Utente 379XXX
Buongiorno.

Sono un ragazzo di 25 anni,pratico molto fitness seguendo un'alimentazione studiata e conduco una vita sana. Da non più di 3 mesi però ho un bruciore alla zona inguinale.
Premetto che prima mi masturbavo molto spesso, ma con l'aiuto di una specialista sono riuscito a ridimensionare questa mia abitudine e ora mi masturbo anche ogni 2 settimane o più senza problemi.

Tutto ha avuto inizio a seguito di un'eiaculazione. Ho iniziato a provare un forte bruciore alla parte bassa dell'addome e al pube. Mi sono dunque recato dal mio medico curante che visti i sintomi, ha pensato ad una prostatite e mi ha quindi presctitto esami del sangue e delle urine e una terapia a base di CIPROXIN 500 mg per 6 giorni. Le analisi erano tutte nella norma e con la terapia la situazione è migliorata ma non del tutto quindi mi sono stati prescritti altri 3 giorni di cura. Ho dunque richiesto una visita andrologica con ecografia transrettale che devo ancora svolgere.
Vista però la persistenza del dolore, mi sono recato in pronto soccorso in data 12/3. Qui ho ripetuto gli esami di urine e sangue con esiti sempre nella norma, un'ecografia addominale che non ha evidenziato nulla di grave e un'esame della prostata .
Sulla carta di dimissione è riportato come diagnosi: "dolore addominale quadranti inferiori da sospetta prostatite."

Passata qualche settimana da tale visita, i dolori ora sono localizzati attorno alla base del pene, al corpo del pene stesso e ai lati dei testicoli fino a sotto le cosce. Tornato dal medico curante che mi prescrive un ciclo di antinfiammatori come tachipirina o similari che prendo tutt'ora al bisogno. Ultimamente ho notato che i dolori si acuiscono durante e dopo un'erezione e persistono anche passate delle ore.

Come ho accennato prima, devo ancora svolgere la visita urologica, ma mi chiedevo se fosse possibile avere la Vostra opinione in proposito perchè questo mio problema mi preoccupa parecchio.

Distinti saluti

Sei stato ricoverato in un ospedale italiano?

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

la prima parte del suo racconto farebbe pensare ad una infiammazione prostatica, mentre la seconda parte sembrerebbe legata ad una problematica peniena da ricercare tramite l'esame obbiettivo specialistico e quindi se poi fosse necessario con esami più approfonditi, quali ad esempio un'ecografia.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dott. Maretti,

La ringrazio per la veloce risposta.

Io noto che con gli antinfiammatori il disturbo si allevia, senza però sparire del tutto.

Secondo il Suo parere, cosa potrebbe essere il mio problema? E' grave?

Ha qualche idea in proposito?


Cordialmente
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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purtroppo i dati che ci riporta non sono sufficienti per fare ipotesi, solo attraverso una visita diretta si potrà capire come comportarsi.

Ancora cordialità
[#4] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mi,

ho svolto un'ecografia transrettale in data odierna, Vi roporto il referto:

"Eseguita con sonda biplanare.
Prostata nei limiti per l'età (pesò complessivo di 28 grammi) con alcune disomogeneità strutturali e piccole cisti ritentive, qualche piccola calcificazione di un'area iperreflettiva du un centimetro in sede parauretrale dx (senza caratteri degenerativi).
Presenza di adenoma bilopare (peso complessivo di 12 grammi). Non evidenza di lesioni nodulari di tipo degenerativo.
Civaggi prostatici e profili capsulari conservati.
Nella norma le vescichette seminali."

Non nascondo il fatto di essere davvero molto preoccupato.

Devo ancora svolgere la visita andro/urologica, ma volevo chiedere il Vostro parare in merito all'esito del mio esame.
Si tratta di IPB?
Come devo comportarmi?


Cordialmente
[#5] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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La visita e' indispensabile per "sentire" la prostata e per una valutazione della sua problematica peniena, si consulti e poi se servisse ci faccia sapere.

Cordialita'
[#6] dopo  
Utente 379XXX

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Gent.mi,

Vi aggiorno sulla mia situazione.

Ho svolto una visita uro/andrologica presso un medico privato portando gli esiti dell'ecografia. Dopo aver preso visione degli esiti, mi ha visitato e ha escluso la prostatite e mi ha detto che la mia prostata sta bene e che le cisti, le calcificazioni e l'adenoma non sono niente di preoccupante e molto probabilmente derivano appunto da una precedente prostatite.

Mi ha comunque prescritto una terapia a base di ciproxin e buscopan compositum per 2 settimane.

Dopo avergli descritto i miei dolori ai testicoli che si estendono anche sotto le cosce, mi ha presctitto un'ecografia scrotale con ecd.

L'ho eseguita in data odierna col seguente responso:

"ECOTOMOGRAFIA SCROTALE

In sede abituale, normovolumetrici, entrambi con ecostruttura disomogenea per la presenza di numerose micro-calcificazioni a "cielo stellato", senza evidenza di lesioni focali.
Opportuno follow up ecografico semestrale.
Gli epididimi sono strutturalmente omogenei.
Da ambo i lati non idrocele né varicocele.
Regolare lo spessore parietale della borsa scrotale.

ECO-COLORDOPPLER SCROTALE

Entrambi i didimi risultatno normalmente perfusi, con regolare distribuzione della tessitura vascolare intra-ghiandolare.
L'esplorazione color-doppler dei vasi sepermatici permette di apprezzare, da amo i lati, reperti flussiometrici nei limiti della norma, in assenza di reflussi patologici durante manovre funzionali."

Queste microcalcificazioni a cielo stellato cosa sono? Cosa posso causare?
Devo preoccuparmi?


Cordialmente
[#7] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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le microcalcificazioni, possono essere residui di infiammazioni, di microtraumatismi ecc, vanno valutate dal suo andrologo che in base al referto ecografico e alla visita le suggerirà come procedere.

Un cordiale saluto
[#8] dopo  
Utente 379XXX

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Gent.mo Dottor Maretti,

La ringrazio ancora per la veloce risposta.

Secondo il Suo parere, quali scenari mi si prospettano quindi?

A cosa posso andre incontro? Tali microlesioni possono peggiorare e/o causare infertilità?


Cordialmente
[#9] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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segua le indicazioni dello specialista ed eventualmente ripeta ecografia fra tre mesi. Ancora cordialità
[#10] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

ammetto di essere parecchio preoccupato da quel che trovo su internet cercando la mia problematica e volevo chiederLe:

questa mia microlitiasi a entrambi i testicoli è una patologia grave che può sfociare in un tumore?


Cordialmente
[#11] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Come già detto le microlitiasi vanno valutate direttamente, analizzando i reperti ecografici che il suo specialista ha già fatto dandole quindi le giuste indicazioni, quindi per scrupolo ripeta ecografia testicolare fra tre mesi.

Ancora cordialità
[#12] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

La aggiorno sulla situazione.

Mi sono recato nuovamente dall'urologo da cui sono andato finora e mi ha spiegato che tutte gli esiti dei vari esami sono gli effetti di un'infiammazione acuta alla prostata.

Mi ha prescritto, oltre al ciproxin e al buscopan, un settimana di topster supposte.

Finito il ciclo di cure, ho constatato un netto miglioramento per quanto riguarda dolore e bruciore.
Ora devo fare una settimana senza prendere nulla e recarmi ancora una volta per una visita.

Siccome avevo già prenotato un'altra visita presso un diverso andrologo, oggi l'ho effettuata e mi è stata diagnosticata una prostatite cronica, la cui infiammazione ha coinvolto tutta l'area del pube.

Mi è stata prescritta la seguente cura:

- topster supposte, 1 supposta x 2 volte al dì per 15 di, poi 1 al di per 30 di

- permixon cp, 1 cp al dì per 60 dì da ripetere a cicli


Secondo questo secondo andrologo presso cui mi sono recato ho una prostatite cronica.

E' chiaro che la scelta del medico ricade sul paziente, ma volevo chiederLe un consiglio in merito. Dovrei iniziare subito la cura di quest'ultimo andrologo o aspettare e consultare nuovamente il primo da cui mi sono recato e quindi valutare nuovamente la mia situazione?

La prostatite cronica è curabile o ci si deve convivere tutta la vita cercando di attenuarne i sintomi?

Cordialmente
[#13] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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E' sempre consigliabile seguire una sola voce, tuttavia vista l'eta' e la storia clinica descritta sembra piu' probabile una diagnosi di prostatite acuta, quindi si riconsulti con il primo e se poi servisse ci faccia sapere.

Cordialita'
[#14] dopo  
Utente 379XXX

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Gent.mo Dottor Maretti,

La ringrazio nuovamente per la risposta e le chiarificazioni.

Volevo porle un'ulteriore domanda:

è da un paio di giorni che ho nausea, male e giramenti di testa. Ho avuto un po' di brividi il pirmo giorno ma poi più nulla, non ho febbre ma solo una nausea persistente e la sensazione che la testa galleggi.

Può essere in qualche modo collegato ai problemi che ho descritto?


Cordialmente
[#15] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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come già detto serve un controllo diretto per capire se trattasi di una infiammazione acuta e di che entità, si affidi allo specialista e stia tranquillo.

Ancora cordialità
[#16] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

è da qualche giorno che urino veramente poco e devo sforzarmi per urinare e noto che il flusso è molto più debole del solito.

Tale sintomo è da collegarsi all'infiammazione o devo pensare ad un ipb?


Cordialmente
[#17] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Alla sua eta' non penserei certo ad una ipb ma certamente al fatto infiammatorio infettivo che comunque deve essere confermato e gestito dallo specialista
[#18] dopo  
Utente 379XXX

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Gent.mo Dottor Maretti,

La aggiorno sulla situazione.

Oggi mi sono recato presso lo specialista privato a cui mi ero rivolto fin dall'inizio.
Gli ho riferito del netto miglioramento per quanto riguarda il dolore e il bruciore che sono ancora lievemente presenti ma gli ho anche fatto presente che da quando ho interrotto la terapia come da prescrizione, ho forti bruciori post minzione e delle fitte molto forti al pene e ho notato un ingrossamente della vena dorsale del pene con un punto in cui si è allargata veramente moltissimo rispetto a come è sempre stata.

Secondo Lui, data l'iinfiammazione forte che ho avuto ci vorrà ancora del tempo perchè io la "smaltisca" del tutto e che le fitte possono essere ricondotte ad una stenosi dovuta sempre all'infiammazione suddetta.

Mi ha prescritto delle compresse di Gistalgan da usare al bisogno, massimo per 3 volte al giorno e, nel caso la situazione non si risolva, di prendere un altro appuntamento.

Volevo chiederLe:

l'ingrossamento della vena deve preoccuparmi?
la stenosi diagnosticatami, premettendo che non ho fitte frequentissime ma che tuttavia sono molto dolorose quando si presentano, è curabile?


Cordialmente
[#19] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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da questa postazione non è possibile fare una diagnosi, tuttavia la dilatazione della vena potrebbe essere un postumo della forte infiammazione, mentre le fitte potrebbero manifestarsi perché la stessa infiammazione è ancora in atto, comunque segua le indicazioni dello specialista e poi ci aggiorni

Ancora cordialità
[#20] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

sono ormai 4 giorni che prendo il cistalgan al bisogno e ammetto che le fitte si sono alleviate ma non del tutto, infatti continuo a lamentare dolori lancinanti solo al pene. Devo ammettere che le fitte sono davvero forti e fanno molto male.

Lo specialista mi aveva consigliato tale cura per un massimo di 4 giorni e di ricontattarlo nel caso appunto le fitte persistessero.

Come ho scritto, un miglioramente c'è stato ma la situazione non si è ancora risolta del tutto.

Mi consiglia di proseguire tale cura o di ricontattare immediatamente lo specialista?

Lei concorda con l'ipotesi di stenosi derivata dall'infiammazione?


Cordialmente
[#21] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Lo ricontatti come le aveva consigliato.

Saluti
[#22] dopo  
Utente 379XXX

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Gent.mo Dottor Maretti,

ho svolto un'ennesima visita e stavolta, secondo l'andrologo, ho contratto la Clamidia e ho un problema al collo posto sotto la vescica e che questo spiegherebbe le fitte al pene che tanto mi tormentano. Secondo il medico potrei avere una prostatite cronica da clamidia quindi. Ho inoltre notato che le fitte si irradiano soprattutto dalla parte bassa e inferiore del pene, che provo un po' di bruciore dopo aver urinato e che quando urino il flusso è come soffocato e lento.

Mi ha prescritto una nuova terapia:

- Bassado 1 cp al giorno per 10 giorni
- Ferprost 1 bustina ogni 12 ore per 14 giorni e poi 1 al giorno per altri 14
- Topster supposte 1 ogni 12 ore per 5 giorni

Devo dire che i sintomi si sono alleviati e le fitte si sono ripresentate dopo una masturbazione.

Mi ha inoltre prescritto un tampone uretrale per valutare l'effetto della terapia contro la clamidia e una cistouretrografia ascendente e minzionale per esculedere la sospetta stenosi . Entrambi gli esami devo svolgerli a almeno 15 giorni dal termine della terapia.

Volevo chiederLe:
Le pare plausibile come diagnosi? La clamidia puo' essere contratta anche senza avere alcun tipo di rapporto sessuale? Visto che le fitte si sono presentate dopo la masturbazione, possono essere in qualche modo collegate?


Cordialmente
[#23] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Per la diagnosi di una malattia infettiva ci vuole un riscontro che in questo caso è culturale, infatti la Clamiadia è un batterio intracellulare che si contrae nei rapporti sessuali, comunque visto che ha iniziato una terapia antibiotica segua le istruzioni dello specialista e prima di procedere con esami strumentali valuti se si risolve la sintomatologia. I bruciori che ha avvertito dopo masturbazione potrebbero dipendere ancora dalla situazione infiammatoria.

Ancora cordialità
[#24] dopo  
Utente 379XXX

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Gent.mo Dottor Maretti,

La ringrazio per la risposta.

Volevo chiarire il mio "dubbio" riguardo alla clamidia: io non ho mai avuto alcun tipo di rapporto sessuale e sono ancora vergine.
E' per tale motivo che mi chiedevo se appunto tale infezione può presentarsi anche senza aver fatto sesso.

Perdoni la mia insistenza ma ci tenevo a chiarirmi questo quesito.


Cordialmente
[#25] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Infatti le ho risposto che per fare una diagnosi bisogna avere un riscontro che nel suo caso non c'è, mancando sia il dato anamnestico che l'esame culturale che conferma tale infezione.

Ancora cordialità
[#26] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

La aggiorno sulla situazione.

Ho da poco finito la terapia prescrittami dall'attuale urologo.

Gli spasmi/fitte che soffrivo sono ancora presenti ma con meno frequenza, ma ho un dolore lieve ma persistente al pube e al basso ventre che si acutizza dopo un'erezione prolungata, andando a concentrarsi molto sul glande, vicino al lato sinistro dell'ano, nella parte inferiore del pene dove c'è l'uretra e sullo scroto appena sotto tale posizione.

Ho svolto per sicurezza un'ecografia con ecd del pene che ha dato tali risultati.

ECOTOMOGRAFIA PENE

"Normale conformazione dei corpi cavernosi, che appaiono simmetrici, strutturalmente omogenei, esenti da lesioni focali.
Strutturalmente omogenei il setto intercavernoso ed il corpo spongioso dell'uretra.
Non ispessimenti patologici della tunica."

ECD PENIENO BASALE

"Arterie cavernose morfologicamente nella norma, ben distese e rettilineizzata.
Spettrografia doppler indicativa per normo-afflusso vascolare"


Il mio medico di base mi ha detto che, in caso di stenosi uretrale, le opzioni sarebbero 2:

- o l'inserimento di uno stent
- o nel caso sia la prostata a essersi "ingrossata" a causa anche ad esempio dell'adenoma che ho, ci sarebbero dei farmaci atti a sgonfiare appunto la ghiandola

Ha inoltre aggiunto che, nonostante i miei dolori persistenti, secondo lei non si tratta di un caso cronico e che è quindi risolvibile.

A livello psicologico sono molto provato dalla faccenda perchè vado avanti da mesi ormai e non ho ancora capito giusto cosa mi provoca tutto questo.

Premesso che non ho ancora svolto gli esami prescrittimi e che quindi l'ipotesi stenosi sia ancora da verificare, Lei cosa ne pensa? Visti anche i risultati dell'ecografia, cosa potrebbe causare questi miei nuovi dolori? Capisco che le infiammazioni sono lunghe da trattare ma è possibile secondo Lei che la mia non sia ancora del tutto risolta?


Cordialmente
[#27] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Aggiungo che il dolore persiste soprattutto ai lati della base del pene, all'attaccatura delle gambe più precisamente e che è dolente al tatto.

La sensazione è come se ci fosse qualcosa che, mi passi il termine, tirasse.
[#28] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.le utente

in questi casi l'obbiettività è un elemento fondamentale che solo con la visita è possibile avere, quindi si affidi allo specialista e segua le sue indicazioni.

Ancora cordiali saluti
[#29] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

La aggiorno sulla situazione.

Ho svolto gli esami prescrittimi con i seguenti esiti:

- Cistouretrografia retrogada ascendente e minzionale

" Non reperti patologici all'esame diretto
Durante la fase ascendente si dimostra uretra pervia, di normale calibro e decorso.
Vescica urinaria ben distendibile, a pareti regolari, priva di formazioni ad aggetto endoliminali.
In fase perminzionale non si evidenziano alterazioni di calibro a carico dell'uretra.
Al controllo post-minzionale non è presente residuo intravescicale."


- Tampone uretrale

Ricerca colturale TRYCHOMONAS VAGINALIS negativo
Esame colturale NEISSERIA GONORRHOEAE negativo
Ricerca diretta CHLAMYDIE negativo
Esame colturale MICOPLASMI/UREAPLASMI UROGENITALI negativo
Esame microscopico assenza di polimorfonucleati



Per quanto riguarda i sintomi, presento tuttora fitte pungenti molto forti al pene che si propagano nella zona del perineo e nella parte sinistra di scroto e ano, dolore praticamente costante al pube.
Ammetto che sono parecchio frustrato e preoccupato per via del fatto che tutti gli esami danno esito negativo e quindi non so più cosa pensare.

Ho appuntamento con la specialista che mi sta seguendo questo mercoledì.

Volevo chiederLe: secondo il suo parere, pur sapendo che è molto difficile se non impossibile fare una diagnosi senza un esame diretto, visti i risultati di questi ultimi esami e dei sintomi, quale potrebbe essere il mio problema?

Cordialmente.
[#30] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Esegua una spermiocultura con ricerca dei germi comuni, Candida e Gardnerella con antibiogramma.

Ancora cordialità
[#31] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

sono stato alla visita dalla specialista.
Le ho quindi spiegato la situazione, coi vari sintomi e mi è stata prescritta la seguente terapia:

- Serrados forte 1 cp ogni 12 ore per 10 giorni
- Alginor 1 cp ogni 12 ore per 7 giorni

Ho quindi poi parlato del mio passato di masturbazione compulsiva e del fatto che ho diminuito molto questa mia abitudine limitandola rispetto a prima ma la dottoressa pensa questa mia decisione possa aver in qualche modo congestionato l'intero apparato e mi ha quindi consigliato almeno 2 eiaculazioni settimanali.

Mi è stata consigliata una TAC per escludere l'eventuale presenza di un piccolo calcolo, dato che ho ancora le fitte uretrali di prima e inoltre molto mal di schiena. Oltretutto ora ho sempre molto male al pube e alle pelvi soprattutto quando mi piego.

Chiedo ancora una volta il suo parere medico perchè, davvero, non so più come comportarmi e che fare dato che nell'ultima settimana ho iniziato ad avere molto male quando prima non lo avevo.


Cordialmente
[#32] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Non ho altri consigli se non quello di farsi seguire da chi ha potuto visitarla e di zevuire le sue indicazioni.

An ora cordialita'
[#33] dopo  
Utente 379XXX

Iscritto dal 2015
Gent.mo Dottor Maretti,

volevo chiederLe un chiarimento:

nel caso si tratti di prostatite cronica o dolore pelvico cronico, esiste una cura?
Dalla tac che devo eseguire è possibile accertare tale ipotesi?

Mi scuso se La bombardo continuamente di domande ma la situazione ora è pesante dato che ho dolore praticamente ogni giorno e nessuno è stato ancora in grado di dirmi quale sia la patologia che mi affligge.

Cordialmente