Utente 382XXX
Gentili dottori,è da un po di tempo che accuso palpitazioni " extrasistole tachicardia" e così via..A marzo mi sono sottoposto ad esame elettrofisiologico per escludere aritmie maligne perchè sono molto spaventato,per fortuna negativo, mi hanno riscontrato una suscettibilità a fibrillazione atriale persistente dopo un infusione di isoproterololo,non mi hanno fatto nessuna ablazione,la diagnosi è: paziente con normali parametri elettrofisiologici suscettibilità a fibrillazione atriale,come terapia mezza compressa di almarytm mattino e sera.Prima di fare lo studio elettrofisiologico non mi era mai venuta nessuna fibrillazione avevo solo delle extrasistole che mi davano molto fastidio,però dopo aver fatto lo studio accuso spesso e volentieri tachicardie ed extrasistole insieme cioè molto simile alla sensazione delle fibrillazione in realtà non riesco a capire se si tratta proprio di fibrillazioni mi durano un minuto o poco più.Ho provato ad andare al ps,ma quando arrivo li ovviamente non ho più nulla e mi dicono che il cuore sta a posto ritmo sinusale e pressione buona! io attualmente assumo un congescor da 1,25 e mezza compressa di almarytm mattina e sera e siccome questa situazione m ha messo molta agitazione e ansia sto curando anche questa con zoloft e sulamid..la mia domanda è questa, come faccio a sapere se si tratta di fibrillazione oppure extrasistole continue?? perchè non riesco a capire dura pochi minuti ma in quel momento mi gira la testa e percepisco una brutta sensazione al petto e alla gola e quindi non riesco a mettere a fuoco la situazione,poi dopo un paio di minuti tutto torna alla normalità..Ho messo vari holter ma niente non siamo riusciti a registrare queste palpitazioni neanche sotto sforzo,sono affetto da bicuspide aortica ma i medici dicono che sta bene che bisogna solo controllarla...quindi volevo sapere se è possibile che si possa trattare proprio di fibrillazioni di pochi minuti e se fosse così sono pericolose?? devo assumere un anticoagulante??mi capita sopratutto dopo aver cenato non so cosa pensare,buona giornata!!

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
credo che lei stia giustamente curando una componente ansiosa che non le giova, come non le ha giovato l'esame elettrofisiologico, che spero sia stato prescitto da un Cardiologo.

Non mi dice il dosaggio della Flecainide di cui assume mezza compressa: potrebbe essere insufficiente.

Non è da escludere che lei faccia delle micro crisi di F.A. ma finchè non si riesce a documentarle ECGraficamente resta tutto in "mente Dei"!
Se sono particolarmente frequenti in questo periodo, approfitti e applichi l'holter ECG per l'ennesima volta.

Eviti caffè, eccitanti e ovviamente in modo assoluto il fumo di sigaretta.

In ogni caso microcrisi si F.A. non sono gravate da rischio di tromboembolismo. Anche se vanno documentate.

Arrivedereci e buona domenica.
[#2] dopo  
Utente 382XXX

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La ringrazio per la risposta! lo studio elettrofisiologico me l ha prescritto l elettrofisiologo per farmi star più tranquillo perchè avevo paura di aver qualche aritmia pericolosa invece dallo studio nulla di rilevante se non quella fibrillazione causata dall infusione di isoproterololo..la dose di almarytm e di una compressa al giorno divisa mattina e sera e assumo una dose di congescor da1,25 al dì, oltre ovviamente a curare questo stato ansioso con zoloft e sulamid..le volevo chiedere visto che l esame elettrofisiologico è risultato negativo è possibile comunque che si tratti invece di tachicardia ventricolare pure con la negatività dello studio? cmq seguirò il suo consiglio rifarò l holter appena possibile con la speranza di riuscire a registrare la crisi..Buona domenica!
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
non entro nel merito della terapia, perchè telematicamente non è corretto.
Dissento profondamente dal consiglio di uno studio elettrofisiologico quando non vi siano reali motivi per effettuarlo: a meno che l'elettrofisiologo non li avesse notati e glieli avesse taciuti, il che è oltremodo scorretto se non perseguibile, a cosa è servito lo studio? Di fatto non è servito a nulla, ha dimostrato che la sua soglia di F.A. è bassa, ma questo non è un dato rilevante fino a quando il diametro delle camere atriali sarà normale, e le ha procurato solo un rinforzo della sua cardiopatofobia e del suo timore della morte aritmica, che non è in grado di prevedere neppure lo studio elettrofisiologico più severamente condotto.
Un medico non deve assecondare il paziente, con la scusa di rassicurarlo: in realtà cerca securizzazione se stesso; tale securizzazione non l'avete avuta entrambi....Lei in primo luogo.
Adesso lei assume flecainide e bisoprololo: chieda a quale scopo? Per prevenire una eventuale F.A. persistente?
Potrei essere d'accordo con una terapia beta bloccante a dosaggi non placebo, verificandone la necessità, ma in assenza di F.A. in atto la profilassi con Flecainide, a dosaggio pediatrico, è davvero senza senso.
Ne parli con l'elettrofisiologo!

Concludo: la Tachicardia Ventricolare è una aritmia assai maligna che se verificata va trattata con l'impianto di un apposito device: non vi è profilassi con Flecainide che tenga.
Perchè mai dovrebbe insorgerle una TV? Non aveva fatto lo studio elettrof. per essere tranquilli, lei e il suo cardiologo?
Lei allo stato e per quello che mi è dato di sapere, corre lo stesso rischio di morte aritmica di qualunque persona con cuore sano: senz'altro il suo rischio è inferiore al mio, con Flecainide o senza.

Ci risentiamo dopo l'Holter ECG che era l'esame che avrebbe dovuto fare.

Buona domenica.
[#4] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
Carissimo dottore la ringrazio per la celere risposta soprtautto di domenica !in effetti lei ha centrato la cosa cioè il timore di avere qualcosa..però è vero che accuso queste crisi che mi danno molto fastidio, essendo un musicista di professione quando mi prendono sul palco non so come comportarmi e quindi l ansia prende il sopravvento..l elettrofisiologo mi fece fare lo studio perchè su un holter vide una tachicardia sopraventricolare a 170 bpm e per capire meglio mi fece lo studio pur vedendomi molto preoccupato..la dose di betabloccante me lo diede il cardiologo perchè siccome ero sempre tendenzialmente tachicardico per colpa dell ansia mi disse che nel mio caso piccole dosi mi avrebbero aiutato..le flacheinide mi sono state date dopo lo studio per prevenire la F.A. ma credo anche io che forse è eccessivo in tal caso è una terapia che devo fare solo per 3 mesi per vedere come andava, lo studio l ho fatto ad aprile..Quindi mi scusi la domanda sciocca se lo studio è negativo per tachicardie ventricolari relativamente potrei stare tranquillo che non si tratti di queste?!Grazie mille dottore e mi scusi ancora per il disturbo! Buona domenica!
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Caro signore,
un episodio di TPSP non giustifica in alcun modo uno studio elettrofisiologico inutile. Questo a mio parere.

Essendo un musicista, è ammessa la somministrazione di un beta bloccante prima della permormance, perchè riduce il tremore e i sintomi somatici dell'ansia e aumenta la qualità della prestazione.

In quanto alla tachicardia ventricolare le ho già risposto: NON RISCHIA DI PIU' DI CHI ABBIA IL CUORE PIU' SANO AL MONDO, a 50 anni rischio più io di Lei, facendo i dovuti scongiuri.

Nessun disturbo, ma le raccomando di curare la sua sindrome ossesivo - ansiosa presso uno specialista. Diversamente la sua vita sarà qualitativamente molto scadente.

Buona domenica, Maestro!
:-)
[#6] dopo  
Utente 382XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazio nuovamente dottore e la ringrazio per il maestro ahah..si infatti è da un mese che curo anche questa ossessione che mi porto da anni con zoloft e sulamid ovviamente datomi dallo pschiatra specialista per poi andare a fare qualche seduta da uno psicologo appena mi dirà lo pschiatra..avevo anche paura di prendere questi farmaci per eventuali effetti indesiderati scritti sul bugiardino di questi farmaci..cmq afferrato il discorso! grazie ancora dottore le farò sapere l esito dell holter appena lo farò ancora buona domenica a presto! :) gentilissimo!