Utente 366XXX
Saluti a tutti i medici che mi leggono. Ho 23 anni e da ormai due anni soffro di un'ansia fortissima che ha compromesso quasi ogni aspetto della mia vita, in particolar modo quella sessuale. Sono sempre stato timidissimo, ma la situazione è letteralmente esplosa due anni fa. Davo la colpa alla ''bigoressia'', su cui avevo chiesto un consulto, anche se ho sempre saputo dentro di me che me la stavo cantando. Cercavo di soffocare nella palestra tutte le mie insicurezze e per qualche mese ha funzionato finchè non sono tornate più forti di prima.
Da sempre, anche quando, almeno in fase seduttiva, me la cavavo con le ragazze, le mie esperienze sessuali sono sempre state (tragi)comiche. Ho perso tante ragazze a cui tenevo e da li ho deciso di iniziare a combattere il problema. Sono stato da una marea di specialisti, psichiatra, psicoterapeuta, psicosessuologo, andrologo, endocrinologo. Non ho nessun problema fisico, è tutto nella mia testa. Ho speso molti soldi nelle psicoterapie, sia per l'ansia in generale sia per il problema sessuale di per se, mi sono stati prescritti psicofarmaci dallo psichiatra, inibitori della PDE5 dall'andrologo (che mi ha indicato la paroxetina per ritardare l'orgasmo, che però gia usavo), come supporto nel percorso, ma niente.

Sempre quella viscida eiaculazione precoce, che c'è dalle primissime esperienze, e con l'aumentare dell'ansia si è aggiunta la difficoltà nel mantenere l'erezione. Sempre sempre sempre.

Come se non bastasse, non so nemmeno io come avevo fatto in un periodo cosi difficile, avevo trovato una ragazza, con cui stavo davvero bene. Ha sopportato per un po' i miei problemi finchè la sua frustrazione alla fine è venuta fuori e mi ha lasciato. Sono totalmente disilluso, piango tutte le sere, sono in costante ansia, anche ora ho il cuore a mille e il fiato corto. La depressione ha compromesso anche tutti gli altri aspetti della mia vita.
E ho una rabbia enorme contro questa ansia, e questi problemi sessuali che dall'adolescenza mi hanno fatto prendere tante di quelle mazzate.

Sono arrivato a pensare che la protesi sia l'unico problema. Riuscirei a manterere l'erezione anche se fossi in preda all'ansia e anche dopo avere eiaculato. Sarebbe davvero una liberazione da gran parte dei problemi che mi hanno fatto soffrire. Resterebbe l'ansia e la timidezza, che però mi pesano meno e in qualche modo sono riuscito ad accettare e valorizzare e ho capito che qualcuna che può apprezzarlo c'è. Ma poi è sempre andata male per la mia mancanza totale di prestanza.

Sarebbe una soluzione drastica, che un po mi spaventa, e anche una soluzione costosa. Ma non so davvero più come uscirne. Sono in uno stato mentale disastroso da mesi, spia di un disagio radicato in me fin dai primi anni di vita. Abbiamo speso milioni di parole alle sedute su miei problemi, e potrei scrivere un trattato, ma il limite di caratteri non lo permette. Cosa ne pensate voi specialisti di questa soluzione? Voglio vivere normalmente...

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

Esprimi un giudizio

Hai vissuto un'esperienza positiva con un medico o in una struttura sanitaria?

Raccontacela

[#1] dopo  
Dr. Giovanni Beretta
60% attività
20% attualità
20% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 100
Iscritto dal 2006
Prenota una visita specialistica
Gentile lettore,

vista la sua giovanissima età, la sua storia psichiatrica e psicologica complessa, nessun esperto andrologo le proporrebbe l'inserimento di una "costosa" protesi nei suoi corpi cavernosi.

La procedura chirurgica purtroppo ha pure dei rischi, da non sottovalutare, proprio a livello psicologico; ad esempio già quello che lei scrive fa pensare che lei non abbia delle aspettative realistiche sui risultati e su quali sono i problemi psicologici e relazionali che può scatenare un tale dispositivo , inserito per sempre nel suo pene.

L'applicazione di una protesi peniena è un intervento risolutivo quando si è in presenza di reali problematiche organiche accertate e in un uomo senza problemi psicologici o psichiatrici che ha ben compreso cosa vuol dire portare una protesi nel proprio genitale; non mi sembra proprio la sua situazione clinica.

Risenta ora in diretta il suo andrologo di riferimento.

Un cordiale saluto.