Utente 386XXX
Buonasera, da molti anni ho la pressione alta (adesso i valori sono normali con la terapia). Da un anno ho la fibrillazione atriale cronica (han provato a fare la cardionversione ma non sono riusciti a togliere la fibrillazione). La mia frequenza cardiaca a riposo e' sempre nei valori bassi verso 45-50 ma appena faccio movimento la frequenza sale a 80 e anche a 110 se faccio uno sforzo (tipo portare le borse della spesa su dalle scale, due rampe e mezza). Tutti gli esami del sangue vanno bene ma al cuore han trovato 42 di aorta ascendente e cuore con ipertrofica concentrica. Prendo 4 pastiglie diverse per la pressione che adesso è bene e prendo anche l'anticoagulante tutti i giorni per fluidificare il sangue. Ho fatto l'holter tre volte e mi han detto che non devo mettere il pacemakr.
Il mio cardiologo mi ha dato da qualche mese bisoprololo 1,25, da prendere ma io non riesco a prenderlo tutti i giorni quando sto a casa tranquillo, perchè la frequenza è sempre bassa e io sto bene. Allora adesso mi ha consigliato di provare il nebivololo prima un quarto e poi metà tutti i giorni, senza guardare la frequenza, così dice che proteggo di più il cuore e l'aorta. Poi quando esco a fare passeggiate in montagna mi dice di prendere pure 1 pastiglia intera di 5 di nebivololo (prima prendevo 2,5 di bisoprololo). Preciso che io lavoro ancora nella mia piccola ditta e ogni tanto faccio sforzi e ogni tanto mi emoziono o mi arrabbio e mi sale la frequenza.
Cosa pensa della idea del mio medico? Io vorrei provare ma la mia paura a cambiare è di stare male come quando avevo preso metroprololo che mi avevano dato inpronto soccorso .
Ho anche paura che magari se esco per andare a camminare in montagna o a lavorare e poi magari cammino o lavoro solo un paio di ore e poi mi fermo, magari mi scende troppo la frequenza quando mi siedo. Cioè ho paura che l'effetto di questa pastiglia nuova di nebivololo magari mi dura di più di quella vecchia di bisprololo anche dopo che ho finito di lavorare. Spero di essermi spiegato in qualche modo. Il mio dottore di base dice di ascoltare il cardiologo.

Grazie per la risposta. cordiali saluti, Luigi

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Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Luigi,
lei è affetto da una cariomiopatia sclero - ipertensiva responsabile verosimilmente della F.A. permanente.
La terapia anticoagulante è indispensabile potendo disporre oggi degli scoagulanti di ultima generazione, più maneggevoli (non so che TAO lei assuma).
E' fondamentale che la sua PA sia sempre sotto controllo e se no ha eseguito un holter pressorio/24 ore lo consiglio: poi lo ripeterà alle temperature invernali.
In quanto al beta bloccante, il nevibololo è una molecola parecchio ipotensivante e un pò meno bradicardizzante del bisoprololo: ciò non significa che se a riposo lei ha 40 - 50 bpm il nevibololo non possa provocare una ulteriore bradicardia sintomatica.

Il suo medico curante ha ragione: deve vederla un cardiologo, valutarla globalmente, perchè via web è possibile solo inviare degli input ma niente di più.

Se vuole mi faccia sapere.
Buona giornata.