Utente 304XXX
Salve, riassumo brevemente la mia storia clinica dato che il mio medico di base ultimamente mi ha definito "trattato medico":
- dall'infanzia fino ai 12 anni circa soggetto asmatico "curato"con cortisonici
-dai 17 anni soggetto affetto da orticaria colinergica fisica da calore tenuta a bada per diversi anni da antileucotrenici ed antistaminici (IGE totali elevate)
-all'età di 28 anni primo attacco diarroico non controllabile ne prevedibile seguito da attacchi giornalieri (anche 6 o più scariche al giorno),stomaco gonfio,2/3 episodi di tachicardia con senso di svenimento durante i pasti. Sintomi migliorati nell'arco di 4 anni (grazie anche ad un regime dietetico più sano) ma non del tutto scomparsi fatta eccezione del senso di svenimento (feci solitamente più compatte con stomaco gonfio seguito da singolo momento di dolore e diarrea a giorni alterni).
Dai vari esami è emerso:transito rallentato (breath test lattulosio),intolleranza al lattosio con un picco di 110 ppm in 90 minuti (breath test),gastrite cronica(senza H.B) ed ernia iatale con presenza di granulociti eosinofili non conteggiati (gastroscopia),emorroidi di primo grado(colonscopia con sola biopsia dell'ileo)
Esclusi parassiti e celiachia.
-Lo scorso anno (31 anni)bronchite diventata dopo un mese laringite con occlusione delle vie aeree(cortisonici) e dopo un mese Herpes zoster (curato in tempo con antivirali e creme dato che ha colpito la testa). Dopo tre mesi Mononucleosi con fibrosteatosi, transaminasi,ldh e globuli bianchi alterati,linfonodi collo gonfi con relative macchia bianche in gola e dolore di denti,145 bpm all'ingresso in pronto soccorso (già durante la gastroscopia mi era stata consigliata una visita cardiologica avendo avuto 120 bpm al minuto per tutta la durata dell'operazione in sedazione). Allo stato attuale,dopo 40 giorni a riposo, ho ancora le transaminasi un pò alte ma sono tornato alla vita normale (o almeno ci provo con tutto me stesso).
Preciso di essere stato da un gastroenterologo che non riuscendo a risolvere il problema gastrico con gaviscon e pantoprazolo mi ha indirizzato verso un allergologo dato il mio passato clinico che a sua volta mi ha ri-indirizzato verso un gastroenterologo.
Alla luce di quanto su esposto mi chiedevo se, a vostro parere(che ovviamente utilizzerò come parere e non come diagnosi)si potessero evidenziare problemi di carattere immunologico e quali siano gli esami da effettuare per avere un quadro più specifico.Preciso,non avendo fatto una ricerca per miceti, di aver ipotizzato un'infezione da candida avendo la mia compagna avuto problemi in tal senso circa 5 anni fa e mi chiedevo se fosse opportuno effettuare un test igm igg iga per candica albicans.
Vi ringrazio anticipatamente per il prezioso tempo concesso

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[#1] dopo  
Prof. Giulio Iasonna
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La sua è una storia tipica di allergie da sensibilizzazioni diverse che si associano ad una alterazione immunologica basale, verosimilmente carenziale. La probabile diagnosi è di un disordine immunitario di base con polisensibilizzazioni allergiche secondarie, anche se alla fine sono queste che caratterizzano l'andamento della malattia. Naturalmente la diagnosi è accertare e confermare, In questi casi sono frequenti infezioni da candida o germi opportunistici che approfittano del difetto immunitario esistente, variabile nel tempo, per cui si possono alternare fasi di carenza di difesa immunitaria, episodi di reazioni sistemiche anafilattiche e reazioni allergiche acute o ritardate che possono essere anche violente . Certamente fra gli allergeni vi è qualche alimento e , probabilmente, sono possibili infezioni batteriche intestinali e urinarie sovrapposte, recidivanti e cronicizzanti o persistenti (mononucleosi), a volte difficili da distinguersi dalle reazioni immuno-allergiche. possiamo anche sospettare che il meccanismo allergico è sia misto, sia IgE che IgG mediato e quindi si alternano episodi di intolleranza allergica alimentare acuti con episodi ritardati ( orticaria, meteorismi, diarrea cronica, ecc), cronicizzanti. Va studiato il sistema del Complemento e la tipizzazione linfocitaria; sono da individuare , con esami allergologici attendibili e ben eseguiti, gli allergeni alimentari responsabili delle manifestazioni, e va eseguita una valutazione delle risposte alle vaccinazioni effettuate nel passato, ciò dipende anche dalla sua età attuale, che non conosco. . A proposito la candidiasi, presente, o anche sospetta, per la presenza di una fonte di " contagio" vicina, va comunque trattata adeguatamente perché può rimanere occulta per lunghi periodi. Più che gli anticorpi specifici, che ci confermerebbero solo le infezioni pregresse, andrebbero eseguite ricerche colturali. E' difficile dire altro senza la visione di referti e valutazioni obbiettive
Prof Iasonna


[#2] dopo  
Utente 304XXX

Iscritto dal 2013
prima di tutto vorrei ringraziare sia lei che i suoi colleghi per il tempo e la professionalità messi a disposizione.
Alla luce di quanto riportato credo di aver capito di dover effettuare,sotto controllo medico,un esame completo del sistema immunitario e parallelamente di una verifica degli allergeni alimentari(già effettuata circa 10 anni fà presso una struttura ospedaliera con esito negativo--ad oggi risulto solo intollerante al lattosio).
Nello specifico, mi corregga se sbaglio, dovrei effettuare:
-complemento completo h100
-tipizzazione linfocitaria
-ricerca a fresco di miceti e ricerca candida albicans
(a proposito della Candida vorrei sapere se il test dello "sputo" al mattino in un bicchiere ha una qualche valenza specifica o di indirizzo. Essendo a costo zero ho effettuato una prova con la mia ragazza, nel suo caso la saliva è rimasta a galla nel mio invece dopo pochi minuti la saliva ha formato dei filamenti ben definiti diretti verso il fondo del bicchiere).
P.S.Ad oggi ho 32 anni