Utente 273XXX
Buongiorno,

Approfitto di questo eccezionale strumento di integrazione medicale informativa per farvi questo quesito.
Premetto che ho 26 anni, peso 120 kg e sono alto 180 cm.

Per via del grande caldo, il mio medico di base (cardiologo) ha ridotto in questi termini la mia terapia per l'ipertensione:

Mattino: 1/2 Lobivon
Sera: 1/2 Plaunazide

Premetto che lo scorso anno (anche anni addietro) ho fatto tutti gli esami medici di routine:

1) Ecocolordoppler cardiaco
2) ECG Holter
4) ECG Sforzo

Gli ultimi esami li ho fatti all'inizio dell'anno scorso.

L'ultimo ecocolordoppler riporta:

COMMENTO:

Nella norma le dimensioni della radice aortica e del tratto ascendente. Aorco aortico 23 mm.
Nella norma la dinamica e l'anatomia valvolare aorta e mitralica. Trascurabile rigurgito mitralico.
Nei limiti le dimensioni dell'atrio di sinistra; setto interatriale integro.
Nella norma le dimensioni, la cinetica regionale e la funzione sistolica globale del ventricolo di sinistra; spessore settale ai limiti superiori della norma. Segni di normali pressioni di riempimento ventricolare (E/e' 8, gradiente telediastolico polmonare 2 mmHg).
Spessore destro nei limiti per dimensioni, pressioni e funzione longitudinale (TAPSE 31 mm).
Pericardio indenne.

Conclusioni:

Ecocardiogramma nei limiti della norma.

L'ECG Holter riporta:

COSTANTE RITMO SINUSALE CON FC MEDIA PARI A 67 BPM.
NON OSSERVATI EPISODI DI BRADICARDIA, SI SEGNALA UN UNICO EPISODIO DI BLOCCO ATRIO-VENTRICOLARE DI 2 GRADO TIPO 1 NON CONDIZIONANTE UNA PAUSA DI RILIEVO.
NON OSSERVATI BATTITI PREMATURI ATRIALI O VENTRICOLARI.
NON ALTERAZIONI ISCHEMICHE ACUTE DELLA FASE DI RIPOLARIZZAZIONE.
NON SEGNALATI SINTOMI.

La prova da sforzo riporta:

Il paziente si è esercitato secondo il protocollo WHO50 per 9:16 min:sec, ottenendo un livello di lavoro di Carico MAX: 150 Watt.
La frequenza cardiaca a riposo inizialmente era di 85 bpm; è salita ad una frequenza cardiaca massima di 153 bpm, che rappresenta il 78% della frequenza cardiaca massima prevista per l'età. La pressione sanguigna a riposo era di 210/100 mmHg, è salita ad una pressione sanguigna massima di 250/100 mmHg. Il test di esercizio è stato arrestato a causa di Aumento patologico pressione sanguigna.

Premetto che:

- Non fumo da circa 3 anni.
- La mia PA ha una media di 115/65
- La mia FC ha una media di 60 pM (spesso arriva a 55).
- Sono aumentato di 10-15 kg dall'ultima volta che ho eseguito gli esami sopra citati.
- Ho terminato di assumere Paroxetina
- Nella mia terapia ipertensiva si è aggiunto il Lobivon
- Il mio assetto lipidico è nella norma

TUTTAVIA

Da circa due mesi mi capita di avere dei momenti di sensazione di svenimento, debolezza, sudorazione, risvegli notturni improvvisi come se mi mancasse l'aria, aritmie durante sforzi fisici (dei forti colpi al petto).

Vi chiedo dei consigli riguardo l'intero quadro.
A cosa potrebbero essere associati questi sintomi?

Grazie, e complimenti per il vostro lavoro.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
ancorchè gli esami riportati non pongano in evidenza amomalie, se il peso che leggo è vero lei rischia molto sul breve e sul lungo periodo.
Spero che il suo Curante Cardiologo glielo abbia rimarcato.

I sintomi che riferisce sono meritevoli di una valutazione clinica, potrebbero essere legati a un eccessivo abbassamento pressorio o ad una eccessiva bradicardia. Tanto più con queste temperature torride.

Non comprendo infine la ratio dell'assunzione del Plaunazide alla sera, associato con il Lobivon al mattino, beta bloccante con azione vasodilatatrice quindi parecchio ipotensivante oltre che bradicardizzante come tutti i beta bloccanti.
La dimostrazione è che lei ha una PA media di 115/65, è bradicardico, nè è dato di sapere durante il sonno a quanto scenda la sua P.A. in concomitanza con il picco del Plaunazide e la sua frequenza, dato che l'Holter ecg segnala un blocco AV di II grado ma non indica a che ora.
Inoltre che senso ha controllare la tachicardia con un beta bloccante quando la stessa è una reazione di compensazione al suo sovrappeso? E' come curare la febbre e non l'infezione!

Credo che lei debba fare il punto della situazione con il suo curante e impegnarsi assolutamente a perdere peso: diversamente il suo Ecocardiogramma a 40 anni sarà assai diverso da quello di cui ha postato il referto.

Cari saluti.
[#2] dopo  
Utente 273XXX

Iscritto dal 2012
Buonasera Dott. Caldarola,

La ringrazio enormemente per la sua risposta chiara.

Non ha assolutamente torto quando evidenza il mio peso. Purtroppo è un valore che non riesco a gestire come dovrei, malgrado la mia alimentazione non sia così carica di grassi saturi, bensì molto ricca di carboidrati (pasta e pane, no dolci).

Venerdì scorso il mio curante (cardiologo), valutando la mia condizione clinica (per esempio lo informai che la mia PA aveva raggiunto i 95/55 mmHg), mi ha dimezzato la terapia antipertensiva.

Per quanto riguarda il Lobivon, lo assumo da solo un mese e mi è stato introdotto da un giorno all'altro a causa di una tachicardia che mi colpì un pomeriggio (e che mi causo anche una sensazione di aritmia che mi portò in PS, senza ottenere alcuna diagnosi se non quella "ansiosa").

Riguardo al Plaunazide, lo assumo da Gennaio 2013 (circa due anni) ed è l'unico farmaco che ha "tenuto testa" alla mia PA (all'inizio provammo con il Triatec ma con scarsi risultati). Inoltre tale farmaco lo assumo da sempre alle ore 20:00.

Il BAV II grado si è manifestato durante le ore notturne. Mi hanno detto che non ha significato patologico.

Caro dottore, pensa che debba rivalutare la mia condizione cardiologica, ripetendo gli esami fatti l'anno scorso?

Grazie di cuore

[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signore,
è ovvio che se lei ingerisce carboidrati (pane - pasta e dolci) non perderà mai peso! Non mi pare una giustificazione opportuna!

Da un precedente consulto mi risulta che venerdì affermava di essere fuori città per due settimane e di voler dimezzare la terapia, cosa che le fu sconsigliata dall'ottimo collega che rispose al suo consulto.

Le ribadisco anche io che il fai da te può essere pericoloso, come pure i consigli dati telefonicamente ancorchè dal Curante.

Le confermo anche io che il BAV di II grado non ha significato patologico, ma può essere spia di una terapia bradicardizzante eccessiva anche se non è dato di sapere se durante l'Holter ECG fosse già in terapia con il Lobivon.

Concludo: il 90% dei suoi problemi sono legati alla sua obesità.
Se lei vuole vivere bene e a lungo deve dimagrire. E' un dato di fatto. Potrebbe verificarsi un giorno che neanche il Plaunazide tenga testa alla sua ipertensione.

Le è stato detto e io stesso le sto dicendo che il Plaunazide va assunto di mattina. Ma pare che Lei scriva per vedere se tutti i colleghi dell'area cardiologica la pensino alla stessa maniera e poi decide, spero, con il suo Curante e non da solo.

Per via telematica possiamo darle degli input; glieli forniamo volentieri ma è con il suo Curante, che per di più è un Cardiologo e ha la possibilità di visitarla, che deve valutare e programmare i controlli periodici da effettuare e le terapie.

Le auguro una serena notte.

V.C.


[#4] dopo  
Utente 273XXX

Iscritto dal 2012
Gent.mo Dott. Caldarola,

Ancora una volta La ringrazio per la sua chiara ed esauriente risposta.

Con un senso di responsabilità, giovedì sono tornato nella città dove risiedo per farmi visitare dal mio curante, il quale mi ha detto di dimezzare la mia terapia antipertensiva, quindi:

1/2 compressa di Lobivon
1/2 compressa di Plaunazide

Anche se con i limiti telematici, ritiene che quest'impostazione sia comunque poco idonea?

Purtroppo il Plaunazide tendo ad assumerlo di sera, terrò conto del parere Suo e del Dott. Rillo e la assumerò di mattina. Tuttavia io assumo di mattina anche il Lobivon, quindi come dovrei organizzare l'assunzione dei medicinali? Come ritiene sia più opportuno?

Io la penso come Lei, Dott. Caldarola: se non avessi questo peso eccessivo, che è la sintesi di tutti i miei problemi, la qualità della mia vita sarebbe senza dubbio migliore.

L'Holter ECG l'ho effettuato a Febbraio dell'anno scorso, quando non assumevo ancora Lobivon (che assumo solo da metà Giugno 2015).

Dott. Caldarola, un'ultima domanda per approfittare della sua indiscutibile competenza e della sua dedizione: la mia FC da steso raggiunge i 49 bpm. Ritiene questo valore da modificare impostando la terapia in modo differente?

Inoltre, ritiene che la cessazione dell'assunzione della Paroxetina stia influendo su questi miei continui malesseri?

Grazie di cuore
[#5] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
ancora una volta le sconsiglio il fai da te anche se suggerito per via telematica.

Lei deve valutare se con 49 bpm a riposo il Lobivon sia necessario o no: e lo deve fare con il suo Curante.

Assumere il Plaunazide di mattina è semplice, non mi pare problematico: ma anche in questo caso il suo Curante deve essere informato.

Potrebbe assumere, come le ha consigliato in un consulto ancora più datato l'ineguagliabile Dott. Cecchini, la compressa di lobivon al mattino presto e verso le 10:00 il Plaunazide: previo imprimatur del curante (repetita iuvant!).

La Paroxetina tra gli SSRI, come avrà avuto modo di documentarsi, è quella che più ha tendenza a dare fenomeni di "rebound" alla sospensione: non è da escludere che possa essere una causa dei suoi disturbi, che tuttavia potrebbero riconoscere anche più verosimilmente nelle apnee notturne morfeiche il primum movens per le sue sensazioni di perdita di respiro e soffocameto notturni.

Lo stesso lodevole senso di responsabilità, con cui mi dice di essere tornato giovedì per parlare con il curante, deve impiegarlo per perdere peso, rivolgendosi non ad un venditore di fumo ma a un valido MEDICO nutrizionista, che le imposti una dieta adatta a lei e solo a lei e che diventi una abitudine di vita non l'entusiasmo di un momento.

Guardi, lei è giovanissimo: glielo dico ab imo pectore! Dimagrisca con razionalità e senza diete drastiche, ma dimagrisca: la qualità e la sua aspettativa di vita ne trarranno un grande giovamento.

Buona estate!

V.C.
[#6] dopo  
Utente 273XXX

Iscritto dal 2012
Grazie mille per la Sua dedizione, la sua chiarezza e la sua profonda umanità, Dott. Caldarola.
Lo apprezzo moltissimo.

Il suo messaggio mi è arrivato chiarissimo.

Le auguro una felice estate!