Utente 278XXX
Buongiorno,
sono un ragazzo di 21 anni e il mio problema riguarda i miei arti inferiori.
Due giorni fa, facendo esercizio fisico, mi sono accorto che ogni qual volta facessi movimenti del tipo "sdraiato supino, gambe verticali a novanta grandi, abbasso le gambe fino a toccare il suolo" entrambe le ginocchia (più spesso quella di destra) facevano un rumore molto forte, come uno scatto. Lo stesso accadeva se il movimento era invece di apertura verso i lati e verso l'alto, e poi richiusura. Il rumore e lo scatto sembravano provenire da una parte frontale ed esterna della gamba, all'altezza dell'elastico dei boxer, non dalla zona inguinale più interna. A quel punto, mi sono ricordato che lo stesso accadeva sempre quando facevo esercizi al liceo, quindi già da almeno 2 anni. Ho ovviamente smesso subito di fare esercizi, ma da due giorni fa fino ad oggi, sento uno strano fastidio in quelle due zone delle gambe/anche, frontalmente e lateralmente, verso l'esterno.
Allo stesso tempo in questi 2 giorni, facendoci più attenzione, mi sono anche accorto di avere un problema alle ginocchia. Trovo quasi "difficile" camminare, ma non nel senso di faticoso: piuttosto nel senso che mi sento le ginocchia fragili, molli, come se non fossero completamente sotto il mio controllo o ci fosse qualcosa di spostato. Inoltre, quando stendo la gambe sento le ginocchia cigolare, non scrocchiare. Come una porta non oleata che lentamente si apre. Qualche volta scrocchiano pure.
Cosa potrebbe essere? Vedrò il medico tra 10 giorni (prima non mi è proprio possibile). Nel frattempo, c'è un modo di capire se sia scatto interno o esterno? Ho letto che se fossero anche a scatto esterno probabilmente lo stretching mirato basterebbe a migliorare la situazione. Siete d'accordo?

Aggiungo che in generale ho una situazione articolare non proprio perfetta, con una dislocazione anteriore del condilo dell'atm senza ricattura e sporadici mal di schiena in zone diverse (cosa che io attribuisco allo stare seduto molto, e con una cattiva postura).

Vi ringrazio!

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[#1] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Gentile utente,
per avere un'idea di cosa potrebbe essere a causare i sintomi da lei descritti bisognerebbe valutarli durante la visita medica, per vedere innanzitutto da dove provengono i fastidi e/o i dolori. L'anca potrebbe essere la fonte, ma non è detto, e la visita specialistica può indirizzare la diagnosi.
Le cause dell'anca a scatto possono essere diverse. Se sono le anche a causare il problema potrebbe essere sufficiente come prima indagine una semplice radiografia, sarà poi lo specialista a valutare se è necessario un esame di secondo livello come la RM.
Rimango sul generico proprio perchè queste situazioni, senza il riscontro diretto alla visita medica, sono molto vaghe; le cause possono essere svariate e non è detto necessariamente che ci sia una condizione patologica sottostante.
Spero di essere stato di aiuto.
Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 278XXX

Iscritto dal 2012
Buongiorno, grazie per la risposta.
È possibile evitare i raggi e fare direttamente una risonanza magnetica? È un periodo in cui ho fatto veramente un sacco di radiografie e preferirei non esagerare.
Lo stesso vale per le ginocchia.
Comincio a pensare che un possibile problema sia una lunghezza differente delle gambe, infatti sento che la cresta iliaca di sx è leggermente più alta di quella di ex, e mi sembra di raddrizzarmi quando faccio un minimo spostamento del bacino che allunga il lato dx.
È possibile? Un ortopedico può valutare se ci sia una dismetria durante una visita senza fare i raggi?
[#3] dopo  
382191

Cancellato nel 2017
Il percorso diagnostico corretto viene indicato dalla visita clinica. I possibili esami che studiano le articolazioni sono molti (rx, ecografia, TAC, RM, scintigrafia), di solito si inizia con gli esami più semplici che danno un'idea generale, quando questi non sono conclusivi si fanno le indagini più elaborate. Ma solo la visita medica può dire per esempio se lei ha bisogno di fare una radiografia o un'ecografia come primo esame, o nessuno dei due.
Per quanto riguarda l'eterometria degli arti inferiori, un ortopedico può fare delle misurazioni alla visita clinica, ma sono poco accurate in confronto con le misurazioni alle lastre, soprattutto quando la differenze è piccola.
Cordiali saluti.