Utente 182XXX
Salve Colleghi,
ho 26 anni e sono da poco abilitato all'esercizio della nostra bellissima professione.
Da circa due settimane, dopo un soddisfacente e lungo rapporto orale (circa 1 ora, eccezionalmente) con la mia ragazza (stiamo stabilmente insieme da 6 anni) ho perso l'erezione in un successivo rapporto penetrativo a seguito di interruzione del coito e da allora non sono più riuscito ad avere un rapporto penetrativo nè orale soddisfacente. Negli ultimi giorni la situazione è peggiorata, tant'è che NON riesco a raggiungere l'erezione all'atto masturbatorio e raggiungo l'eiaculazione forzatamente e solo a pene flaccido o semiflaccido.Il mio calo drastico di libido fatico a capire se sia causa piuttosto che conseguenza della situazione. Ho sempre sofferto di eiaculazione tendenzialmente precoce (anche se 5 min di rapporto non dovrebbero farla considerare tale) che ho sempre risolto controllando il coito ( sulle ricadute organiche di tale pratica mi sono sempre interrogato) ed utilizzando preservativi ritardanti, senza l'utilizzo dei quali la mia eiaculazione è precoce in assoluto, nonostante una relazione più che stabile, consolidata,senza tabù, che ultimamente NON ha vissuto particolari situazioni causa di stress o conflitti.
Questo deficit erettile insorto acutamente è comprensibilmente destabilizzante sebbene mi riconosca come un fenotipo discretamente ipocondriaco, non ho patologie di base note nè disturbi urinari di sorta. sono perfettamente a conoscenza del fatto che dovrei farmi visitare da un collega esperto e seguire i suoi consigli. Questa richiesta telematica vuole essere un tentativo, probabilmente dettato dall'ansia, di ricercare in voi colleghi un conforto circa la probabile natura psicogena del problema, sebbene comprendo perfettamente che sia serio e professionale affidarsi ad un consulto in diretta per avanzare ipotesi eziologiche. Perdonate in ogni caso la mia ricerca di un conforto, magari motivato dalla semplice probabilità di una causa psicogena piuttosto che organica, sulla base dell'anamnesi fornitavi. Vi chiedo anche a tal proposito se nella vostra esperienza professionale avete riscontrato casi di deficit erettile ANCHE all'atto masturbatorio ed eiaculazione senza erezione poi rivelatisi su base psicogena/da stress. Grazie.

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Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,il panorama del disagio sessuale ,legato ad un mancato mantenimento della erezione,é molto vasto e diversificato e va aldilà degli aspetti puramente psicologici che,a mio avviso,caratterizzano il 100% dei casi,in via primitiva o secondaria.Inoltre,il contemporaneo riscontro di una EP, che contrasta con l'utilizzo del profilattico,nonché la assenza della stessa nel rapporto orale,rende l'inquadramento diagnostico assolutamente necessario,al fine di oggettivare il quadro clinico,limitando,quindi,l'impegno ansiogeno,che porta,talaltro,a paragonare il rapporto coitale vaginale con quello orale e...masturbatorio.Alla sua età,sarebbe opportuno valutare l'evolversi di una convivenza,piuttosto che rifarsi a singoli rapporti programmati.Cordialità.