Utente 955XXX
egregio dottore
mi hanno diagnosticato un'ernia del disco L5S1 voluminosa ed espulsa migrata inferiormente a sinistra ad interessare la radice S1.
I miei disturbi sono essenzialmente dei colpi di mal di schiena periodici (ogni 6 o 7 mesi) a livello lombare ( a volte con lieve fastidio alla gamba sinistra) e sovente una sensazione di stanchezza e fastidio alla schiena.
Faccio palestra nuoto e fisioterapia
Ho fatto per anni equitazione: pensa che potrei riprendere?
In caso del ciclismo (cui sono appassionato) quale posizione del busto bisogna avere sulla biciletta (busto in avanti come sulla mountain bike o bici da corsa o la posisione eretta del busto come sulle bici da passeggio?
Ho avuto in proposito pareri contrastanti
grazie
[#2] dopo  
Dr. Sergio Lupo
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La prima cosa da fare è praticare costantemente terapia manuale (osteopatia), ginnastica posturale, stretching e tonificazione della muscolatura specifica, il tutto, ovviamente, sotto il controllo del medico specialista: a distanza non è possibile fornire indicazioni che non siano di tipo "generico", non conoscendo la sua esatta situazione clinica.
Che tipo di "palestra" pratica? Spinning, step, pesistica non sono certo indicate alla sua situazione. Che fisioterapia effettua e chi l'ha prescritta?
L'equitazione è uno sport da sconsigliare per chi presenta problematiche come la sua; per quanto riguarda la bicicletta, è da preferire la posizione in scarico tipica della bici da corsa, evitando terreni sterrati e/o accidentati e preferendo strada piana e con poche variazioni di pendenza.
Detto ciò, Le consiglio di rivolgersi ad uno specialista in medicina dello sport che, dopo averla visitata ed aver visionato e/o prescritto gli esami strumentali necessari, potrà darle delle indicazioni specifiche relative alla sua patologia.
Dottor Sergio Lupo
[#3] dopo  
Dr. Carlo De Michele
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A quanto già detto dal collega, col quale come al solito sono perfettamente d'accordo, posso aggiungere quanto segue.
Premesso che l'ernia del disco credo che non debba essere considerata come malattia in se, ma come l'ultima ed evidente manifestazione di un complesso disturbo della statica e della dinamica specifica di ogni individuo, penso che sarebbe opportuno valutare meglio la situazione attuale e tentare una terapia quanto più possibile eziologica. Vale a dire che, oltre i consigli già dati, vale la pena ricordare che una eventuale terapia con miscela ossigeno ozono può essere opportuna per l'azione che ha sul complesso funzionale vertebre-articolazioni-disco e che, una volta migliorata la condizione locale, si può valutare la situazione
posturale, mettendo in atto quei provvedimenti che consentono di riportare la postura nella condizione di equilibrio armonico.
Cordiali saluti
Dr. Carlo de Michele