Utente 278XXX
Buongiorno a tutti,
sono un ragazzo di 21 anni e da qualche tempo ho cominciato a studiare canto.
Ho letto molti manuali e risorse online riguardo a foniatria e corde vocali, ma ciò che non ho capito è cosa intendiamo realmente per voce consumata. Intendo dire, a parte polipi e noduli, cosa succede (o è successo) fisicamente ad una voce consumata? Qual è la differenza a livello delle corde vocali rispetto ad una voce sana?
Inoltre, mi domandavo se fino a una certa età, in periodo di pubertà e adolescenza, le corde abbiano un potere rigenerativo maggiore che in futuro, e se in generale ne abbiano. Se ad esempio, da giovane ho avuto cattive abitudini fonatorie, sia cantando che parlando, ciò - a livello fisico - ha un peso nella voce futura? Oppure se dai 20 anni (come nel mio caso) applico una tecnica corretta, questo dovrebbe essere praticamente influente perché le corde erano ancora in trasformazione? E' un dubbio nato dall'ignoranza dell'argomento, quindi perdonatemi se è una domanda piuttosto ingenua.

Infine, cosa rende una voce più "potente" di un'altra, sempre a livello fisico. Se due individui, per dire due baritoni, hanno la stessa identica tecnica (quindi anche uso delle risonanze ecc), cosa fa le differenze a livello di volume e qualità del suono?
Grazie!

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[#1] dopo  
Dr. Alfonso Gianluca Gucciardo
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buonasera. grazie per la sua richiesta. ovviamente è molto difficile rispondere in modo articolato ai suoi interessanti quesiti. servirebbe un libro intero. posso certamente dirle che la voce "consumata" non esiste, tranne ove non abbia ad intendersi quale voce necessitante di un percorso clinico-chirugico-riabilitativo dopo trauma di qualsivoglia natura. circa la capacità di rigenerazione delle fibre cordali, molto semplicisticamente le rispondo che è proprio come lei dice: la natura ha messo nelle corde quattro zone che fungono quasi da "cellule staminali" con capacità - fino a una certa età, diversa per ogni individuo - di restaurare eventuali crepe.
l'ultimo suo quesito non è affatto banale. è difficile risponderle succintamente. certamente ciò che fa la differenza è il timbro, il cosiddetto "colore". un saluto cordialissimo e ... buon canto!
[#2] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per la risposta!
Quindi, se ho ben capito, o accadono cose da operare chirurgicamente, tipo noduli, polipi o emorraggie, oppure le corde stanno bene? Non ci sono vie di mezzo tipo corde arrossate, o indebolite, o infragilite?
E il timbro di cui parla da cosa è dato? Dalla lunghezza/larghezza delle corde? Dal loro spessore o costituzione?

Inoltre, aggiungo una domanda: quando non si possiede una buona tecnica, può accadere di gridare e perdere la voce. Quando questo accade, cosa succede precisamente a livello fisico delle corde vocali? Si infiammano? Altro?
Perdere la voce un paio di volte potrebbe avere danni a lungo termine?
[#3] dopo  
Dr. Alfonso Gianluca Gucciardo
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buonasera. grazie per le sue domande.
legga, per favore, bene quanto le avevo scritto jeri. la voce si consuma soltanto quando non si sia ben lavorato in ambito preventivo, clinico, chirurgico o riabilitativo. oggi, intendo nel 2015, ciò è rarissimo che avvenga. le sue attenzioni sul tema "voce" ne sono la conferma. esistono patologie, varie questo sì. la prevenzione e la clinica e soprattutto la logopedia riescono, però, quasi sempre a ridare vigore alla voce.

il timbro dipende dai risuonatori, non dalle corde.

quando si grida male (gridare bene non dà problemi) si possono avere fonotraumi di pertinenza medica (otorino o foniatra) e spesso anche (ri)abilitativa (logopedista e/o fisioterapista).

perdere la voce alcune volte è indicativo di un non corretto uso di essa o di possibili malattie. parli di questo e dei suoi dubbi con il suo Medico dell'Arte o il suo Otorino di fiducia.

cordialità.
agg