Utente 385XXX
salve, scrivo per avere un parere sulla situazione clinica di mia madre.
68 anni, nel 2013 impiantato defibrillatore in seguito a una cardiomiopatia. allora la FE era al 35%.
a maggio di quest'anno ha avvertito dolori addominali e fibrillazione. al ps e in cardiologia del civico di palermo hanno diagnosticato una fibrillazione atriale. del dolore in addome nulla di significativo. dopo altri due ricoveri in urgenza per gli stessi problemi, hanno controllato il defibrillatore ed è ok.
è emersa uno sludge della colecisti e attualmente la sua terapia è:
deursil 225 mg 1cpr
eliquis 5 mg 2cpr
omnepraolo 20 mg 1cpr
congescor 1,25 mg 2 cpr
cordarone mg 1 cpr
eutirox mcg 1 cpr
lasix 25 mg 2 cpr
luvion 50 mg 1 cpr
il suo ultimo bnp è pari a 730
nell'ultimo ecocardiogramma hanno evidenziato una Fe al 25 %.
adesso mi chiedo se questa terapia è adeguata alla situazione (da premettere che in passato prendeva spirolang 25mg 1 cpr al di e adesso luvion) di mia madre e quale qualità e quantità della vita si prospetta.
ringrazio in anticipo per il tempo dedicatomi.
distinti saluti

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
con il limiti del consulto telematico, non conoscendo la paziente e la sua anamnesi, verificando l'elenco dei farmaci che assume, posso solo raccomandarle di fare attenzione ai diuretici che nello scompenso cardiaco vanno somministrati cum grano salis e mai a dosi equine e di assicurarsi che sua madre sia sempre adeguatamente idratata, calcolando l'apporto idrico sulla base della funzionalità renale: azotemia - creatinina - Clearance della creatinina su urine delle 24 ore.

L'amiodarone, se provoca alterazioni della funzionalità tiroidea deve essere sostituito con altro antiaritmico che non provochi questo problema. Non si curano gli effetti collaterali di un farmaco: lo si sostituisce.
Manca inoltre in terapia un farmaco fondamentale, che va ovviamente titolato ma somministrato, che è un ACE inibitore.
E' necessario inoltre il monitoraggio costante degli elettroliti plasmatici, specie Na-K e Mg.
Una frazione di eiezione del 25% in un soggetto con BMI di 38,29 la pone in ogni caso a rischio di scompenso acuto V.S.:
è importante che sua madre perda peso abbastanza rapidamente. Diversamente non solo la qualità di vita sarà scadente ma la prognosi non sarà "ottimale", considerando la verosimile evoluzione fibrotica avanzata del miocardio della Paziente.

Carissimi saluti.
[#2] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Leggo ora che chi è in forte sovrappeso è lei!
Non so quanto pesi sua madre, ma le raccomandazioni per il dimagramento se la mamma è in sovrappeso, restano confermate.

Buona domenica.
[#3] dopo  
Utente 385XXX

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Grazie per la celere risposta. Nell'ultimo ricovero hanno riscontrato del versamento ascitico e hanno somministrato per piu di 24 ore lasix in pompa. E con questo hanno visto dei miglioramenti.
Per quanto riguarda l'amiodarone, esiste un altro farmaco che non coinvolga la tiroide?
Fino a una settimana fa prendeva il triatec da 2,5 mg al di è nell'ultimo ricovero ci siamo accorti che il medico alle dimissioni l'ha tolto. È stata una distrazione? O secondo lei è dovuto.
E comunque il peso di mia madre è 5 5 kg per un altezza di 150 cm.
Grazie ancora per il tempo dedicato.
Cordiali saluti
[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Certo che esistono altri antiaritmici molto efficaci sia per aritmie sopraventricolari che per quelle ventricolari! Considerando anche che sua madre ha la protezione del device impiantato.

Deve parlarne con i medici che l'anno in cura realmente: ora viene fuori anche che sua madre ha avuto un versamento ascitico trattato con Lasix in perfusione.

Se non ha problemi epatici, sicuramente NON è un segno prognosticamente favorevole.

Lo stesso vale per l'IACE: chieda ai medici perchè lo hanno elimininato: spero proprio che non sia stato per distrazione, perchè non ci sarebbero parole.....

Buona domenica, cara Signora!
V.C.