Utente 383XXX
Buongiorno a tutti i medici che vorranno aiutarmi a capire.
Vi scrivo perché' vige una confusione sui pareri dei vari Test per HIV. Ho avuto un rapporto a rischio medio/alto con una donna il 06.06.2015 e subito sopo aver fatto l'errore e resomi conto dell accaduto, mi sono recato al pronto soccorso già' dopo 4 ore. Sapevo di un una cura PEP ma mi e' stata negata perché' secondo il medico di turno il rischio degli effetti collaterali era troppo alto (allora mi chiedo a chi va data questa cura).
Nelle settimane successive inutile dirVi cosa ho dovuto passare tra ansia e crisi di panico (anche con tendenze suicide ed un ricovero in una sezione psichiatrica per 24 h), ma ho provato ad informarmi su come gestire al meglio queste situazioni. Ho iniziato la grande trafila dei test: il primo antigene p24 e anticorpi al giorno 0 (Negativo), il secondo identico a 18gg (Negativo), il terzo HIV PCR qualitativo e quantitativo combinato con anticorpi HIV 1 e 2 a 33gg (entrambi negativi ), ultimo a 44gg anticorpi e antigene p24 di cui il risultato mi verra' reso noto tra oggi e domani.
Ora io essendo residente nella confederazione elvetica, vi posso garantire che qui' l'assistenza in confronto all'Italia e' veramente pessima per molte cose, quindi il test PCR qualitativo e quantitativo sono andato di persona a Milano per fare il prelievo, viaggiano per oltre 600km. Il Laboratorio di questo noto centro mi ha fatto capire che con questi due test potrei chiudere la questione, mentre i medici di qui' non danno alcuna valenza a quel test PCR! mi hanno rifatto fare un altro test p24 con anticorpi oggi a 44 giorni e ne dovrò' ripeterlo a 60 e a 90!
Perdonatemi se sono stato prolisso, il succo del discorso si riduce ad una domanda :credete che sia veramente necessario fare ulteriori test fino a 90gg? Premetto che l'altra persona non si sa se sia positiva o negativa.

Sono preoccupato....grazie anticipatamente

Cordialita'
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le linee guida della OMS che ha adottato anche l'Istituto Superiore di Sanità Italiano, prevedono che in caso di rapporto a rischio, debba essere eseguito un HIV 1 - 2 test di IV generazione (con ricerca dell p24) al tempo 0, a 30 gg e a 90 gg.
Quest'ultimo se negativo deve essere considerato definitivo.

Mi sembra che il tutto sia molto chiaro e semplice.

Avendo lavorato in Svizzera, non posso credere che a Zurigo, Berna o a Ginevra lei non trovasse un laboratorio per eseguire un NAT test.
Il NAT Test, la PCR, che è molto costoso, in Svizzera viene usato quando occorre non per lo screening.
In ogni caso quello che ha praticato nel nostro paese verosimilmente è la ricerca quantitativa/qualitativa dell HIV -1 RNA: poichè esiste anche il sierotipo 2 la avrebbero dovuta informare che, occorrendo due primers differenti, lei avrebbe dovuto eseguire de facto DUE esami differenti e sostenere costi elevati.
Questa è la spiegazione della validità parziale data dai Colleghi Svizzeri alla sua PCR.

Venendo alle conclusioni, faccia il test immunoenzimatico HIV 1 - 2 di IV generazione in ECLIA a 60 giorni e se negativo ritenga la faccenda chiusa.

Non dimentichi tuttavia lo screning per la LUE (VDRL/TPHA o ricerca di anticorpi specifici).

Cordiali saluti.
[#2] dopo  
Utente 383XXX

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Dott. Caldarola

La ringrazio per la celere risposta. Premetto che non ho detto che il test non viene effettuato, bensì' che non viene ne prescritto ed anche a farlo privatamente (sempre se il medico di famiglia concorda) costa veramente tanto, cosa che invece in italia e' una cosa fattibile e viene utilizzato anche per lo screening dei donatori di sangue. Il test per me ha avuto anche un effetto calmante, visto che ormai sembrava che la mia vita avesse preso la via del disastro piu' totale. Le linee guida purtroppo le ho lette e rilette...ma i 90gg sono estremamente difficili da superare.

per quanto riguarda il test effettivamente non mi e' stata specificata questa particolarità', ma nemmeno dall'infettivologo che oggi mi ha fatto l'ennesimo prelievo, e nemmeno sul referto vi e' alcuna indicazione in merito :

Metodo di analisi: Estrazione dell' RNA, retrotrascrizione a cDNA ed amplificazione specifica del gene gag del virus dell' HIV. Lettura elettroforetica capillare e Real Time PCR del prodotto di amplificazione. Valutazione qualitativa e quantitativa del virus. La sensibilità della metodica viene valutata pari a 50 UI/ml di HIV-RNA, con una positività raggiunta su tre serie di replicati, pari al 98,9 %. Sensibilità ed affidabilità sono state eseguite secondo la linea guida europea PA/PH/PCML

Risultato della ricerca qualitativa del virus dell' HIV: NEGATIVO
Risultato della ricerca quantitativa del virus dell' HIV: NON DOSABILE

Il referto parla di HIV, quindi a rigor di logica credo sia sottinteso che siano HIV 1 e 2 credo. Ma se cosi' non fosse dottore, in parole spicciole ho fatto tutta questa trafila per nulla?

PS: il risultato a 44gg mi e' stato reso noto proprio un'ora fa, Negativo.


Cordiali saluti

Sig. R.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
il referto è incompleto perchè avrebbe dovuto specificare HIV RNA 1 - 2.

Fa parte dell'approssimazione Italiana che a quanto pare lei apprezza.

Anche nei centri trasfusionali il primer usato per la PCR è per HIV1, dato che il ceppo 2 alle nostre latitudini è molto raro e comunque c'è il supporto della immunoenzimatica più lenta ma altrettanto valida.

Non le ho detto che ha fatto la trafila per nulla: è evidente che per HIV1 lei è negativo al NAT test.
Chieda se l'esame contemplava la ricerca dell'HIV 2 RNA: se si può ritenere il caso chiuso.

Resta da fare lo screening per la Lue.

Cordialità
[#4] dopo  
Utente 383XXX

Iscritto dal 2015
Buongiorno dottore.

Ho posto il quesito al laboratorio e mi hanno detto che con la ricerca qualitativa si intende proprio la ricerca del tipo o 1 oppure 2. Quindi test include entrambi i ceppi.
Alla luce di ciò chiudo l'argomento?


Cordiali saluti

R
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
la ricerca qualitativa e quantitativa in Italia si fa con un Primer per il ceppo di tipo 1

Quindi il test non include entrambi i ceppi, anche se c'è da dire che alle nostre latitudini sia il ceppo zero che il 2 sono di riscontro eccezionale.
Nessun laboratorio acquisterebbe primers per tenerli stoccati e poi gettarli via.

La prossima volta le consiglio di rivolgersi a una struttura pubblica (Centro trasfusionale), che malgrado le apparenze è sempre più qualificata dei laboratori privati.

Le sacche al Gemelli, a Roma, per esempio, vengono testate con un test PCR Roche per HIV1 incrociato con il test Sierologico combinato di IV generazione, per HIV 1-2

Ripeta dunque il test SIEROLOGICO HIV 1-2 di IV generazione con ricerca della p24 a 90 giorni.

In Svizzera non sono approssimativi e non sottovalutano alcunchè: hanno delle linee guida che osservano con rigore Elvetico: se poi lei ha problemi anche gravi di depressione psicotica le forniscono il necessario supporto specialistico.

Cordiali saluti,
V.C.


[#6] dopo  
Utente 383XXX

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Buongiorno dottore.
Avendo preso atto di ciò che lei mi ha spiegato in modo esaustivo, mi sono messo l'anima in pace.
Ma vorrei approfittare della sua gentile e cortese disponibilità per chiedere se una perenne allodinia tattile sul fianco sinistro 'zona addominale, che da ormai due settimane mi sta torturando, possa essere eventualmente correlata con l'argomento. Devo persino far attenzione a che tipo di stoffa uso per vestirmi. Anche al contatto con le dita mi provoca dolore.
Non so come spiegarlo diversamente...ma niente rossore o segni visibili.
L'istinto mi dice che è causa dello stress....spero di aver ragione.


Buon inizio settimana.

[#7] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le confermo che la descritta allodinia tattile non ha alcuna correlazione con il problema HIV.

Se continua consulti un neurologo per valutare le eventuali cause e la adeguata terapia.

Cordialità.