masturbazione od un atto sessuale con un partner

abbandoni quindi da subito l'idea di utilizzare terapie fai-da-te che hanno l'unico scopo di ritardare la diagnosi e si rivolga con fiducia allo specialista dermatologo-venereologo per la diangosi di certezza per la sua salute e sicurezza.

cordialità.

[#3] dopo  
Utente 811XXX

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Innanzitutto ringrazio per le tempestive risposte.

Riguardo la pratica dell'atto masturbatorio la mia, forse ingenua, titubanza era se il modo diverso dal consueto con cui la partico, poteva maggiormente stressare la cute, provò a ripetermi: invece che accompagnare tutta la cute con l'intera superficie della mano stretta al corpo del pene applico solo i 6 polpastrelli prima menzionati giusto al di sotto del glande stimolando più direttamente il piacere prodotto dal salire e scendere del prepeuzio sul glande.

Il sanguinare avviene solo talvolta, quando nonstante avverta degli spiacevoli dolori dalle piccole ferite continuo ingorandole nell'atto masturbatorio. Le ferite in questo modo si arrossano sempre più arrivando come appena detto talvolta a sanguinare.

Nella mia ignoranza ho provato a dare sguardo on-line sul LICHE SCLEROSUS da lei menzionato e mi sento di precisare dal momento che mi pare di aver visto che ha un decorso in più fasi, che tale propblema si manisfesta da moltissimo tempo ciclicamnte, ovvero al rimarginarsi di alcune ferite subito se ne vanno a formare delle altre. L'unica differenza con il passato è che molto più tempo fa (anni?) le ferite apparivano solo di tanto in tanto senza rendere "continuo" come invece adesso il problema.
Ed al di fuori di queste piccole ferite non ho riscontrato altri disagi come anelli biancastri o attacamento del prepuzio al glande che ho letto legati a tale patologia.

Forse invece che non ho finora menzionato mi è successo, qualche volta isolata e non in maniera ciclica come le ferite, di ritrovarmi un doloroso arrosamento in una zona che proverò ora a descrivere al meglio con le mie parole. Abbasando il prepuzio la cute si "arrotola" all'indietro mostrando una zona normalemnete non visibile ovvero il di sotto della cute stessa, cioè come il rovescio di una maglietta. Abbasato così completamente il prepuzio la zona arrosata si trova giusto al di sotto dl glande sulla carne scoperta dallo "scappalemaneto" ovvero sul rovescio della cute credo.

Comunque riconosco sarebbe opportuno, se non per scrupolo, una adeguata visita, anche se come al solito risulta sempre forte il disagio nel trattare a tu per tu di certi disagi.

Ringrazio nuovamente, e mi scuso per l'eventuale difficle comprensione delle miei rozze speigazioni.
[#4] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,

le ho testè specificato, proprio per evitare confusione che:

- IL LICHEN SCLEROSUS è una patologia SUBDOLA all'esordio : essa è una delle patologie genitali PIU' SOTTOSTIMATE, MISDIAGNOSTICATE E NON DIAGNOSTICATE, anche perchè le sue manifestazioni possono essere del tuto diverse fra loro.

Se intende by-passare una sede specialistica per scegliere l'autodiagnosi (uno dei rischi ad oggi più elevati per la propria Salute) si accomodi pure:

se così fosse, noi medici specialisti che da anni studiamo e ci proponiamo come riferimento per la tutela della salute dei cittadini cambieremmo lavoro, ma fortunatamente così non è e non deve essere.

rilancio tutti i miei consigli. Cordialità