Utente 477XXX
Salve, vorrei chiedervi il vostro parere sull'operazione della safena.
Allora il 26/07/2007 mia madre esegue un ecodoppler con il seguente referto:
TSA
ateromasia in biforcazione (1,3mm). Vertebrali e sclv regolari. Flussi nella norma.
VEN AAII
incontinenza di vgs dx, continenti le crosses. Non segni di TVP TVS in atto.
Lo specialista ha consigliato elastocompressione a gambaletto 18 mm hg Flebonorm 1 cp al di per 3 mesi.
Mia mamma continua a prendere queste compresse perchè ne trova solievo, però, soprattutto quando sta molto in piedi, sente dolore alla gamba. Il nostro medico curante ha suggerito l'operazione.
Inoltre mia madre ha la mutazione G20210A della protrombina (Fattore II), questo rende la situazione più pericolosa? Può anche influire sull'operazione?
Informandoci, ci siamo accorti che si può intervenire in diversi modi più o meno invasivi, voi che tipo di intervento consigliate?
Grazie per la vostra disponibilità

Valuta ospedale

[#1] dopo  
Dr. Andrea Odero
20% attività
8% attualità
4% socialità
MILANO (MI)
Rank MI+ 32
Iscritto dal 2008
Prenota una visita specialistica
Buongiorno, con le debite cautele necessarie per i consulti a distanza vorrei precisarle quanto segue:
Sarebbe necessario sapere quanti anni ha Sua madre, eventuali patologie concomitanti, cardiopatie etc; Inoltre se sono presenti varici agli arti, il loro grado, eventuali mutamenti di colore della cute, la presenza di pregresse varicotromboflebiti o trombosi in generale (per quale motivo ha scoperto di avere una mutazione dei fattori della coagulazione?).
Poteri dirle che in presenza di varici a carico degli arti inferiori sintomatiche -sensazione di pesantezza, prurito, gonfiore- risulta indicato il loro trattamento. Per quanto riguarda il rischio trombotico tenga presente che la presenza di varici agli arti inferiori è di per se una condizoine che favorisce le trombosi (le condizoini sono alterazioni del flusso sanguigno come accade nelle varici; alterazioni della parete e alterazione dei fatori della coagualzione.
Il trattamento delle varici degli arti inferiori può essere conservativo - calza elastica per intenderci- se le condizoini generali del paziente controindicano l'intervento chirurgico- oppure appunto, chirurgico.
Le tecniche chirurgiche sono molteplici, e più o meno invasive: contatti pure uno specialista che saprà ritagliare l'indicazione e la tecnica chirurgica come un sarto in base alla sua situazione.
A mio parere la soluzione migliore sarebbe indossare la calza elastica fino ad un eventuale trattamento ed una terapia con eparina sottocute nel perioperatorio.
A dsposizione per qualsiasi chiarimento, la saluto
[#2] dopo  
Utente 477XXX

Iscritto dal 2007
La ringrazio molto la risposta.
Mi scusi per non essere stata molto precisa, se posso rimediare, mia madre ha 54 anni, non ha patologie concomitanti e neanche cardiopatie però è una fumatrice (20 sigarette al giorno).
Per quel che riguarda le varici, non penso che siano presenti, si vede solo una vena in superficie nella parte anteriore dell'arto destro sotto il ginocchio. Non avverte nessun sintomo, se non un leggero dolore dopo essere stata molto in piedi.
La mutazione dei fattori della coagulazione è stata scoperta in seguito a degli esami per un'eventuale terapia ormonale sostitutiva per la menopausa, che poi è stata esclusa.
Sicuramente seguiremo al più presto il Suo consiglio e andremo da uno specialista.
La ringrizio per la disponibilità