Utente 152XXX
Gentili dottori, se per un antidepressivo si legge: "Gli studi sull’animale hanno dimostrato una tossicità riproduttiva.
Nei neonati, a seguito di uso materno di medicinali serotoninergici nelle fasi finali della gravidanza, possono verificarsi i seguenti sintomi: difficoltà respiratorie, cianosi, apnea, convulsioni, temperatura instabile, difficoltà di nutrizione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperreflessia, tremore, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto costante, sonnolenza e difficoltà a dormire. Questi sintomi possono essere dovuti ad effetti da sospensione o da eccesso di attività serotoninergica. Nella maggioranza dei casi, queste complicazioni sono iniziate immediatamente o precocemente (<24 ore) dopo il parto.

Dati epidemiologici suggeriscono che l’uso degli SSRI in gravidanza, soprattutto nelle fasi finali, può aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente del neonato (PPHN). Sebbene non siano stati eseguiti studi che abbiano investigato l’associazione tra PPHN e trattamento con vortioxetina, questo rischio potenziale non può essere escluso in considerazione del relativo meccanismo d’azione (aumento delle concentrazioni di serotonina).
Brintellix non deve essere usato in corso di gravidanza a meno che le condizioni cliniche della donna richiedano il trattamento con vortioxetina"
e ancora: "Vortioxetina non ha avuto effetti sulla fertilità nel ratto, sulle performance di accoppiamento, sugli organi riproduttivi o sulla morfologia e motilità dello sperma. Vortioxetina non è risultata teratogena nei ratti o nei conigli ma è stata osservata tossicità riproduttiva in termini di effetti sul peso del feto ed un ritardo dell’ossificazione nel tatto ad esposizioni di più di 10 volte l’esposizione umana alla massima dose terapeutica raccomandata di 20 mg/die. Effetti simili sono stati visti nel coniglio ad esposizioni sub- terapeutiche.

In studi pre e post-natali nel ratto, vortioxetina è risultata associata ad accresciuta mortalità dei cuccioli, riduzione della crescita del peso corporeo e ritardato sviluppo del cucciolo a dosi che non causano tossicità materna e con esposizioni simili a quelle ottenute nell’uomo dopo somministrazione di vortioxetina a 20 mg/die"

Fertilità: " Gli studi di fertilità nei ratti maschi e femmine non hanno mostrato effetti di vortioxetina sulla fertilità, la qualità dello sperma o sulle performance di accoppiamento.
Casi relativi all’uomo con medicinali appartenenti alla classe farmacologica di antidepressivi correlata (SSRI), hanno mostrato un effetto sulla qualità dello sperma. Tale effetto è reversibile. L’impatto sulla fertilità umana non è stato osservato sino ad ora."

.......... vuol dire che se una coppia sta cercando di avere un figlio, se è la donna che sta assumendo questo farmaco i rischi e i problemi (per il nascituro) ci sono e anche importanti mentre se è l'uomo ad assumerlo, rischi non ce ne sono oppure sono minori?

Inoltre, anche se nei ratti maschi la molecola non ha mostrato effetti sulla fertilità, questi effetti possono comunque esserci sull’uomo poiché medicinali simili hanno mostrato un effetto sulla qualità dello sperma?

Grazie per la disponibilità e cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
quei farmaci hanno dimostrato effetto negativo sulla fertilità poichè possono rallentare l' eiaculazione e diminuirne il volume, non sono noti effetti tossici sulla produzione di spermatozoi anche nell' uomo. Nel ratto le cose sono più facili e verificabili, in quanto ai ratti possono essere asporati i testicoli in corso di uso del farmaco, ai maschi umani no. per questo la possibilità, molto molto remoto, di effetto dannoso agli spermatozi è sempre presente.
Gli effetti sulla femmina non li conosco, ma stando a quanto si scrive sul fuglietto c' è da usarli copn tanta cautela.
[#2] dopo  
Utente 152XXX

Iscritto dal 2010
Grazie per la risposta gent. Dr Giorgio Cavallini,
mi scusi, quindi, se lo specialista sarà d'accordo a prescrivermi questo nuovo antidepressivo (ancora non disponibile in Italia), dal punto di vista sia della fertilità che di possibili problemi per il nascituro (che capisco però possono dipendere da tante altre cose) posso stare decisamente tranquillo?
Grazie ancora e cordiali saluti
[#3] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Tranquillo.