Utente 380XXX
buonasera,
avrei bisogno di informazionisulle le terapie di ultima generazione per il trattamento del cancro alla prostata.
La questione riguarda mio padre, oggi 66 anni a cui è stato diagnosticato nel 2005 un tumore alla prostata con Gleason 4+5.
Riassumo brevemente il percorso fatto da mio padre fino ad oggi.
A seguito della diagnosi del 2005 ha subito un'operazione di prostatectomia radicale. E' stato successivamente trattato con RT e quindi ha proseguito con terapia farmacologica (casodex+ enantone) grazie alla quale il PSA è rimasto ad un valore trascurabile fino a metà del 2011.
Nel 2011 il PSA è iniziato ad aumentare da 0.01 fino ad arrivare nel 2013 a valori superiori a 10. Ha quindi iniziato una chemioterapia di 1° linea con taxodere grazie alla quale il PSA è passato da un valore di 83 a 5.
Nel 2014 c'è stata una ulteriore ripresa della malattia in seguito alla quale è stata fatta una chemio con yevtana che però non è stata molto effecace. L'equipe medica che lo sta seguendo, ha quindi deciso di intraprendere una terapia farmacologica di nuova generazione con abiterone (Zytyga). Siamo arrivati a questi mesi, in cui lo Zytiga si è anch'esso dimostrato poco efficace contro la malattia. Mio padre sta attualmente facendo una nuova chemio con taxodere (quantità minore, ma tempi più stretti) ed a breve deve intraprendere una nuova RT per contrastare focolai di malattia alle ossa.
Fino ad oggi lo stato clinico di mio padre è stato abbastanza buono, ma dopo il secondo ciclo di chemio inizio a vederlo provato e non so se si continuerà su questa strada. Sto iniziando a chiedermi quali sono e se ci sono nuove opzioni terapeutiche.
Ho sentito parlare di vaccini contro il cancro alla prostata che potenziano il sistema immunitario e risulterebbero efficaci per contrastare l'ulteriore crescita della malattia.
Ho chiesto all'equipe medica che segue mio padre di questi vaccini, ma mi hanno risposto che ci vorranno almeno un paio d'anni per vederli effettivamente utilizzati.
Vorrei capire, col vostro aiuto, se questi vaccini sono ancora in fase di sperimentazione oppure se ci sono in Italia istituti ospedalieri dove vengono già praticate queste nuove cure.

Vi ringrazio
Mariano
[#1] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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Gentile Signore, Il caso di Suo padre è abbastanza comune in oncologia. Dopo un certo periodo è necessario smettere con un antiblastico per passare ad un altro. Il motivo è lo sviluppo di resistenza delle cellule maligne. Questi farmaci una volta entrati nell'organismo distruggono una parte di cellule cancerogene, ma queste sviluppano sistemi di difesa che le rendono resistenti. Al contrario le cellule sane risentono continuamente degli effetti tossici e questo è il motivo per cui il fisico di suo padre è "provato". La malattia è inoltre in progressione a livello osseo. La radioterapia è utile quando la mestatasi ossea è sintomatica o c'è rischio di frattura.
La ricerca medica sui vaccini sta progredendo, ma i i tempi non sono brevi. In compenso circolano varie sostanze non riconosciute dalla scienza medica che sono considerate attive. Alcune persone raccontano i loro casi. molti altri si rinchiudono nella privacy. Personalmente ho conoscenza dell'effetto benefico della dieta vegetale ed integrale, ma reputo che in un caso avanzato come quello di suo padre potrebbe essere utile l'integrazione con ulteriori sistemi.
cordiali saluti
[#2] dopo  
Utente 380XXX

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Prof. Bindi,
la ringrazio per risposta.
A cosa si riferisce quando parla di "ulteriore sistemi " e e sostanze attive non riconosciute dalla scienza ufficiale?
La ringrazio
MV
[#3] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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Gentile Signore
Se Lei cerca su internet troverà una lunga serie di terapie non convenzionali. Molte di queste, nonostante il non riconoscimento della medicina ufficiale, hanno un loro effetto positivo sui tumori.Sono sostanze o combinazioni di elementi che hanno determinato miglioramenti in varie persone. Anche Le Iene affrontarono recentemente questo argomento. Sfortunatamente i casi non sono catalogati e si trovano sotto forma di "testimonianze". Nel suo caso bisogna cercare cure non convenzionali nel cancro alla prostata metastatico.
Personalmente sono a conoscenza degli effetti benefici della dieta vegetale ed integrale associata alla disintossicazione intestinale. La teoria della intossicazione da proteine animali trova grandi oppositori, ma si sta dimostrando più veritiera delle teorie sul danno genetico. In pratica si riesce a migliorare lo stato del paziente in tre mesi di mesi di frullati verdi di verdura e frutta. Se la malattia è avanzata o vi è un peggioramento delle condizioni generali è necessario forzare la disintossicazione con clisteri di pulizia. Sembrano consigli da stregoni o da ciarlatani, ma possono essere realizzati nella propria abitazione e hanno un costo irrisorio. Il vantaggio che si ottiene in questi casi è analogo a quello ottenuto in laboratorio sui topi. La eliminazione, al 100%, dalla dieta delle proteine animali e la loro sostituzione con proteine vegetali comporta la regressione del tumore.
Lei faccia la sua valutazione: confronti le prospettive che Le vengono offerte con le cure attuali nel medio lungo periodo e quelle che vengono raccontate su internet, compreso il mio suggerimento. Sono a Sua disposizione per darle gratuitamente le indicazioni di massima per fronteggiare la situazione di Suo padre. Cordiali saluti
[#4] dopo  
Utente 380XXX

Iscritto dal 2015
Grazie dott. Bindi per i suggerimenti.

Il lato positivo delle sue indicazioni è che non sembrano avere effetti collaterali e si tratta semplicemente di adeguare le proprie abitudini alimentari a criteri senza dubbio più sani.

In questo momento mio padre viene da alcuni cicli di chemioterapia che sembrano avere successo. Nulla toglie però di seguire i suoi consigli. Il difficile sarà convincere mio padre, sia per abitudini ormai consolidate sia perchè la chemio sta incidendo anche sul gusto di alcuni alimenti che gli stanno risultando sgradevoli, a modificare il tipo di alimentazione.

Potrebbe gentilmente fornirmi qualche informazione ulteriore sulla dieta vegetale ed integrale associata alla disintossicazione intestinale di cui parla?

La ringrazio ancora per la risposta che ci apre una possibilità per continuare a combattere questa battaglia.
[#5] dopo  
Dr. Mirco Bindi
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Gentile Signore, la prima cosa che Lei deve fare è parlare con Suo padre. E' una persona abbastanza grande per decidere della sua vita, naturalmente è nato dopo la seconda guerra mondiale. Le sviluppo economico abbinato alle carenze alimentari che i suoi genitori avranno subito durante la guerra, hanno consolidato in Lui uno stile di vita in cui la alimentazione deve essere ricca ed abbondante di proteine. Il massimo del beneficio si trova nella carne e nel Latte. Questa convinzione è così radicata che non si riesce a convincere un accanito "carnivoro" sulla necessità di cambiare idea. Se Suo padre non vuole, non si possono fare interferenze nella Sua privacy. A lei che è il figlio, e che certamente ha convissuto l'ambiente familiare e le abitudini alimentari, consiglio di leggere su questo sito il mio blog " La teoria rivoluzionaria di Colin Campbell The Chia Study" e successivamente di leggere accuratamente tutto il libro "The China Study". Cordiali saluti