Utente 313XXX
Salve.
Una settimana fa, il 15/05/2015, durante una partita di calciotto ho avuto un episodio di distorsione del ginocchio piuttosto importante. In particolare ho avuto una torsione del ginocchio verso l'esterno (verso destra) del tutto innaturale mentre la pianta del piede è rimasta bloccata a terra; ho avvertito un CRACK ed un dolore talmente forte da causarmi quasi svenimento.
Successivamente sono stato portato al pronto soccorso dall'ambulanza dove hanno solamente cercato di vedere se riuscivo ad estendere il ginocchio. Dalla lastra effettuata non è risultato nulla e l'ortopedico ha rilasciato il seguente verbale di pronto soccorso: "dolore ed impotenza funzionale ginocchio destro: non liquido nel cavo articolare. Apparentemente non lassità capsulo-legamentosa. Si consiglia RNM, riposo per una settimana e borsa del ghiaccio".

Inutile dire che non riuscivo a poggiare la gamba a terra ne a camminare, al punto da dover utilizzare un tutore sul ginocchio e apposite stampelle.
Dal giorno seguente mi si è presentato molto gonfiore nella parte alta del ginocchio e dolore ai lati (in prossimità di entrambi i legamenti collaterali, credo) se premo con le dita. Da una settimana faccio uso di antiinfiammatori, borsa del ghiaccio e impacchi di argilla verde e il gonfiore pian piano sta sparendo, anche se non riesco ancora a camminare ed a flettere il ginocchio oltre i 90°. Ho già prenotato una risonanza magnetica per il 26/05/2015.

Ovviamente senza l'esito di quest'ultima è difficile riuscire a capire quale sia il problema, ma secondo voi potrebbe trattarsi di una classica rottura del crociato anteriore? (anche se non c'è gonfiore in prossimità di esso). Oppure potrebbe trattarsi, per ipotesi da non esperto in materia, di una lesione ai tendini del quadricipite?

Volevo aggiungere che circa 2 anni fa ho avuto un altro infortunio al ginocchio (una contusione piuttosto violenta) dove sono stati riscontrati 1) Modeste alterazioni di segnale delle fibrocartilagini meniscali con aspetto di slaminamento nel corno posteriore del menisco interno e 2) Alterato segnale del legamento crociato anteriore che appare ispessito e sfibrato, poco analizzabile al tratto medio prossimale com per postumi di lesione distrattiva. Tuttavia dopo 3 mesi da quell'infortunio ripresi le mie normali attività senza cure mediche visto che il ginocchio era stabile e non avevo alcun problema.

Attendo una vostra risposta, ringrazio anticipatamente!
[#1] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Gentile Signore,
per rispondere alle sue domande bisognerebbe visitarla e vedere la RMN.
Stando a quello che scrive è molto probabile che il crociato anteriore avesse già qualcosa prima di questo infortunio, anche se il ginocchio funzionava apparentemente bene.
Ci faccia avere il referto della RMN per avere un quadro più chiaro della situazione. Adesso sicuramente la priorità, dal punto di vista medico, è controllare il dolore e il gonfiore e riprendere la funzionalità articolare del ginocchio. Con la RMN sarà possibile decidere le cure da affrontare nel prossimo futuro.
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
Salve, grazie per la risposta.
Questo l'esito della RMN effettuata il 26/05/2015:
- non alterazioni ossee a focolaio in atto
- assenza alterazioni delle fibrocartilagini meniscali
- normali il LCP
- il LCA risulta disomogenea di regolare come per fenomeno distrattivo di alto grado con ridotto contingente di fibre residue
- alterato segnale in corrispondenza del condilo femorale esterno e della contrapposta superficie articolare tiibale, caratterizzata da iperintensità nelle sequenze a TR lungo per edema intraspongioso postraumatico.
- regolari i legamenti collaterali
- rotula in asse ai gradi di flessione consentiti dall'indagine
- discreta quota fluida endoarticolare più evidente in sede retrorotulea
- normali i legamenti alari
- non alterazioni delle restanti strutture esaminate
Utile videat specialistico ortopedico per la valutazione della funzionalità biomeccanica residua del LCA ed eventualmente nuovo controllo a distanza di tempo per valutare gli esiti stabilizzati della lesione

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In data 1/06/2015 mi sono recato presso un ortopedico che non ha potuto valutare la tenuta del LCA a causa del gonfiore che avevo sopra la rotula. Tuttavia risulta sfibrato il LCA e sospetta una lesione distrattiva del LCM.
Mi è stata praticata l'artrocentesi (60cc liquido ematico) dove è uscito praticamente solo sangue. (secondo lui il crack che ho avvertito è dovuto ad una contusione del condilo femorale esterno e l'edema deriva da esso). Apparentemente riuscivo a piegare meglio il ginocchio.
Mi ha applicato bendaggio al tensoplast e mi ha vietato di appoggiare la gamba per altri 10 giorni (fino a nuova visita), prescrivendomi il nedemax, il clexane, borsa del ghiaccio per 3-4 volte al giorno ed un tutore con fasce laterali per instabilità combinate LCA ed LCM.

Ovviamente ho seguito le sue indicazioni, sto aspettando che mi arrivi il tutore da me ordinato.

Avreste altri consigli da darmi nel frattempo?
Ringrazio anticipatamente per il vostro tempo
[#3] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Sono sostanzialmente d'accordo con le indicazioni del collega. Quando si risolverà il gonfiore e il dolore andrà rivalutato il crociato. Se il dolore non passa dopo alcune settimane può essere utile associare la magnetoterapia per risolvere l'edema osseo.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
La ringrazio, aggiornerò il topic alla successiva visita ortopedica!
[#5] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
Salve, dopo 40 giorni dall'infortunio l'ortopedico mi ha prescritto 10 sedute di fisioterapia e tecarterapia, oltre alla magnetoterapia come da Lei consigliata per l'edema osseo, per la riabilitazione motoria.
Oggi dopo circa 3 settimane di fisioterapia ho recuperato quasi totalmente la flessione del ginocchio (anche se ho sempre un po di dolorini ed indolenzimento, ma penso sia del tutto normale) e quasi totalmente l'estensione (mancheranno un paio di gradi all'appello). Faccio giornalmente esercizi di potenziamento muscolare per aumentare la stabilità del ginocchio.

2 settimane fa sono tornato dall'ortopedico che ha potuto testare il crociato anteriore e sembra tenere quindi l'intervento non sarà necessario.
Mi ha prescritto un altra risonanza (per la settimana prossima), poichè avevo ancora un lieve versamento nella parte sottostante la rotula (fra rotula e tibia). Il versamento nella parte soprastante la rotula è sparito quasi del tutto.
Il quesito che volevo porle è questo, e che ovviamente porrò anche al mio ortopedico fra 2 settimane. Ora che ho ripreso a camminare, non a correre ovviamente, avverto dolore sotto la rotula in corrispondenza dei menischi quando estendo la gamba (quando appoggio il tacco durante la camminata) e, cosa molto fastidiosa , dolore nella parte posteriore del ginocchio all'inizio del polpaccio. In questa zona se tocco con un dito ho delle fitte pazzesche. Cosa potrebbe essere?

Ringrazio anticipatamente per la vostra disponibilità!
[#6] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Difficile dirlo senza vedere il ginocchio... Potrebbero essere i postumi della distorsione. Tendenzialmente se c'è un certo miglioramento, anche lieve, insisterei con la terapia in corso. Penso che la seconda RM le sarà utile, non tanto per il versamento quanto per analizzare 'a freddo' il crociato anteriore. Stando a quello che scrive è molto probabile che il crociato abbia qualcosa (già interessato nella risonanza di 2 anni fa, e fortemente sospetto in quest'ultima risonanza).
[#7] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
Dunque, in attesa della visita dall'ortopedico (fra 4 giorni) ho ritirato il referto della RMN che dice:

1) assenza di lesioni ossee di tipo focale evolutivo
2) alterato segnale in corrispondenza dell'emipiatto tibiale esterno e della contrapposta superficie articolare tibiale, caratterizzata da iperintensità nelle sequenze a TR lungo, in relazione ad edema intraspongioso post traumatico
3) non sono evidenti significative alterazioni delle fibrocartilagini meniscali
4) regolare il crociato posteriore
5) il crociato anteriore risulta diffusamente disomogeneo ed irregolare per fenomeno distrattivo di alto grado con ridotto contingente di fibre residue
6) non sono apprezzabili significative alterazioni dei legamenti collaterali
7) normali i legamenti alari
8) non alterazioni delle componenti miotendinee del cavo popliteo
9) rotula tendente alla extrarotazione ai gradi di flessione consentiti dall'indagine
10) discreta quota fluida endoarticolare più evidente in sede retrorotulea e nello sfondato sottoquadricipitale

Da quello che capisco:
- il crociato anteriore è sfibrato, ma dalla precedente visita ortopedica sembrava che il ginocchio fosse stabile dopo opportuni test
- c'è ancora un edema intraspongioso a carico del piatto tibiale, anche se io ho effettuato scarico totale con stampelle per quasi un mese e magnetoterapia. Pensavo si fosse riassorbito, cosa ne pensa Lei?

Volevo chiederle inoltre per quanto riguarda il punto 9) "rotula tendente alla extrarotazione" che significa esattamente?

La ringrazio nuovamente per la sua disponibilità!
[#8] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Per quanto riguarda il crociato interpreterei le parole del referto radiologico come una lesione pressoché completa, ma ci vorrebbe il 'conforto' delle immagini. La diagnosi definitiva però si fa con il dato clinico. Ovvero con una risonanza così è il test clinico che discerne tra la buona tenuta di quelle poche fibre rimaste (se veramente ci sono) e l'instabilità.
L'edema intraspongioso ci mette tempo a guarire, se i sintomi ad esso collegati (va verificato con la visita) tendono a diminuire vuol dire che si è sulla strada giusta ed è solo questione di tempo. Se i sitomi sono in riduzione non mi preoccuperei molto di ciò che si vede sulla risonanza perché prima o poi sparirà. Diverso è il discorso se i sintomi ad esso collegati persistono o addirittura peggiorano.
L'extrarotazione della rotula è normale in una certa misura, alcuni soggetti possono avere un 'tilt' più accentuato. Nel suo caso sembra un riscontro accidentale a meno che non produca sintomi localmente.
[#9] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
Salve. In seguito al dolore dietro al ginocchio ho cominciato ad avvertire dolore al polpaccio (nella zona del gemello) e conseguente gonfiore (3-4 centimetri in più rispetto a quello sano). Temendo una trombo-flebite, visto che anche la caviglia era leggermente gonfia, ho fatto un ecodoppler che ha scongiurato la mia ipotesi al pronto soccorso ma mi hanno detto ch mi è scoppiata una cisti di Baker.
Non fidandomi ho fatto un ecografia muscolo-tendinea al polpaccio che ha evidenziato:

A livello del terzo prossimale medio della gamba DX nel compartimento medio posteriore si mette in evidenza un estesa formazione a contenuto fluido corpuscolato che si estende dalla cavità articolare del ginocchio fino ai due terzi distale della gamba come per cisti di Baker complicata (10 cm). Tale formazione presenta pareti netti e regolari.
Si segnala inoltre a livello del terzo distale del gemello esterno area di disomogeneità e disorganizzazione strutturale della lunghezza di 2 cm compatibile con trauma distruttivo a livello inserzionale; non si osservano segni di versamento intra ma perifasciale.

L'ortopedico che mi ha visitato oggi leggendo sia la risonanza che l ecografia ha detto che:
- Il crociato anteriore è effettivamente quasi del tutto lesionato ma, fortunatamente l'articolazione tiene ed è stabile.
- ancora non posso correre, anzi vista la lesione del gemello laterale dovrei evitare carichi eccessivi e usare le stampelle (anche per.via della.cisti di Baker molto grande)
- clexane4000 x altri 20 giorni
- dicloreum per 7 giorni
- calza compressiva per tutta la gamba

Tralasciando la lesione al gemello laterale che dovrebbe guarire in una decina di giorni, è possibile che la cisti di Baker sia così grande e che mi provochi questo dolore?
Secondo la sua esperienza la terapia dovrebbe andar bene e più o meno in quanto tempo dovrebbe riassorbirsi la cisti?

Grazie nuovamente
[#10] dopo  
Utente 313XXX

Iscritto dal 2013
Salve nuovamente. In questi mesi quindi mi sono dedicato all aumento della massa del quadricipite (Leg press, Leg extension, contrazioni isometriche), tuttavia ho cominciato a riscontrare scricchiolio mentre cammino ed una sensazione di ginocchio tendente verso l'interno. Inoltre noto che la parte posteriore del ginocchio DX è più gonfia rispetto a quello sano.
Quindi ho deciso di effettuare un altra RMN, il cui esito è il seguente:

1) minima iperpressione esterna di rotula
2) distensione fluida dello sfondato sotto quadricipitale,nel cui lume su evidenzia plica sinoviale mediale, modicamente ispessita
3) sottile discontinuità tri radiata del corno posteriore del menisco laterale che interessa entrambe le superfici articolari della fibrocartilagine
4) menisco interno sostanzialmente conservato
5) distrazione del LCA , con perdita di un parziale contingente di fibre al tratto medio,dove il legamento è adagiato sulla superficie ventrale del LCP che deflesso.
6) ispessimento sinoviale reattivo in gola intercondiloidea
7) nella norma i legamenti collaterali
8 ) non si evidenziano alterazioni di segnale della cortico spongiosa diafisaria tibio perineale

In attesa di una visita ortopedica, volevo sapere se qualcuno poteva darmi delucidazioni sui punti elencati dalla RMN!

Ringrazio anticipatamente!