morte  
 
Utente 254XXX
Salve,
mio padre ha 83 anni, emodializzato da un anno e mezzo (due volte a settimana). Il trattamento gli causa spesso forti dolori, che, da quanto abbiamo capito, sono dovuti ai suoi problemi cardiovascolari (si presentano alla fine del trattamento e durano fino al giorno successivo). Presenta inoltre i primi segni di una demenza senile. La mia domanda è: esiste un modo per evitargli questa sofferenza? Voglio dire, si possono somministrare dei farmaci per il dolore, o comunque “regolare” il trattamento per minimizzare il dolore? Purtroppo, la mia impressione è che i dottori si stiano preoccupando solo di evitargli la morte ma non la sofferenza.
Grazie .
Cordiali saluti.

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Dr. Remo Luciani
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egregio Utente,
il paziente emodializzato può giovarsi di farmaci antidolorifici come e forse di più rispetto al paziente con insuffcienza renale cronica non in dialisi. Le problematiche di danno renale legate agli antiifiammatori non steroidei sono di minima entità e con un'adeguata protezione gastrica possono essere usati. Allo stesso modo la morfina ed i derivati maggiori e minori della stessa si possono utilizzare magari riducendo i dosaggi. Vi consiglio di fare riferimento ai nefrologi che hanno in cura vostro padre per fare riferimento a centro di terapia del dolore per affrontare al meglio la cosa. Un cordiale saluto
RL