Utente 159XXX
Salve ho fatto gli esami del sangue per controllare l'omocisteina. Ho scoperto da circa un 1 anno che che un piccolo foro ovale pervio da non trattare in questo momento.
Dagli esami fatti mi risulta l'omocisteina alta, il valore è di <50,00 mentre quelli base dovrebbero essere tra i 5 e i 15. il cardiologo mi ha prescritto il prefolic da prendere ( acido folico) ma in farmacia mi hanno dato il folidex da 400mg compresse. C'e differenza tra un farmaco e altro? Mi date dei pareri e consigli a riguardo? grz

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
il ruolo dell'omocisteina nella genesi del danno vascolare è stato prima enfatizzato e poi ridimensionato.
Ad ogni modo vi è differenza farmacologica tra Prefolic e Folidex, oltre che di prezzo: il primo è acido folinico il secondo è acido folico precursore di quello folinico ad opera della diidrofolato reduttasi.
Se non ha deficit di tale enzima, di solito presente negli epatopatici, per il suo caso nulla osta al trattamento con Folidex,
sottolineando tuttavia che non capisco la ratio di consultare un medico per poi fidarsi del farmacista.
Cordialità.
[#2] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Si capisco la sua annotazione ed infatti il medico me la fatto sostituire.
A cosa è dovuta l'aumento dell'omocisteina nel corpo e che tipo di danni cardiovascolari può causare? volevo inoltre farle presente che negli esami fatti risulto positiva al Virus VCA anticorpi IgG il valore è di 0,42 mentre il Virus VCA anticorpi IgM sono negativi 0,00. Secondo lei necessito di una cura antivirale o altro. Grz
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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L'iperomocistinemia è stata inserita dall'OMS tra i fattori di rischio cardiovascolari: sicuramente vi è una capacità di determinare danno endoteliale ma come le ho detto alla sicurezza iniziale sono seguiti studi che hanno ridimensionato l'importanza di questo fattore di rischio.
Le cause possono essere molteplici: da mutazioni genetiche della metilentetraidrofolato-reduttasi, a stili di vita errati come il fumo di sigaretta, la scarsa attività fisica, la carenza di vitamine B9 (acido folico) B6 e B12, uso eccessivo di bevande alcoliche, uso di alcuni famaci ( gli antiinfiammatori selettivi per la COX - 2 e altri) alcune patologie autoimmuni.

Se il suo curante è d'accordo sarebbe bene quindi un dosaggio sierico dei folati, della B12 e della B6.
Utile anche uno screening su una predisposizione alla trombofilia.
Quindi deve discuterne con il suo medico. Io posso fornirle solo degli input.

In quanto alla domanda sulla mononucleosi, deve riformulare il quesito e inoltrarlo in area infettivologica: qui si parla di cuore e vasi.
Può essere che le risponda io, se sono di passaggio:-) Diversamente il sito ospita numerosi eccellenti Colleghi che sono molto più ferrati di me sulle malattie infettive. Vedrà che in ogni caso avrà una risposta qualificata.
Saluti cordiali.
[#4] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
la ringrazio dottore in effetti insieme all'acido folico da 15mg da fare per un mese mi ha prescritto il benoxil 12 per 20 gg dopo un mese devo continuare con la folina da 5 per 6 mesi e ricontrollare i valori,
Lo screening sulla predisposizione alla trombofilia è stato fatto è risulto positivo (omozigote) infatti in famiglia ci sono stati casi di embolia. mi scusi per la domanda sulla mononucleosi la ricopio a parte e gliosi all'encefalo rientrano nel quadro cardiologico-vascolare? perchè a me risultano nella zona fronto parientale. Cosa sono le gliosi?
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Utente,
anche la gliosi presumo a piccoli focolai in sede fronto - parietale non rientra totalmente nella cardiologia, tuttavia essendo legata alla sua trombofilia possiamo fare un'eccezione.
Credo di aver intuito, mi corregga se sbaglio, che ad una RM o TC encefalica sono risultate multiple aree gliotiche in sede fronto - parietale quali esiti di microinfarti parenchimali.
Da quanto mi dice il consiglio che posso darle è di consultare un ematologo perchè se davvero a 36 anni ella ha già un quadro di imaging di un 60 enne e una familiarità per embolie o trombosi, è da valutare l'instaurazione, a titolo preventivo, di una terapia antiaggregante o anticoagulante con i nuovi scoagulanti che sono molto più maneggevoli di quelli di prima generazione.
La assunzione di folati da sola non è affatto sufficiente a proteggerla dal rischio di infarto miocardico e stroke.
Ovviamente stia attento ad azzerare tutti i fattori di rischio e a condurre uno stile di vita sano, in primis a sospendere il fumo se necessario.
Buonanotte.
[#6] dopo  
Utente 159XXX

Iscritto dal 2010
Salve in effetti ho fatto alcune RM con contrasto e risulta la seguente diagnosi : si documenta la presenza di millimetrici focolai lesionali disposti nella sostanza bianca sottocorticale in regione fronto-parietale, reperto con aree di gliosi-demienilizzazione parenchimale. Che significa? Cmq a giorni devo ripetere la RM e magari le faccio sapere. La visita ematologica a che servirebbe? ad approffondire la situazione con altri esami o cos'altro...
Volevo sapere come farmaci a quali devo stare attenta?
Può indicarmi un alimentazione corretta da seguire?
Fumare non fumo:)..... l'unica cosa che mi spaventa è l'intimità con mio marito. Ci potrebbero essere problemi intendo come sforzo dato il foro ovale pervio che ho o qualcun'altro tipo. Mi scusi le domande ma sono spaventata.
[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
la valutazione della necessità di un un intervento per la correzione del FPO devo lasciarla obtorto collo al cardiologo o al cardiochirurgo che la segue, non essendo a conoscenza di dati concreti per potermi esprimere.
Il predetto FPO può notoriamente essere causa di TIA e di immissione in circolo di microemboli che potrebbero spiegare la sofferenza ischemica lacunare a evoluzione gliosica che lei presenta in età così giovane.
Tuttavia, la presenza di trombofilia accertata e la familiarità per eventi trombo - embolici, come già le ho scritto, necessita di una adeguata terapia profilattica degli stessi, sia a livello cerebrale che a livello coronarico.
Non posso certo impostarle una terapia per via telematica, ma le ribadisco il consiglio di consultare un cardiologo o un ematologo o un internista per valutare, dopo accurata visita clinica, se necessiti di una terapia disaggregante con ASA o Clopidogrel o entrambi o di una scoagulazione con la classica TAO o con i nuovi anticoagulanti come il Rivaroxaban.
La sua sessualità non necessita restrizioni in presenza di FPO.

Cordiali saluti.