Utente 379XXX
Gentili Dottori,
vi scrivo a proposito di un problema che mi sta ormai impedendo di vivere tranquillamente da ormai 8 mesi, si tratta di un unghia incarnita all'alluce destro con granuloma.
dopo essere andata ripetutamente da un podologo non ho ottenuto altro che un semplice taglio dell'unghia, ed il mio problema è comunque rimasto. ora faccio fatica a camminare dato che ho l'alluce molto gonfio e dolorante. alla fine mi sono rivolta ad un chirurgo che dopo una diagnosi frettolosa mi ha prenotato una onicectomia radicale marginale.

io vorrei naturalmente effettuarla, ma ho sentito vari pareri contrastanti in materia, in particolare per quanto riguarda sia l'esito estetico dell'operazione che la presenza di possibili recidive.

di conseguenza vi chiedo gentilmente di consigliarmi se effettivamente un'intervento del genere possa essere efficace o meno ? e quali possono essere le conseguenze estetiche ? inoltre ho sentito che in questi casi alcuni medici applicano il fenolo sulla matrice per bloccare la crescita di quel pezzo di unghia sotto pelle, ma mi chiedo se è un'operazione che tutti i medici fanno o deve essere richiesta ? sottolineo che il desidero vivamente non rovinare da lpunto di vista estetico la mia unghia, perciò vorrei eseguire l'intervetno meno invasivo possibile per risolvere i problema, inoltre vorrei gentilmente chiedervi di consigliarmi una clinica o comunque un ospedale che mi garantisca la buona riuscita dell'operazione.

grazie in anticipo per l'attenzione e rimango in attesa di una vostra cordiale risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Gentile utente,nella letteratura medico-scientifica si ritiene che la tecnica chirurgica più valida per il trattamento del suo problema sia
"l' Onicectomia parziale con ac. fenico" che ha il vantaggio di eliminare nel punto di applicazione in modo completo e definitivo la matrice ungueale malata evitando cosi tramite la crescita dell'unghia malata le temibili nonchè fastidiose recidive .
L'intervento dura pochi minuti e garantisce un risultatto positivo nel 97-98% dei casi.
Questo consiste ,dopo l'esecuzione una blanda ed indolore anestesia locale con posizionamento di un laccio emostatico alla base dell'alluce per ridurre l'afflusso sanguigno, nell'asportazione delicata solo della parte laterale e marginale dell'unghia malata e nell'applicazione solo sulla matrice corrispondente dell'ac. fenico alla percentuale prestabilita secondo protocolli standard delle linee guida internazionali.
Non sono necessari punti di sutura della cute ma solo per i primi giorni una blanda fasciatura e medicazione traspirante con prescrizione di eventuali antidolorifici e consiglio di calzature morbide ed ampie .Dopo pochi giorni dall'intervento è possibile il ritorno alla vita quotidiana e a camminare normalmente.
L'intervento, molto semplice e alla portata di qualsiasi chirurgo, è alquanto in uso e codificato, basta ricordare che negli Stati Uniti lo si pratica con successo da oltre 70 anni.
Cordiali saluti .
[#2] dopo  
Utente 379XXX

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Gentile Dott. Malerba,

La ringrazio infinitamente per la sua risposta; mi ha decisamente rincuorato.
in fine,scusi se Le posso sembrare ripetitiva ma vorrei solo accertarmi di una cosa ossia sapere se l'applicazione dell'acido fenico è un'operazione standard che mi farà il medico senza che io glielo chieda o deve essere richiesta ?

Cordiali Saluti.
[#3] dopo  
Dr. Michele Malerba
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Anche se tale metodo è diffuso, dipende dal chirurgo cui si rivolge se usa questo metodo o altro.
Lei in tutti i modi lo può richiedere e regolarsi di conseguenza.
Cordialità.