Utente 351XXX
Buonasera gentili dottori, mi chiamo Angelo. Scrivo qui per avere spiegazioni di un problema che mi affligge da quasi tre mesi.
La storia inizia il 6 Maggio scorso, mentre ero a lavorare in campagna all'improvviso mi viene una forte fitta nella parte sinistra del torace, che si irradia verso il centro del petto e colpisce anche la scapola sinistra. Il giorno dopo parlo con il mio medico che mi consiglia una visita cardiologica.
Faccio così: visita cardiologica con ecocardiogramma, tutto nella norma. Rx torace: tutto ok. Analisi sangue: l'unico valore fuori norma è il CPK 172 U/L (30/135 la norma). Ecocardiografia: tutto ok. Test da sforzo: tutto bene. Misurazione della pressione per 24h: risulta che ho la pressione un po alta e devo assumere Valsartan Alter 160mg 1 compressa al giorno per un mese.
Io a tutt'oggi ho dolori al petto sinistro e corrispondente scapola (soprattutto al mattino, poi si attenuano durante il giorno), peggiorano da seduto/rannicchiato e migliorano quando sono disteso, il dolore alla scapola sinistra aumenta se giro il capo verso destra e chino la testa verso il basso (sento come "tirare").
A maggio 2014 ho eseguito (per problemi di stomaco) gastroscopia,colonscopia e ecografia ed è risultata solo una colite aspecifica, quindi non so se possono essere problemi di stomaco...
Stamattina sono andato dal mio curante e mi ha detto che potrebbe essere uno strappo muscolare dovuto a qualche sforzo...io sono molto confuso e intanto continuo a soffrire di questi dolori.
Vorrei un vostro prezioso parere sulla mia storia.
Vi auguro una buona serata.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la terapia antiipertensiva, specie se instaurata in giovane età come la sua, non solo deve essere preceduta da una diagnosi differenziale tra ipertensione primaria e secondaria, con i relativi accertamenti, ma soprattutto non va trattata con il Valsartan per un mese, che è il tempo necessario perche questa molecola esplichi appieno il suo effetto terapeutico!
E' davvero un comportamento terapeutico irresponsabile.

Da quello che descrive, il suo dolore è di origine muscolo - scheletrica, il modesto movimento della CPK non ha nessun significato.

Curi la colite aspecifica e la gastrite secondo le indicazioni che ha ricevute.

In quanto alla usa "storia", mi chiedo: può essere che sia caduto nelle mani di un medico poco accorto?

Le ricambio l'augurio di un'ottima serata.
[#2] dopo  
Utente 351XXX

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Grazie per la risposta Dr. Caldarola, volevo solo aggiungere che il Valsartan me lo ha consigliato (e prescritto) il mio medico curante;questo era il responso del cardiologo in cui ho fatto tutti gli esami (per quanto riguarda la misurazione della pressione delle 24h):

"I valori medi della pressione sistolica, sia della fascia oraria diurna che notturna, sono aumentati.
La pressione media delle 24 ore è moderatamente elevata.
I valori diastolici medi diurni e notturni sono nella norma.
Conclusioni:
Ipertensione arteriosa sistolica sia diurna che notturna.
Terapia consigliata:
Cardicor 2,5 1 compressa al mattino
Bifril 30 mg 1/2 compressa la sera: continui con 1 dopo 5 giorni."

Una volta recatomi dal mio curante per fare vedere gli esami lui (essendo contrario) ha stravolto la terapia del cardiologo perchè diceva che il Cardicor era troppo forte (vista la mia giovane età) e il Bifril andava a interferire con la terapia che seguo per l'asma (1 spruzzo mattina e sara di Foster) .
Lei cosa ne pensa?
La ringrazio anticipatamente, buona giornata.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
premesso che non è mia intenzione interferire con Colleghi che la curano realmente, non posso non notare che:

-l'esito dell'Holter Pressorio/24 ore andrebbe visionato direttamente. Mi perdoni ma la refertazione fa letteralmente ridere!

Le consiglio di rieseguire l'Holter Pressorio, in wash out farmacologico, presso un collega più qualificato e con un apparecchio internazionalmente validato.
Ovviamente da iperteso quale l'hanno classificata presumo le sia stato consigliato un ecocordoppler cardiaco e un Holter ECG e una prova da sforzo. Oltre alle raccomandazioni per ridurre il peso corporeo concausa non trascurabile della sua I.A.

Può in ogni caso riferire al Curante che ha le idee confuse: i farmaci che sono TEORICAMENTE sconsigliati nell'asma e nella BPCO sono i beta bloccanti e per nulla gli inibitori dei recettori dell'Angiotensina come il Valsartan!

La somministrazione di 2,5 mg di bisoprololo non avrebbe interferito con la terapia broncodilatante ma le devo anche far notare che mi pare un dosaggio placebo quello che le è stato prescritto di questo farmaco.

Cari saluti.
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Ho letto meglio il suo quesito:
il Curante contestava il Bifril, che è un ACE inibitore esattamente Zofenopril e glielo ha sostituito con il Valsartan.
Nella fretta, tra un paziente e l'altro può accadere.....

Vale lo stesso discorso tuttavia: gli IACE non sono controindicati nell'asma al pari degli antagonisti dei recettori per l'angiotensina.
Possono in alcuni pazienti provocare tosse stizzosa ma l'evenienza è molto sopravvalutata rispetto al reale. Almeno nella mia esperienza. La tosse è di origine dalle alte vie e può essere controllata da una Cardioapsirin se questa è da mettere in terapia, molti pazienti la tollerano senza troppi fastidi, Per altri è necessario switchare sul Valsartan e analoghi.

Resta valido tutto quello che ho affermato sui beta litici, specie i Beta 1 altamente selettivi come il bisoprololo, sulle patologie broncoostruttive parossistiche o croniche.

Cari saluti.