Utente 386XXX
Salve, sono una ragazza di 20 anni e soffro di tachicardia da ansia/stress e da circa un mese con l'arrivo del caldo la situazione è diventata frustrante. Anche solo stando in piedi ferma la frequenza sfiorava i 110. Ho eseguito diversi elettrocardiogramma e oltre il battito accelerato non ho nessun tipo di problema compresa tiroide, sono perfettamente in salute . Il cardiologo ha deciso di farmi assumere 1/4 di compressa Rytmobeta sia la mattina che la sera (9.00-21.00): ho notato dei miglioramenti e persino le vampate di calore sembravano quasi essere scomparse. Sono ritornata 10 giorni dopo, un altro elettrocardiogramma : la frequenza è diminuita ma il dottore decide di farmi continuare a prendere la compressa per un altro paio di mesi. Anche se ho avuto dei miglioramenti sono titubante nel continuare ad assumere queste compresse ..la mia paura è che non mi libererò mai di loro e avendo 20 anni non so che effetti potrebbero procurarmi. È possibile che per ansia debba prendere dei farmaci? Vorrei liberarmene e preferirei vivere senza convivendo anche con la mia tachicardia. La mia domanda è : quali sono le conseguenze nell'assumere questi beta bloccanti? Potrei farne a meno?

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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cara signora
personalmente non condivido affatto la terapia betabloccante nel suo caso...se le frequenze elevate hanno una causa (e così sembra per lei) è questa che và curata e non l'incremento fisiologico dei battiti, tantopiù che possono essersi incrementati durante la stagione estiva semplicemente perchè, con le elevate temperature climatiche attuali, i valori pressori possono scendere in maniera altrettanto fisiologica e determinare per riflesso la tachicardia in questione.
Io le consiglierei di affidarsi a un bravo psicologo e di interrompere progressivamente (e mai di colpo) la terapia betabloccante osservata.
Cordialità
[#2] dopo  
Utente 386XXX

Iscritto dal 2015
La ringrazi davvero. Cordiali saluti