Utente 181XXX
Gentili dottori, quattro anni fa, come potrete vedere dal mio storico, ho subito un trauma penieno che ha avuto come conseguenze un leggero incurvamento dell'asta. Questo incurvamento mi è stato spiegato più volte essere l'esito di una reazione cicatriziale fibrotica a carico della parte della tunica albuginea lesionata (anche se io ho il dubbio che il trauma sia a carico del setto). Ad ogni modo, fin qui è tutto chiaro, e spiega il motivo dell'incurvamento del pene in erezione.

Quello su cui vorrei avere delucidazioni però è il motivo del gonfiore residuo che il pene ancora presente in stato di flaccidità (nella zona del trauma la parte è rimasta più gonfia, "cicciotta", simile al gonfiore che si ha quando ci si "insacca" un dito): devo dedurre che sono ancora presenti dei liquidi in eccesso all'interno del pene? O cos'altro? In caso, posso fare qualcosa ancora per ritornare allo stato pre-trauma almeno dal punto di vista del gonfiore?

Grazie mille per la vostra attenzione.

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Dr. Giovanni Beretta
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Gentile lettore ,

già in passato le si era dato un consiglio preciso.

Cosa dice il suo andrologo di riferimento?

Si ricordi che, in questi casi, senza una valutazione clinica diretta, è impossibile formulare una risposta corretta, cioè capire la vera causa del suo problema e dare quindi una indicazione mirata su quali passi successivi fare sia a livello diagnostico ma soprattutto terapeutico.

Bisogna a questo punto, glielo ripetiamo, consultare in diretta un esperto andrologo.

Un cordiale saluto.