Utente 201XXX
Cari Dottori, sono una ragazza di 29 anni.
Più di un mese fa mi sono rivolta alla mia ginecologa in quanto negli ultimi due mesi, oltre ad avere un flusso mestruale abbondante (ho iniziato a notare la differenza circa un anno fa) i dolori sono diventati intensi, e più deboli quasi durante tutto il mese con episodi di fitte dolorose la settimana prima del flusso (ciclo mestruale regolare).

La dottoressa ha notato una sacca di liquido dietro all’utero (utero retroverso flesso) che al tatto risulta come un cuscinetto ruvido. Se mi preme in quella zona, viene riprodotto il dolore che io percepisco durante il mese e specialmente durante i rapporti con il mio ragazzo.

Dall’ecoaddome risulta “utero laterodeviato verso destra, retroverso, con struttura nei limiti. Non visibili gli annessi per copertura meteorica e per raccolte fluido-corpuscolate che si localizzano dalla fossa iliaca destra, si seguono posteriormente all’utero fino a raggiungere le porzioni di sinistra, con estensione massima di 25mm. All’interno si evidenziano anse mobili, senza immagini di focalità a livello appendicolare. Sospetto endometriosi, da verificare ”.

Mentre dalla risonanza magnetica “Non si evidenziano foci di endometriosi a livello utero-annessile né nello scavo pelvico. Modesta falda di versamento liquido nello scavo pelvico, in sede retrouterina.”

Scorsa settimana sono stata visitata da un chirurgo generico che mi ha fatto una rettoscopia, con prelievo di due campioni di mucosa nel punto in cui anche lui sente questo rigonfiamento e a me fa male al tatto.

Mi rivolgo a voi per sapere se avete avuto casi simili, se si possono fare altre visite per capire di cosa si tratta e soprattutto quale dovrebbe essere il tipo di medico giusto per fare approfondimenti.

Vi ringrazio come sempre!
[#1] dopo  
Dr. Salvo Catania
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Tanti saluti