Utente 812XXX
Salve,
da circa un anno sono affetto da un infezione alle narici che il mio dermatologo ha identificato in ERESIPELA. Tutto è cominciato circa 1 anno fa quando mi si è gonfiato il naso ed è diventato dolorante e rosso: il medico curante generico mi ha prescritto Augmentin 1 mg mattina e sera. Dopo circa 4/5 gg. il dolore è diminuito ed il rossore si è lievemente ridotto, successivamente dalla narice (credo che si sia "aperta" la zona interessata) è uscito un abbondante liquido molto denso di colore grigio/verdastro. Successivamente il problema si è risolto. Tempo circa 6 mesi il problema si è ripresentato sempre al naso, ma nell'altra narice, in maniera più aggressiva (gonfiore labbro inferiore, palpebre, guancia) e questa volta insieme all'Augmentin ho assunto del cortisone. Anche in questo caso la malattia si è evoluta come nel caso precedente. Interpellato un dermatologo mi ha consigliato una risonanza magnetica maxillo/facciale senza contrasto per controllare se vi fossero dei focolai di infezione, ma l'analisi ha detto esito negativo. Allora ho eseguito un ortopanoramica (da canino a canino) sempre dietro consiglio del dermatologo, ed effettivamente sono risultate alcune cure canalari eseguite non a regola d'arte (presentavano delle piccole infezioni). Dopo aver cambiato dentista ed rifatto le cure canalari sembrava tutto tornato a posto. Ma dopo circa 3 mesi il problema si è ripresentato. La mia preoccupazione è data dal fatto che la malattia si ripresenta sempre più frequentemente e sempre in maniera più aggressiva. E' vero che assumendo Augmentin il problema si risolve (per ora) in maniera abbastanza rapido, ma considerando che spesso soffro di tonsilliti, sono costretto ad assumere, a mio parere, antibiotici in maniera troppo frequente e non so a quali rischi vado incontro (assuefazione?, danni irreversibili ai reni? o allo stomaco?). Inoltre lo scorso mese si è sviluppato senza apparente motivo al pollice della mano sx un "giradito" e le caratteristiche erano simili a quelle descritte per la eresipela; anche in questo caso dopo aver assunto Augmentin e fatto delle applicazioni con rifocin la situazione si è risolta. Vorrei un Vostro parere perché nel momento in cui Vi scrivo il problema si sta riproponendo, per ora sto utilizzando solo pomata (Cortison-Chicetina 2,5% + 2% Unguento), ma credo che non sarà sufficiente e dovrò assumere nuovamente antibiotici.
Nel ringraziare per la disponibilità e confidando in una risposta porgo distinti saluti.
[#1] dopo  
Dr. Giampiero Griselli
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Gent.le pz
io isolerei le cose che sembrano più chiare (per quanto possa essere fatto in questa sede).
-Tumefazione dolente con tutte le caratteristche della infiammazione (rubor ,calor,tumor e functio laesa) che ,drenando PUS lasciava supporre una cavità ascessuale.
-Risposta agli antibiotici(criterio ex adiuvandibus).
Il problema è: da dove arrivano questi germi piogeni e quali sono?
Ascessi ctanei a livello nasale potrebbero deivare sia dalle cavit' sia pure ,piu difficilmente da apici dentari.
Ha fatto tamponi?
Ha fatto esami ematochimici?
Penso che rivolgendoso ancora allo specialista potrà iniziare accertamenti diagnostici importanti, che serviranno alla prevenzione e terapia del caso
Cordailità
[#2] dopo  
Utente 812XXX

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Prima di tutto La ringrazio per la tempestiva risposta.
Durante il secondo episodio ho effettuato un tampone del liquido che fuoriusciva dalla narice, ma purtroppo ero già sotto terapia antibiotica e, comunque, non aveva evidenziato infezioni particolarmente gravi, ricordo solo che era presente un tipo di streptococco non rammento se di tipo A o B (ricordo solo che il dermatologo quando vide l'esito dell'esame mi disse che si trattava di un infezione dovuta allo streptococco del tipo "meno grave" - scusi l'ignoranza - ).
Vorrei sapere se esistono degli esami specifici ed approfonditi da fare. Inoltre ho sentito che anche se non esiste una vera e propria profilassi preventiva, si possono comunque fare delle punture di penicillina "diluite" nel tempo (ogni 2/3 mesi). Vorrei, se fosse possibile, sapere le controindicazioni relative all'assunzione di antibiotici effettuate in maniera (troppo) frequente.
Nel ringraziarla per la sua attenzione porgo distinti saluti.