Utente 385XXX
Buongiorno a tutti,
Sono una ragazza di 22 anni che da circa un anno e mezzo soffre di attacchi di panico. Sono stata in cura da una psicologa e tutto sembrava risolto a Gennaio di quest'anno quando all'improvviso, l'altroieri sera, due attacchi di panico violentissimi, come mai ne ho avuti, mi hanno colta alla sprovvista in un periodo tutto sommato sereno. Di recente ho avuto una colica renale (circa un mese fa) soffro di cistite e prendo la pillola anticoncezionale, sono stata operata di appendicite acuta ma a parte questo non ho mai avuto problemi gravi di salute. Dopo la colica ho dovuto fare esami del sangue completi e ogni valore era perfetto. Per l'attività fisica ho dovuto eseguire un ECG a Settembre dell'anno scorso e anche sotto quel punto di vista non ho avuto nessun problema, eppure questa sensazione di "vuoto" non mi abbandona mai da tre giorni.
Sto iniziando a spaventarmi, mi ritrovo ad aver paura di molte cose (uscire in autobus, mangiare determinati alimenti, persino avere rapporti sessuali con il mio ragazzo) perchè ho paura che tutto scateni quella terribile tachicardia che ho avuto pochi giorni fa. Guidare non se ne parla nemmeno, e mi ritrovo spesso con il saturimetro attaccato al dito. Nonostante io debba continuamente prendere fiato, la mia saturazione è impeccabile, mai sotto 97, i battiti si alterano tra 60/90 quando sono "calma" e 120 quando sono agitata.
E allora io mi chiedo, è SOLO PANICO? è possibile che questa sensazione d'ansia e di vuoto persita, anche in assenza dell'episodio di panico eclatante, e che mi accompagni ogni giorno, o dovrei farmi controllare da uno specialista del cuore?
Ringraziandovi anticipatamente,
C.

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
mi pare che Ella sia consapevole che le sue problematiche non sono di natura cardiologica ma squisitamente psichiatrica.
Non nell'accezione che lei sia una matta, ma che ha bisogno di farmaci per curare i suoi malesseri che lo specialista del settore potrà presciverle.

Finalmente potrà vivere serena, senza portarsi appresso una sala di terapia intensiva.

Spero che sia serena al più presto: non butti tra saturimetri e automisuratori di pressione la sua giovinezza e faccia battere il suo cuore per cose più belle!

Cari saluti.