Utente 356XXX
salve, mi hanno diagnosticato il parkinson da circa due mesi (ho 53 anni), dopo le prime cure a base di MADOPAR e AZILECT sto molto meglio, direi decisamente bene.
Vorrei rientrare al lavoro ma al momento ho alcuni dubbi:

1) la mia qualifica e' autista (pat. B) no trasporto persone
2) posso e devo richiedere un cambio mansione?
3) possono licenziarmi?
4) chi deve richiedere l'eventuale visita di idonieta' io o il datore di lavoro?

Grazie antciipatamente per la risposta
[#1] dopo  
Dr. Nicola Mascotti
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Spett.le Utente,

sulla base di quanto Lei riferisce, in primo luogo vanno considerate le condizioni cliniche che hanno portato alla diagnosi, e quindi la durata dell'assenza dal lavoro e le eventuali menomazioni residue dopo il trattamento.

Se l'assenza dal lavoro è stata superiore a 60 giorni, prima del rientro al lavoro dovrà effettuare una visita con il Medico Competente aziendale, per accertare l'idoneità alla mansione, che sarà disposta dal datore di lavoro (art.41, comma 2 e/ter del D.Lgs. 81/08 e successive modificazioni).
Se l'assenza dal lavoro è stata inferiore ai 60 giorni e le condizioni cliniche attuali non comportano limitazioni allo svolgimento della mansione specifica, può far rientro al lavoro senza alcun altro adempimento.
Se tuttavia persistono menomazioni che Le impediscono il pieno svolgimento della mansione, Lei può richiedere di essere sottoposto a visita di idoneità (ai sensi del citato art.41, comma 2, lettera c) per verificare quali possono essere le limitazioni e/o le prescrizioni necessarie allo svolgimento dell'attività lavorativa in sicurezza.
Se poi a seguito delle visite mediche effettuate dal Medico Competente viene emesso un giudizio di "permanente non idoneità", secondo l'art. 42 del D. Lgs. 81/08 il datore di lavoro adibisce il lavoratore, ove possibile, a mansioni equivalenti o, in difetto, a mansioni inferiori garantendo il trattamento
corrispondente alle mansioni di provenienza.
Solo nel caso di impossibilità (documentata) di utile e proficuo collocamento in mansioni alternative, il datore di lavoro può procedere a risoluzione del rapporto di lavoro.

Distinti Saluti.