Utente 382XXX
Buongiorno, vi chiedo un consulto perchè finora non ho trovato risposta al mio problema, che ormai persiste da 4 mesi e mezzo senza dare segni di miglioramento.
A fine Gennaio ho iniziato a sentire un bruciore all'imboccatura della vagina, al clitoride e all'orifizio uretrale che rimane sempre costante, il bruciore si sente di nel momento subito precedente alla minzione (mentre urino no) e mi impedisce di avere rapporti. Non mi impedisce di camminare o muovermi o sedermi, ma è sempre presente.
Non ci sono segni nell'aspetto esteriore della vagina che fanno pensare ad un irritazione, sembra tutto normale alla vista ma sento costantemente questo bruciore.
Da quando ho iniziato a sentire i sintomi mi sono curata inizialmente dopo un consiglio del medico di base con lavande vaginali emolienti e poi con ovuli contro la candida e monuril.
Non ci sono stati risultati e dopo due mesi mi sono rivolta alla mia ginecologa che mi ha fatto fare un tampone da cui non è emerso nulla. Mi ha prescritto quindi ginexid ovuli e mousse; anche qui non ci sono stati miglioramenti e ho usato la crema proctosedyl (essendo un congestionante doveva alleviare il bruciore ma non ci sono stati effetti) e poi integratori wobenzym.
All'ultimo incontro con la ginecologa mi ha detto che sospetta sia un'uretrite e mi ha prescritto monurelle e crema meclon. E' ancora a metà la terapia con le pastiglie monurelle ma non sto vedendo miglioramenti e il bruciore è sempre costante.
Ho già fatto un pap test nel 2013 (risultato regolare ) e attualmente prendo la pillola yasminelle (nessun effetto collaterale e niente secchezza vaginale). Tutto questo è esploso alla fine di una sessione di esami molto pesante che mi ha messo molto sotto stress (anche se è da anni che affronto sessioni di esami molto stressanti).
Inoltre per altri motivi nell'ultimo mese ho dovuto fare delle analisi del sangue e il ph delle mie urine è risultato leggermente acido a 5, ma oltre a questo non è risultato niente di che.
Non ho mai avuto problemi simili prima di questa volta e vorrei chiedervi se sapete come aiutarmi perchè ormai ho perso la speranza e ho paura di dover convivere con questi sintomi tutta la vita.

Grazie mille
[#1] dopo  
Dr. Lucia Vecoli
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Gent. Sig., il disturbo che lei riferisce merita di essere seriamente preso in considerazione, per il fastidio che le crea.
Da come lo descrive, sembra trattarsi di Vulvodinia, sensazione dolorosa a livello vulvare senza aspetti riferibili ad una vera e propria infiammazione. Magari l'infiammazione è stato il fattore iniziale, poi si innestano meccanismi di iperreattività locale a livello delle terminazioni nervose della vulva, per cui anche il semplice contatta stimola il dolore.
In questi casi bisogna iniziare a evitare indumenti stretti, quali pantaloni, pigiami, salvaslip, biancheria colorata o sintetica, sport da sella ( bicicletta, motorino, equitazione, ecc. ), insomma tutti i fattori irritanti a livello locale. Ottima a questo proposito la biancheria intima in fibroina di seta, disponibile in commercio via internet.
Inoltre è importante utilizzare adeguati prodotti per l'igiene e la cura intima, non irritanti o allergizzanti, che le consiglierà lo specialista di fiducia.
Se il disturbo non si risolve si può ricorrere alla psicoterapia, alla ginnastica perineale, al biofeedback, ecc.
Non si disperi, come vede i rimedi ci sono!
Cordiali saluti, L.Vecoli
[#2] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Grazie per la risposta.. Sono ormai diversi mesi che convivo con questa situazione e ho perso la fiducia per questo. Sto già adottando a livello di igiene e di prevenzione di irritazioni tutte le misure possibili. Ho iniziato a farlo quasi da subito. Secondo Lei in quanto tempo potrò stare meglio?

Grazie
[#3] dopo  
Dr. Lucia Vecoli
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Gent. Sig., queste problematiche sono molto delicate e vanno risolte caso per caso. Come le ho detto non bisogna scoraggiarsi, esistono varie terapie, una volta arrivati alla diagnosi. Ne parli con la ginecologa che la segue, sono certa che la indirizzerà per il meglio. Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno, purtroppo ancora ad oggi tutte le terapie non hanno dato miglioramenti e la ginecologa mi ha detto che potrebbe essere un problema psicologico visti i mancati risultati. Mi ha consigliato di provare a lavarmi con dell'amuchina ma io ho paura di irritarmi ancora di più con questo prodotto. Io comunque sono una ragazza che negli ultimi anni ha fatto una vita molto sedentaria e ha tenuto un alimentazione scorretta. Secondo lei iniziare a fare sport regolarmente e seriamente (nuotare e camminare) e iniziare a mantenere una corretta alimentazione può aiutarmi? Ovviamente continuando a tenere tutti i comportamenti corretti relativamente all'igiene intima come mi ha già consigliato. Credo che in questo modo aumenterebbe il mio benessere generale e potrei stare meglio anche per questo bruciore.

Grazie mille
[#5] dopo  
Dr. Lucia Vecoli
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Gent. Sig., mi sembrano ottimi propositi! Certamente una vita più sana aiuta ad alleggerire le tensioni e a desensibilizzare una zona particolarmente suscettibile allo stress. Come le avevo accennato se quello che sta facendo non dovesse bastare esistono anche terapie più specifiche, a livello di centri specializzat in vulvologia, mirate a risolvere i casi più complessi, che certamente la sua ginecologa le saprà consigliare. Auguri e cordiali saluti.