Utente 207XXX
Buongiorno,
premetto che circa due mesi fa mi sono recato da un cardiologo per una visita
in quanto dopo anni di inattività avevo preso la decisione di ricominciare un po' di attività sportiva.
Ho eseguito ECG, "ecocardiogramma" (o come meglio si può chiamare). Tutto nella norma a parte l'aver rilevato un IPERTONO ADRENERGICO.
Mi ha prescritto un Holter 24h che non ha rilevato anomalie ed una frequenza media di 67 battiti, ed una prova sotto sforzo che però non è andata a buon fine in quanto non funzionava la resistenza della cyclette e quindi ho pedalato una mezz'ora senza che i pedali aumentassero la loro resistenza. Avrei quindi dovuto ripeterla.

Una ventina di giorni dopo questa visita ho iniziato ad accusare sensazioni strane quali, improvviso senso di calore, giramenti di testa, fastidi allo stomaco e tachicardia. Durante questi episodi mi sentivo il battito cardiaco notandolo leggermente accelerato.
In seguito durante ad una misurazione della pressione (suggeritami dal mio medico di base) ho avuto un attacco di forte ansia ed ho avuto i battiti accelerati (120) fino all'arrivo dei medici del 118 che ho chiamato su suggerimento del mio cardiologo.
Da qui è iniziata una serie di malesseri che mi sono stati diagnosticati come ansia ed io ho la costante necessità di sentirmi il polso.

La settimana scorsa in cui ho avuto diverse distrazioni e cose da fare è andata nettamente meglio fino a sabato in cui in seguito ad una discussione ho accertato il mio battito e l'ho trovato "strano" come se accelerasse e diminuisse ma comunque senza tachicardia o quant'altro. Ho chiamato i medici del 118 che non hanno rilevato nulla di anomalo se non la frequenza cardiaca che anche durante il viaggio verso il pronto soccorso aveva degli "sbalzi" fino a toccare un massimo di 105.

Ho aspettato un paio d'ore in pronto soccorso dove poi mi è stato fatto un elettrocardiogramma che mi è stato detto andare bene.

Stamattina al risveglio leggevo in internet informazioni su questa mia situazione ed ho letto un articolo che diceva che ansia e depressione sono due fattori che aumentano il rischio di un infarto. È così?

Io credo proprio che tutti questi miei problemi derivino "dalla mia testa" un mix di ansia, ipocondria, panico che ancora non mi è chiaro ma per il quale ho preso appuntamento con uno psicologo.

Siccome però sono terrorizzato dalla possibilità di avere qualche problema cardiologico in particolare un infarto, volevo sapere se dal punto vista cardiologico corro qualche rischio per via di questa ansia e se fosse il caso di eseguire nuovamente qualche accertamento nonostante li abbia fatti due mesi fa ma prima dell'insorgenza di questa mia situazione di malessere.

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Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
il suo problema non è di pertinenza cardiologica. Lei deve affidarsi a un bravo psicologo di sua fiducia che saprà come aiutarla. Noi purtroppo non possiamo fare nulla per lei.
Saluti cordiali