Utente 378XXX
Salve! Il mio ragazzo, di 29 anni, presenta da qualche giorno (indicativamente una decina di giorni) un dolore al petto, appena lateralemente allo sterno a sinistra, che lui descrive come fastidioso, "come se un angolo del cuore mi facesse male contraendosi e fosse costretto". Il dolore non si presenta sotto sforzo ma in qualsiasi momento delle giornata, durante lo studio, o ad esempio durante una passeggiata...in questi ultimi giorni si é presentato almeno una volta al giorno e oggi ad esempio anche due volte, intorno alle ore 17 e alla mezzanotte, al ritorno dalla passeggiata. Lui dice che comunque pur avendo questo dolore riesce a continuare quello che sta facendo, ma avverte continuamente questo fastidio, che dura qualce minuto, anche 5 o qualcuno in più e col tempo si affievolisce e si spegne...il mio ragazzo é sovrappeso, fuma da alcuni anni, le ultime analisi (circa un anno fa) presentavano un aumento delle gpt, attribuiti ad una possibile steatosi epatica, non ulteriormente indagata tramite ecografia o altre metodiche. Io sono seriamente preoccupata che possa essere angina, infarto o altre terribili malattie cardiache come queste...é un ragazzo giovane, possibile che possa gia svilupare queste patologie? Cosa consigliate di fare? Vi prego aiutatemi, sono davvero in ansia, mi consigliate di andare in un pronto soccorso al piu presto? Vi ringrazio anticipatamente

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il suo ragazzo presenta obiettivamente numerosi fattori di rischio vascolare e cardiologico che vanno azzerati.
A cominciare dal sovrappeso e dal fumo: è inutile che lei e lui vi preoccupiate del cuore se continua a fumare.

Ciò premesso, il dolore che descrive è atipico per angina, sembra più legato a una componente muscolo - tendinea "corroborata" dall'ansia.

Si senta con il curante per programmare, se è d'accordo:
- Ecocardiogramma -colordoppler.
- Holter ECG/24 ore
- Prova da sforzo.

Ribadisco che il tutto, persistendo le abitudini sbagliate di vita e il fumo di tabacco, risulterebbe inutile ai fini pratici.
Traetene le conclusioni.
Buona domenica.
[#2] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno Dottore, la ringrazio per l' attenzione e per i consigli. Ci recheremo al più presto dal medico curante, le farò sapere. Sono consapevole e assolutamente d' accordo con lei riguardo lo stile di vita poco salutare, sto cercando di fare del mio meglio per renderlo consapevole dei rischi che corre ma si sa, le vecchie abitudini sono dure a morire. L'unico "passo avanti" é stato il passaggio da alcuni mesi alla sigaretta elettronica, con gradazioni di nicotina sempre minori..non ancora azzerate, ma almeno piú basse. La ringrazio ancora!
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Di nulla!!
Trascorra una serena domenica!
Saluti.
[#4] dopo  
Utente 378XXX

Iscritto dal 2015
Mi scusi Dottore, ho dimenticato un particolare forse importante: il mio ragazzo soffre di reflusso gastroesofageo, trattato con cicli di esomeprazolo...attualmente non lo sta assumendo e ogni tanto ne avverte i sintomi...ho letto che il dolore associato a reflusso può essere simile a quello anginoso, ma comunque lui non ha mai accusato prima questo tipo di dolore...generalmente avverte bruciore allo stomaco e rigurgito acido, accompagnati da eruttazione. Approfondiremo comunque la questione dal punto di vista cardiologico, ma magari sapere che il reflusso potrebbe essere una causa mi aiuterebbe a stare un po‘ piû tranquilla.
Buona domenica, e grazie di nuovo!
Saluti
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Cara Signora,
premesso che il dolore che avverte il suo compagno non ha le caratteristiche tipiche del dolore anginoso, che comunque andrebbero indagate durante il colloquio clinico che resta fondamentale e imprescindibile, mi corregga pure se sbaglio ma ho come l'impressione che lei si stia facendo carico dei problemi del suo ragazzo che invece li sottovaluta beatamente.
Capisco l'affetto, l'amore sconfinato, anche la dipendenza, ma tenga presente che HOMO EST FABER FORTUNAE SUAE!
Smetta di trattarlo come un bambino in fasce, sennò si ritroverà un marito mai cresciuto.

Ciò premesso, è bene che la MRGE venga curata: l'Esomeprazolo è un eccellente IPP ma va integrato con un gel barriera da assumere dopo i pasti e prima di assumere il decubito supino.
Potrebbe darsi che il dolore sia riferibile a una esofagite: in tal caso con adeguata terapia dovrebbe attenuarsi o non ripresentarsi.

Ma lasci che le compresse se le prenda da solo, e lo sciroppo pure: non si faccia prendere dalla "sindrome della crocerossina"!
:-))

Cari saluti.