Utente 378XXX
Buongiorno, sono in cura per tachicardia parossistica sopraventricolare di tipo Bouveret con un leggero prolasso della mitrale da quando avevo 16 anni e ora ne ho 58, All'età di 18 anni al policlinico di Bari mi è stato fatto uno studio elettrofisiologico con inserimento di catetere e la diagnosi di cui sopra, anche se poi mi è stato detto che all'epoca i mezzi con cui è stato fatto quello studio erano ancora molto empirici...poi ho assunto il Cordarone fino all'età di 35 anni facendo i debiti controlli della tiroide che all'epoca risultava leggermente più piccola del dovuto ma questo il cardiologo mi disse che era positivo, e ogni tanto mi capitava di avere delle crisi che si risolvevano da sole da pochi minuti a max un 'ora o poco più o in pronto soccorso...poi a 35 anni l'ospedale mi chiamò e mi cambiarono la terapia col Rytmonorm da 150 x tre volte al giorno e da allora lo assumo sempre, le crisi di tachicardia non le ho più da almeno 20 anni ma ciò che nn mi ha fatto smettere di prendere il Rytmonorm è che ho diverse extrasistole forse una o max due al mese che sicuramente si tramuterebbero in tachicardie se io non avessi imparato con l'esperienza a trattenere il respiro in totale espirazione e apnea per alcuni secondi appena sento la classica bolla d'aria nello stomaco che prende vie strane e che mi ha sempre scatenato la tachicardia mentre ho scoperto che trattenendo il respiro al massimo, riesco a far passare e uscire quella bolla dall'intestino o dalla bocca e tutto rientra normale a parte il mio terrore che parta la crisi. A Milano alcuni specialisti mi hanno proposto di fare l'ablazione, mentre altri mi hanno detto che se col farmaco controllo le crisi di lasciare perdere.Dopo questa piccola cronistoria la MIA DOMANDA E'....da qualche tempo mi sento agitata e ansiosa anche senza apparente motivo, il mio stomaco sta creando problemi tipo reflusso anche se la gastroscopia è negativa anche x eventuale ernia, sono in attesa di fare la piaccametria, inoltre ho secchezza alternata a muco, vertigini e nausea, bocca amarissima e ho letto che tutti questi sintomi assieme all'ansia sono degli effetti collaterali del Rytmonorm...è possibile che il mio fisico stia rifiutando il farmaco o ne sia intossicato?? E' possibile avre questi effetti dopo 23 anni di assunzione?? Che esami devo fare x capire se il problema potrebbe essere causato dal farmaco??? Devo recarmi da un cardiologo o da un aritmologo? Ogni anno faccio un ecocolor cardiaco e 4 anni fa l'ultimo Holter,...è tutto stazionario nella norma...Grazie e cordiali saluti

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Il Rytmonorm è un farmaco antiaritmico di classe 1C e può avere effetti collaterali a volte anche più importanti dell'aritmia che va a trattare. Oggi l'ablazione transcatetere con RF, se eseguita da mani esperte, permette di guarire nella quasi totalità dei casi con un rischio complicanze anche più basso della terapia farmacologcia.....Ci pensi
Saluti cordiali
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio per la risposta e se ho interpretato bene la sua risposta mi sta dicendo che il rytmonorm sebbene lo stia assumendo da quasi 30 anni può dare questi effetti collaterali così dopo tanto tempo ?? Ma non ci sono delle analisi specifiche per capire se il farmaco mi sta creando problemi? E in tal caso preferirei cambiare farmaco perchè una volta uno dei vari illustri specialisti consultati a Milano dove ora vivo, dopo aver letto la mia vecchia cartella mi disse che nel mio tipo di tachicardia a differenza della W.P.W. avrei potuto avere delle recidive e che l'ablazione avrebbe potuto nn essere risolutiva e se non avevo crisi di continuare col farmaco...Onestamente l'ablazione sulla quale sono informatissima non è proprio una passeggiata e mi sembrerebbe di sparare con un cannone su un moscerino visto che sono circa 20 anni che ho solo extrasistole ma nn crisi parossistiche. Mi piacerebbe sapere se ci sono dei dosaggi da fare x capire se il farmaco è arrivato al capolinea nel mio organismo e magari cambiarlo.
Grazie cordiali saluti