Utente 325XXX
Salve spero di aver scritto nella sezione giusta. Mio padre, 69 anni, a seguito di dolori al petto è stato ricoverato in questi giorni, purtroppo hanno detto che ha avuto un piccolo infarto e neanche se ne è reso conto.La data dell'infarto è sconosciuta, sono 3 mesi che accusa quasi ogni giorno dolori al petto intensi ma brevi. Cosi ha fatto un elettrocardiogramma ed è stato poi ricoverato .A seguito di una coronografia è stata fatta questa diagnosi : aterosclerosi trivasale + tc con indicazione a rivascolarizzazione chirurgica.Inoltre :diagnosi di dimissione: infarto miocardico acuto non ST elevation inferiore in pz con evidenza angiografica di malattia aterosclerotica conoronarica critica multivasale con coinvolgimento del TC. Cardiopatia ipertensiva.Beta talassemia.

dati clinici: cardiopatia ischemica cronica:precordialgie sospette per angina- fattori d rischio: ipertensione arteriosa. dati clinici strumentali : troponina positiva
Gli hanno detto che purtroppo non poteva risolvere con la coronografia perchè la situazione è piu complessa ed è necessario il by pass. In attesa dell'intervento gli hanno dato tutta una serie di farmaci da prendere. Ora io vorrei sapere alcune cose , d'urgenza purtroppo, dato che il bypass gli sarebbe stato fissato per dopodomani e mio padre sta decidendo che fare... Innanzitutto vorrei sapere se il Monaldi a Napoli è un centro consigliato. Uno dei centri di eccellenza oppure no?
Con questa diagnosi(tenendo conto che mio padre ha 69 anni- non fuma-non beve-non è diabetico non ha insufficienza renale ) che rischio c'è di fare il by pass, insomma che tipo di intervento è nella situazione di mio padre, una cosa concretamente rischiosa oppure il rischio è tutto sommato basso? So che spesso si vede anche il ventricolo sinistro quindi riporto quanto leggo sulla diagnosi : ventricolo sinistro di normali dimensioni con normale cinesi globale.Acinesia segmentaria come da schema F.E 55% Atrio sinistro e radice aortica sinistra normale. Ventricolo destro di normali dimensioni e cinesi. Assenza di rigurgiti.

Quando leggo che il rischio by pass è dell'1-2% significa che su 100 persone SICURAMENTE ne muoiono una-due ,oppure che su 100 persone POTREBBERO morirne una-due? Le due cose sono molto differenti.

Ringrazio anticipatamente i dottori, se servono altre informazioni le posto .

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[#1] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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STATISTICAMENTE 1/2 pazienti su 100, sottoposti a questo intervento muoiono per vari motivi entro 30 giorni dallo stesso.

La distinzione che mi chiede di fare, non ha molto senso.

Sono interventi a basso rischio, ma si tratta di Cardiochirurgia e le complicanze ci possono essere.

Il Monaldi è un buon centro.

GI
[#2] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Dottori sono angosciatissimo vi prego di rispondere a questa mia richiesta. Oggi all'ospedale non mi hanno in alcun modo rassicurato e mi hanno detto che la situazione di mio padre presenta l'8 % di rischio.Si opera domani. Mi facevano vedere dei dati(mi hanno pure detto il nome di questi standard europei che ora non ricordo) e la tabella diceva qualcosa del tipo che da 0 a 3 il rischio è basso da 3 a 5 medio da 5 a 8 alto (non ricordo esattamente i parametri ma era qualcosa del genere) Mio padre, in base a tutti dei fattori che mi ha fatto vedere, NONOSTANTE NON ABBIA PATOLOGIE ,NON SIA DIABETICO NON ABBIA INSUFFICIENZA RENALE ECC ECC, rientra con mio grosso stupore quindi in rischio alto.

Ora mi chiedo come è possibile un rischio di mortalità cosi alto se tutte e dico tutte le persone con cui ho parlato hanno avuto in famiglia casi positivi di bypass, su 15-16 persone non ho sentito di nessun morto.

Inoltre pensavo che 8 su 100 significa che BEN 92 casi vanno bene quindi,seppur fino ad un certo punto, dovrei pensare bene e non darlo già quasi per spacciato o dico male?

Se penso che 8 persone su 100,con la situazione di mio padre,muoiono , mi sento male tuttavia razionalmente penso che ha il 92% delle probabilità che vada bene, ora nel linguaggio comune 92 % non è tantissimo in termini d speranza?

Ultima cosa che mi lascia molto perplesso è questa percentuale dell'8 % mi ha lasciato davvero spiazzato: su tutti i siti medici avevo sempre letto 1-2- massimo 3%.E' possibile che da persona a persona vari cosi tanto? 8 % addirittura? Quindi ci sono anche persone con un rischio del 40 % che possa andare male? Se fosse cosi come si fa a fare una stima sul rischio di by pass? Voglio dire, per tizio può essere dello 0,5 % per caio del 40% ,come si fa a parlare dell'1-2-3 % ?
[#3] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Oggi mio padre ha fatto l'operazione di 3 by pass per 3 coronarie che funzionavano male. Fortunatamente l'operazione è andata bene senza complicanze, nonostante questo però il chirurgo ci ha detto che ora c'è una seconda fase NON MENO DELICATA DELLA PRIMA e cioè deve stare in terapia intensiva 48 ore, dopodichè qualche altro giorno in ospedale e poi torna a casa. Sarà fuori pericolo dopo 30 giorni.

Io ora vorrei chiedervi, in base alla vostra esperienza,se possiamo dire che il grosso l'ha passato o se deve passarlo ancora? Quali sono le complicanze postoperatorie che possono esserci?
Inoltre vorrei sapere,considerando che ci avevano parlato di rischio di 8 %, ora quel rischio può dirsi abbassato di qualche percentuale almeno ,ad operazione conclusa?

Di solito in caso di by pass si muore piu durante l'intervento o nei 30 giorni successivi?
[#4] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Le hanno detto chiaramente che sara' fuori pericolo solo tra 30 gg.
La mortalita' e' quasi sempre data dalle complicanze neurologiche, infettive, cardiache, renali, nei 30 gg successivi

E' troppo ansioso.


GI
[#5] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Bhe si sono ansioso perchè non appena 2 mesi fa hanno dato a me una diagnosi terribile, ora ci si è messa questa situazione di mio padre che non è piccola ma molto delicata.

Il decorso di questo tipo di operazione non credevo fosse cosi lento.Un parto insomma.Credevo che se l'operazione andasse bene il rischio si abbassasse di molto. Poi le ripeto, ieri solo se ne sono usciti con un rischio dell'8%. Per calmarmi volevo solo sapere se a operazione conclusa quel rischio dell'8% rimane 8 o si è abbassato
[#6] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Aspetti esca almeno dalla terapia intensiva.
In quel momento si puo parlare di rischio diminuito.
GI
[#7] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Dottore mio padre uscito stamattina dalla terapia intensiva ed ora è in una camera "normale" ( non è stato neanche 48 ore in terapia intensiva).L'operazione l'ha fatta sabato mattina e ci dissero che era andata bene, ieri ci avevano detto che stava proseguendo bene senza complicazioni e oggi hanno detto che sta proseguendo bene.

Dato che la prognosi non è piu riservata credo( o sbaglio? uscito dalla terapia intensiva è sempre in prognosi riservata?) e dato che non ha avuto neanche una complicazione fino ad ora possiamo tranquillizzarci un po' o le condizioni di una persona che sta affrontando cosi bene 3 bypass possono davvero cambiare totalmente che so dal sesto giorno che stava benissimo al settimo giorno? Se ci fosse stato qualche problema non sarebbe insorto,anche in modo minimo, durante la terapia intensiva?
[#8] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Mi scusi per l'ulteriore domanda, ma in caso di by pass quando la prognosi non è piu riservata?
[#9] dopo  
Dr. Giuseppe Iaci
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Ha superato la fase critica. Potete essere fiduciosi, per una completa ripresa.

GI
[#10] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio
[#11] dopo  
Utente 325XXX

Iscritto dal 2013
Dottore mi scusi se le riscrivo però il dottore che ha operato mio padre , probabilmente per stare tranquillo con la coscienza e legalmente come ogni medico, fino all'ultimo giorno, anche oggi che l'hanno dimesso non è stato rincuorante. Io non voglio sentirmi dire cose che non esistono ,per carità, però ho riscontrato discordanze in ciò che ha detto.Subito dopo operato ,infatti, ci disse che l'operazione era andata bene e che doveva passare una seconda fase NON MENO DELICATA cioè quella della terapia intensiva di 48 ore e che comunque era fuori rischio dopo i 30 giorni. Passati i giorni della terapia intensiva gli ho chiesto ulteriori info e mi disse che il rischio era uguale a quella di cui ci aveva parlato prima che l'operasse(l'8 % ! ),non era cambiato niente dopo l'operazione (mentre in realtà dopo l'operazione , come ho scritto,mi disse che la fase molto delicata era quella della terapia intensiva ) e poi ha aggiunto che il rischio si abbassava una volta che l'avrebbero dimesso( 7 giorni).Oggi l'hanno dimesso (6 giorni dall'operazione) mio padre ha 69 anni non è diabetico non ha insufficienza renale non fuma,non è obeso anzi, non ha avuto complicazioni in questi 6 giorni anzi ci hanno detto che tutti i valori sono ok e sta proseguendo tutto bene. E questo dottore ha detto a mia madre oggi,prima di dimetterlo, che il rischio è uguale fino al 30 giorno ( ?? ) Ma a me qualche giorno fa aveva detto che si abbassava sicuramente dopo le dimissioni( dopo 6-7 giorni quindi) Non capisco quindi perchè ora ha detto una cosa diversa. Un'altra dottoressa infatti ci disse una cosa un po' diversa da ciò che ha sostenuto oggi il chirurgo che l'ha operato e cioè che le cose stavano andando bene e che giorno dopo giorno il rischio si abbassava( d'altronde andando per logica già solo l'operazione in se non è uno di quegli elementi che va a creare quell' 8% di rischio di cui ci hanno parlato? Per logica direi quindi che già subito dopo l'operazione il rischio non fosse piu dell'8% , rischio tra l'altro che non ho capito da cosa deriva non avendo lui patologie associate e non essendo "vecchio")

L'unico problema che ha avuto è che non riesce a fare bene pipi' senza catetere aveva difficoltà forti ma ci hanno detto che dipende da un problema suo di prostata (ho chiesto se fosse un sintomo di insufficienza renale e mi hanno detto assolutamente no) e infatti mettendogli di nuovo il catetere non ha problemi e dolori e ora terrà il catetere per 14 giorni e intanto prende una pillola data dall'urologo per questi 14 giorni. Ma se ho ben capito questo è un problema suo, non derivante dall'operazione perchè ci hanno ribadito per 6 giorni che non ci sono state complicazioni.

Ora le chiedo, è giustissimo che un medico per stare tranquillo anche legalmente prospetti il quadro peggiore, ma le chiedo,obiettivamente,capita di solito che una persona che ha avuto 3 by pass senza complicazioni per 6 giorni, ad un tratto il 20 esimo giorno, tanto per dire, muore quando fino al 19 esimo stava bene? Cioè io non so che pensare, ero tranqullo fino a ieri e ora che l'hanno dimesso dovrei esserlo di piu ma questo medico non è stato molto tranquillizzante con questa cosa che ha detto nonostante ripeto, ha tutti valori perfetti e nessuna complicazione. Io non so se l'ha fatto per stare tranquillo lui o se perchè è proprio prassi che a chi non va bene il by pass può succedergli qualcosa dopo 15 giorni nonostante nei 14 giorni precedenti non ha avuto problemi
Mi scusi ancora ma come si può capire sono molto teso e non vorrei avere ansie inutili che potrei evitare