Utente 246XXX
Buongiorno dottori scrivo per conto di mia suocera di 66 anni . Fino a circa sei mesi fa era una donna in perfetta salute , non aveva nessun tipo di patologia cronica , camminava moltissimo , era sembra super attiva . Da circa sei mesi la situazione è peggiorata drasticamente : non riesce più a camminare , non si regge sulle gambe che sono come paralizzate , non riesce a muoverle in nessun modo ed è costretta a letto . Inizialmente è stata portata presso il pronto soccorso della nostra città specializzato in ortopedia ( CTO di Torino ) dove è stata sottoposta a : visita ortopedica , visita neurologica , risonanza magnetica dell''encefalo con mezzo di contrasto , radiografia della colonna vertebrale e degli arti inferiori , esame emocromocitometrico con formula , AST , ALT , fosfatasi ossea , glicemia , elettroforesi delle sieroproteine , urea , creatinina , esame delle urine e delle feci e ferritina . i valori alterati dell''emocromocitometrico sono :

WBC : 60.000 > valori di riferimento : 4.000-10.000 mm3
monociti assoluti : 16.0 miliardi > valori di riferimento :100 - 900/mmc
monociti % : 60 > valori di riferimento : 0,10 - 1,00

valori alterati dell''elettroforesi :

globuline beta :111 > valori di riferimento : 0.7–1.2 g/dl
globuline beta 2 : 46 > valori di riferimento : 2,7 - 6,7

fosfatasi ossea : 487 > valori di riferimento : 45-115 U/l
ferritina : 499 > valori di riferimento : 24-336 mcg/l

dalla radiografia della colonna vertebrale risulta : ".Lieve accentuazione della cifosi dorsale con curva scoliotica destro convessa del tratto superiore e compenso a sinistra sul passaggio dorso-lombare. notevole riduzione degli spazi intersomatici a livello di C1-C2 ". mentre dalla TAC dell''encefalo è risultato : " In fossa cranica posteriore il IV ventricolo è in sede, di normale morfologia e dimensioni.
Non alterazioni di segnale in corrispondenza del tronco encefalico e degli emisferi cerebellari.
Libere le cisterne attorno al tronco. A livello sovratentoriale il III ventricolo e i ventricoli laterali presentano normale morfologia e dimensioni. Non alterazioni di segnale in corrispondenza di entrambi gli emisferi cerebrali.
Le strutture della linea mediana sono in asse. Simmetrici gli spazi liquorali della convessità." . l''ortopedico ci ha detto che si trattava di una gravissima infiammazione su base autoimmune e ci ha prescritto il BENTELAN 4 MG1 fiala ogni 12 ore per venti giorni poi scalare a una fiala una volta al giorno per altri venti giorni , MEDROL 16 MG ( da prendere dopo finito il BENTELAN ) una compressa una volta al giorno per venti giorni poi un quarto per altri venti giorni. questa cura però non ha sortito nessun effetto infatti mia suocera non camminava ancora anzi la gambe hanno iniziato a perdere completamente sensibilità e ora è costretta a stare a letto perché appena si alza cade . un altro ortopedico ci ha parlato di osteomielite vertebrale e le ha prescritto il ROCEFIN 1 G una iniezione una volta al giorno per sei settimane e VANCOMICINA 250 MG una compressa una volta al giorno per sei settimane . la cura la sta facendo da due settimane e miglioramenti non c''è ne sono .... secondo lei la diagnosi è esatta ? e la terapia ?

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Dr. Umberto Donati
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Non è possibile decidere a distanza la diagnosi senza aver visto radiografie ed esami ma soprattutto senza aver visitato la paziente. Le due diagnosi sono piuttosto distanti fra loro, e di conseguenza il trattamento. Non so in base a quali accertamenti ulteriori sia stata posta la diagnosi di "osteomielite vertebrale", ma penso che sia necessario rivalutare urgentemente la paziente. Le consiglio di farla visitare presso la Struttura Complessa di Chirurgia vertebrale del CTO di Torino ( https://www.cittadellasalute.to.it/index.php?option=com_content&view=article&id=1887:chirurgia-vertebrale-&catid=115:strutture-sanitarie-sede-presidio-cto&Itemid=412 ), oppure dal momento che le condizioni, per come descritte, appaiono piuttosto serie la riporti al Pronto soccorso dello stesso ospedale. Decideranno lì se e quali accertamenti fare e se e dove ricoverarla. È necessario giungere a una diagnosi certa per instaurare un trattamento efficace e limitare se possibile i deficit neurologici.
Ci tenga informati sull'evoluzione del caso, se lo desidera.
Cordiali saluti