Utente 382XXX
Buonasera,
dall''età di 17 anni si è verificata una progressiva e lenta amiotrofia delle mani, senza sintomatologia dolorosa o deficit di sensibilità.
All''età di circa 20 anni il quadro clinico si è stabilizzato con marcata ipotrofia specie a destra, faticabilità, riduzione della morsa ed è rimasto tale fino ad oggi (per circa 20 anni).
Ho eseguito diverse visite neurologiche con esami strumentali specifici (PESS, PEM, EMG, RMN) per escludere malattie muscolari e del motoneurone. Ho eseguito anche una RMN con prove dinamiche per escludere la malattia di Hirayama.
PESS e PEM arti sup e inf risultano nella norma.
EMG: segni di sofferenza neurogena cronica sfumati nel m. Sternocleidomastoideo destro e nei miomeri C5 di sinistra e C7 di destra, moderati o poco più nei miomeri C8-T1 di sinistra e discreti negli omologhi contro laterali. Non reperti da denervazione attiva in nessuna delle sedi esaminate.
RM Encefalo: n.d.p.
RM Cervicale: Appianata la fisiologica lordosi cervicale. Iniziali segni di spondiloartrosi. Non evidenti alterazioni di segnale del midollo spinale. A C5-C6 e C6-7 sono presenti protusioni discali posteriori ad ampio raggio; sono inoltre presenti segni di sofferenza delle limitanti somatiche contrapposte (MODIC di tipo I-II)
RM Cervicale dinamica: non si osservano segni tipici di Hirayama, in presenza comunque di stenosi su base protusiva osteodiscale del canale rachideo a livello C%-CI. L''impegno foraminale appare su base principalmente osteofitosica, quindi persistente nelle varie posizioni.

Quindi, dagli esiti di tutti gli esami risulta non esserci coinvolgimento di altri gruppi muscolari ed è anche esclusa una patologia muscolare primitiva e malattie del motoneurone.
Sono stato pertanto indirizzato ad un neurochirurgo il quale mi ha rilasciato il seguente referto:
Esame Obiettivo
-stazione eretta nella norma. Roberg negativo. Deambulazione nella norma; possibile sulle punte e sui talloni
- rachide cervicale in asse, mobile, non dolente; negative le prove di Spurling e stiramento radicolare.
- Contratture muscolari: assenti
- Articolazioni scapolo-omerali: mobili, non dolenti
-ARTI SUPERIORI
-Mingazzini mantenuto; modesta ipostenia del tricipite destro contro marcata resistenza, rispetto al controlaterale; marcata ipotrofia muscolare della mano destra, meno rilevante, ma presente anche a sinistra; ipotrofia e modesta ipotonia del tricipite destro rispetto al sinistro; a destra ipostenia della prensione e opposizione (specie del V° dito); più valida a sinistra
- Sensibilità: indenne
- ROT arti superiori: bicipitali vivaci e simmetrici; tricipitali normovivaci con moderata riduzione a destra; stiloradiali normovivaci, simmetrici; cubito-pronatori: ridotto a destra, normovivace a sinistra
-TRONCO E ARTI INFERIORI:Ok

DIAGNOSI: amiotrofia cronica delle mani di n.d.d; moderata stenosi cervicale senza segni RM di mielopatia.

Mi hanno consigliato di rivolgermi a un chirurgo della mano.
Quali possibilità ci sono?
Grazie

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[#1] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Gentile Signore,

ritengo che le abbiano consigliato un chirurgo della mano solo per un eventuale intervento "palliativo" di trasposizione tendinea (in caso di deficit motorio significativo e quindi limitazione funzionale della mano), non perchè la causa dei suoi problemi sia di natura chirurgica.

Dovrebbe rivolgersi a un Centro dove abitualmente svolgono questo tipo di interventi.

Sui risultati ottenibili, solo a seguito di un'accurata visita le si potrebbe dare una risposta di massima.

Buona giornata.
[#2] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la risposta.
Ritiene che sia il caso di indagare meglio la causa prima di arrivare alla chirurgia?
Purtroppo dopo 18 mesi in cui mi sono sottoposto a diversi esami strumentali e visite neurologiche, fisiatriche e neurochirurgiche nessuno è finora riuscito a capirne la causa scatenante. Ho dovuto anche sostenere costi per recarmi al San Raffaele di Milano per una RMN con prove dinamiche ed il risultato è una diagnosi con tanti punti interrogativi.
Il neurochirurgo ritiene che le protusioni discali interessano dei livelli che non hanno nulla a che vedere con le mani.
Tra le altre cose convivo anche con un tremore alle mani (più accentuato a destra) di cui non si riesce a capire la causa.
Sinceramente non so più a chi rivolgermi e come affrontare la problematica visto che mi hanno abbandonato semplicemente invitandomi a monitorare la situazione ed eventualmente ricorrere alla chirurgia della mano.

[#3] dopo  
Dr. Giorgio Leccese
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Il problema originario non è certamente chirurgico, ma sembrerebbe neurologico.

Potrebbe anche attendere e approndire ulteriormente, sentendo altri pareri specialistici.

Non credo che qualche mese in più o in medo possa pregiudicare alcunchè.