Utente 105XXX
Buongiorno,
mi ritrovo a chiedere di nuovo un consulto agli specialisti di questo ottimo sito.
Come da oggetto ho l'infezione HPV manifestata con condilomi anali.
Visitato da un proctologo mi ha dato una cura a base di crema Aldara per sei settimane (non mi ha fatto anoscopia), che ho finito settimana scorsa. Quasi tutti i due "gruppetti" di condilomi sono andati via, è rimasto qualche condiloma (3/4) isolato.
Da tre settimane circa sento però fastidio al glande del pene. Il più delle volte come mille piccoli aghi e talvolta un fastidio più forte. A vista noto sul glande parecchi puntini ma non rosso vivo e lungo la corona delle mini bollicine, ma a memoria le ho sempre avute, a volte la pelle è secca creando l'effetto "appiccicoso" con leggera difficoltà a ritrarre il prepuzio. Appena dentro il mateo urinario (spero si dica cosi) ho un piccolissimo puntino di carne rossa tipo brufolino. (può essere un condiloma ? E può essere quello la causa del fastidio/male che sento ogni tanto ?)
Non ho bruciore nella minzione ne sangue nell' urina. Solo questa sensazione di prurito e di lieve dolore al glande.
Sono un pò preoccupato per via delle malattie più gravi che l'HPV può portare al pene (tumore) e mi chiedo se questi sintomi possono essere in qualche modo correlati a questo.
Da una eco addome completo mi è stata trovata un ernia inguinale destra.
Aggiungo per finire che da alcuni giorni sul collo ho eruzione cutanee (rosse) con la comparsa di alcuni brufolini (non so se può c'entrare qualcosa con l HPV, ma anche questo non mi era mai successo.
Grazie.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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Gentile utente,
Non confonda condizioni del tutto di simili fra loro e non alimenti la confusione: la cosa importante da effettuare una visita specialistica venereologica finalizzata alla piena comprensione del suo stato e quindi alla chiarezza riguardo la salute.
Questa è la visita specialistica elettiva da fare!
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 105XXX

Iscritto dal 2009
La ringrazio molto per la risposta. Nel frattempo ho effettuato visita da dermatologo venereologo il quale mi ha confermato la presenza del confiloma all'interno del meato, quasi in superficie. Ho poi fatto visita da un altro proctologo che ha eseguito Anoscopia. Fortunatamente almeno non ci sono condilomi interni e quelli esterni si sono ridotti a due. Mi ha consigliato visita da urologo per determinare se quello che ormai è alla esterno del meato (è tutto fuori) sia di togliere chirurgicamente. Il dermatologo mi aveva anche prescritto uretroscopia ma soltanto dopo aver eliminato il condiloma. Vorrei chiederle: è necessaria la uretroscopia ? (So che è un esame molto invasivo e doloroso) speravo in una penoscopia. E altra domanda. Visto il beneficio con il trattamento crema Aldara, non potrei provare qualche applicazione anche al condiloma che adesso è esterno al meato ? Per i condilomi anali nei due giorni settimanali di sospensione del trattamento Aldara ho applicato impachi di aceto di mele avendo letto di molti benefici avuti da altre persone nella mia situazione. Non so dirle se questo abbia contribuito alla quasi scomparsa dei condilomi anali, ma sul condiloma esterno al meato sarebbe rischioso provare anche un delicato impaco? La ringrazio fin d'ora per una eventuale risposta .