Utente 695XXX
gentili dottori, vorrei esporre il caso di mia madre. Ha 74 anni ben portati; quattro anni fa ha notato sulla coscia dalla parte posteriore una macchia rossa con una zona interna più bianca. visitata dal medico di base ha assunto un antimicotico. questa macchia sembrava più piccola ma non sparita del tutto. a distanza di un paio di anni questa macchia si è ripresentata più grande e questa volta con un puntino nero interno, poi un alone bianco e un alone rosso ancora più esterno. Vista da un dermatologo ha assunto antimicotici e antibiotici per un periodo abbastanza lungo. Ma la macchia, sebbene rimpicciolita, era ancora là. Ha chiesto consulto con un altro dermatologo, il quale le ha fatto fate una serie di analisi per escludere il morso di una zecca, la malattia di Lyme, e infine ha ipotizzato sclerodermia localizzata o morfea. Le ha consigliato una biopsia, per la quale mia madre è in attesa di chiamata. intanto la macchia si è parecchio ingrandita (circa 15 cm di diametro). Da qualche giorno mia madre accusa dolori alla gamba in questione soprattutto quando si alza dalla sedia e fatica a camminare. Le mia domanda sono queste: la sclerodermia potrebbe provocare questo tipo di dolore? e dopo la biopsia la diagnosi sarà chiara? Che tipo di malattia e di cura è? grazie per la cortesia e la professionalità che mettete nelle risposte.

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[#1] dopo  
Dr. Luigi Laino
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ROMA (RM)
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Ritengo che molte altre cause debbano essere considerate in una paziente di 74 anni, in luogo della sclerodermia : ad ogni modo la biopsia effettuata e la visita clinica dermatologica sono la cosa migliore da fare e voi avete già fatto questo; aggiungo che la morfea non provoca dolore in termini teorici nemmeno nelle fasi iniziali (lilac ring).

cari saluti
[#2] dopo  
Utente 695XXX

Iscritto dal 2008
gentile dottor Laino, grazie per la tempestività della risposta. Vedo dall'orario che per tenere a bada i pazienti on line c'è da lavorare di notte! questo rende merito a tutti voi che fate questo lavoro. La terrò informata dell'esito della biopsia. Se può farlo mi dice una cosa: il risultato della biopsia sarà definitivo? cioè potrà dire scerodermia si o no? ancora grazie
[#3] dopo  
Utente 695XXX

Iscritto dal 2008
gentile dottor Laino,
è passato quasi un mese e finalmente mia madre ha avuto il risultato della bipsia: morfea.
La dermatologa in ospedale le ha detto che è una malattia autoimmune e ben poco c'è da fare: niente cure, regredisce in alcuni momenti e in altri riprende.
Ha precisato anche che c'è una possibilità - anche se remota - che si trasformi in s. sistemica. Ora mia madre deve fare ecocardiogramma e spirometria come controllo ulteriore. Avrei due domande per Lei:
- è proprio vero che non c'è alcun farmaco da assumere?
- ci sono controlli periodici consigliati?
Grazie per la Sua cortesia
[#4] dopo  
Utente 695XXX

Iscritto dal 2008
Scusi, dotto Laino,
ne approfitto in attesa della sua risposta, per integrare il mio messaggio precedente: la dottoressa ha riferito di un valore anti SCL 70 il doppio del normale. Ha precisato che tale valore si trova così alto in caso di s. sistemica e per questo deve effettuare i controlli detti nel post precedente. Ha poi detto che questo valore va tenuto sotto controllo periodicamente e che potrebbe rientrare nella norma col tempo. Ora siamo un po' confusi. La ringrazio se vorrà chiarirmi il da farsi.