Utente 316XXX
Buongiorno,
ho bisogno di aiuto, ho 36 anni, peso 50 chili e sono alta 172 (lieve sottopeso).
Circa 2 anni fa in un giorno estivo molto caldo mi si è presentato un gonfiore ad un piede, il destro. Nessuno ha mai capito quale fosse l'origine di questo gonfiore, ho fatto ecodoppler, ecografia, raggi ed esami del sangue, tutti negativi tranne la VES che risultava con un valore di 36, un po' fuori dai limiti, ma non in modo eccessivo.
Con l'arrivo dell'autunno il gonfiore si è sparito, sono passati 2 anni e il gonfiore d'inverno era assente, d'estate compariva in modo molto molto lieve con il caldo. Poi un mese fa, in seguito ad un brutto eritema solare alla gamba il gonfiore è ricomparso, ho fatto una cura con antibiotico e cortisone e l'edema è sparito.
10 giorni fa però era molto caldo e si è presentato dinuovo un leggero gonfiore, che ora è di nuovo sparito del tutto semplicemente facendo un impacco con il bicarbonato.
Io mi sto facendo un sacco di domande perchè vorrei capire se può essere linfedema oppure no.

Il mio gonfiore sparisce completamente con impacchi di bicarbonato, quindi mi chiedo: un edema linfatico sparirebbe con un rimedio così semplice?
Poi mi chiedo: considerando che il primo edema si è presentato 2 anni fa e io non l'ho trattato in nessun modo, fosse un linfedema non sarebbe peggiorato?
Quanto tempo passa in media tra i vari stadi in assenza di trattamento?
Se provo a pinzare la pelle del secondo dito del piede (segno di stemmer) non ho nessun problema a farlo
L'edema non è mai aumentato più di un certo livello, non è mai salito alla gamba e non mi ha mai impedito di indossare qualsiasi tipo di calzatura, inoltre era limitato alla zona del metatarso.
Grazie per le vostre eventuali risposte

Spero che qualcuno possa aiutarmi e fornirmi qualche risposta. Grazie

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Dr. Lucio Piscitelli
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Gentile Utente,
la possibilità che si tratti di un linfedema circoscritto non è escludibile, tanto più senza una visione diretta del problema.
L'esordio monolaterale e la stabilità dei sintomi (riacutizzati dall'eritema) potrebbe essere compatibile con una condizione post-linfangitica (puntura di insetto- medusa ecc., infezione cutanea ?). Potrebbe quindi trattarsi di una forma secondaria.
Se la diagnosi fosse confermata (escludendo altre cause compatibili: stasi venosa, patologia articolare, ecc.) la condizione potrebbe restare anche indefinitamente stabile se vengono evitati ulteriori insulti (esposizioni eccessive al sole, punture di insetto, infezioni cutanee al piede, ecc.) e indossando in inverno una adeguata elastocompressione.
Le ripeto tuttavia che si tratta solo di una valutazione limitata dalla impossibilità di osservarLa dal vivo, tenendo presente che queste manifestazioni già di per sé lasciano spesso dubbi diagnostici.
Un consulto specialistico dal vivo potrebbe pertanto esserLe utile, ma non sicuramente derimente.