Utente 824XXX
Gentili professori,

ho 31 anni, maschio. Di recente, il mio proctologo mi ha diagnosticato (con grande sicurezza) una piccola ragade anale posteriore e ipertono sfinterico. L'impressione e` che me la stia trascinando da parecchi mesi (se non qualche anno), ma i primi medici consultati non l'avevano diagnosticata.
La ragade comunque non sanguina e non e` troppo dolorosa in se'. Tuttavia da` un fastidio rilevante ogni volta che vado in bagno e mi causa una certa infiammazione di tutta l'area anale-sfinterica, come una forte sensazione di calore. Saltuariamente, anche una sensazione di corpo estraneo, per esempio quando mi siedo.

Sotto indicazione del proctologo, la sto ora trattando con venoruton bustine, ruscoroid pomata e asacol supposte (e assumendo piu' acqua e fibre per correggere la stipsi, e in effetti per ora l'ho corretta, ma devo aumentare l'attivita` fisica, visto che negli ultimi 2-3 anni ho condotto una vita sedentaria), per vedere se si riesce ad evitare una soluzione chirurgica. Il miglioramento e` minimo per ora, ma la terapia e` iniziata soltanto da 2 settimane.

Il quesito che vorrei sottoporvi pero` riguarda la possibile incidenza della ragade sull'attivita` sessuale. Infatti, da due anni accuso un'infiammazione delle vie urinarie, prostata e uretra, sostanzialmente inspiegabile. Infatti, le analisi prescrittemi dall'urologo (spermiogramma, tampone uretrale e prostatico, entrambi con colture, analisi delle urine), e ripetute due volte a distanza di un anno, sono risultate perfettamente nella norma, senza alcuna traccia di infezioni.
Tuttavia, l'infiammazione di prostata e uretra mi sembra evidente (stando alle mie sensazioni, come la necessita` di urinare spesso, oppure l'uretra dolente), e mi causa disturbi rilevanti nell'attivita` sessuale: nessun problema di erezione, ma eiaculazione precoce e soprattutto un'infiammazione crescente in tutta l'area ano-prostata-perineo-uretra che aumenta nelle ore successive all'eiaculazione. L'impressione e` quella di una certa congestione della zona, magari acuita anche dall'attivita` muscolare e sfinteriale durante il rapporto; tuttavia, anche l'uretra o il glande possono essere doloranti dopo l'eiaculazione.
Una tale congestione/infiammazione, in misura minore, ce l'ho anche quando trascorro varie ore seduto.
Se mi astengo da ogni attivita` sessuale per vari giorni, di solito l'infiammazione diminuisce.
Sottolineo che, due anni fa, la ragade, se c'era, era minima o quasi asintomatica. Quindi registravo soltanto l'infiammazione alle vie urinarie, che ha avuto (allora) uno o due episodi acuti abbastanza dolorosi.

Vorrei chiedervi se una semplice e piccola ragade, seppure cronicizzata, puo` dare conseguenze di questo tipo sull'attivita` sessuale (magari l'infiammazione attorno alla ragade interessa qualche nervo coinvolto nell'attivita` sessuale), oppure se tali disturbi hanno probabilmente altre origini e devo fare delle analisi diverse.

Il mio proctologo e il mio urologo non si sono sbilanciati attorno a questa possibile interazione, come se fosse qualcosa di insolito o che non avevano mai incontrato.

Vi ringrazio molto per l'aiuto e scusate se sono stato prolisso. Cordiali saluti.

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[#1] dopo  
Dr. Pierluigi Izzo
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Caro Utente,non posso pensare che il Suo urologo di riferimento non si sia mai trovato di fronte ad un caso simile.Piuttosto penserei che non abbia avuto tempo per affrontarlo compiutamente.E' chiaro,come avrà letto,che le ragadi,le emorroidi,la lombo sciatalgia,la colite e tutte le strutture che sono indovate alla latitudine dell'apparato urogenitale (tecnicamente metameri urogenitali) se vanno incontro ad una patologia,possono influire negativamente sulla funzione erettile ,eiaculatoria ed urinaria.
A questo punto,salverei il proctologo e cambierei l'urologo.Cordialità.
[#2] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,


il tratto terminale del retto con il canale anale ha una vascolarizzazione, innervazione e drenaggio linfatico concomitante a quelli del sistema prostato vescicolare e scrotale, di conseguenza è sempe opportuno che l'andrologo effettui una esplorazione rettale per controllare la prostata ed escludere patologie ( ragadi, emorroidi...) capaci di interferire con la funzione sessuale in genere ed eiaculatoria in particolare
cari saluti
[#3] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Gentili professori,

vi ringrazio per la vostra pronta risposta, che in qualche modo mi tranquillizza perche' intravedo una logica nei sintomi che avverto.

Soltanto per completezza, specifico che, sotto consiglio del gastroenterologo (prima che consultassi il proctologo), mi ero sottoposto qualche mese fa a colonscopia e tutto era nella norma (non hanno rilevato nemmeno fenomeni emorroidari).
Con ispezione manuale la prostata e` stata valutata "normale" (dall'urologo) e "lievemente adenomatosa, ma nei limiti della norma" (dal gastroenterologo).
Infine, le analisi urologiche erano le seguenti.
---------------
- ES. COLT. SECRETO PROSTATICO (met. colturale)
- ANTIBIOGR. SECRETO PROSTATICO (met. Kirby-Bauer)
- ES. COLT. SECRETO URETRALE (met. colturale)
- ANTIBIOGR. SECRETO URETRALE (met. Kirby-Bauer)
- ESAME COLTURALE - URINE (met. colturale)
- ANTIBIOGRAMMA URINE (met. Kirby-Bauer)
- ES. COLT. LIQUIDO SEMINALE (met. colturale)
- ANTIBIOGR. LIQUIDO SEMINALE (met. Kirby-Bauer)
hanno tutti dato ASSENZA DI GERMI PATOGENI.
-------------
L'esame delle urine ha dato il seguente risultato:
COLORE GIALLO
ASPETTO LIMPIDO
REAZIONE - Ph 5,0
DENSITA` 1020
PROTEINE assenti
GLUCOSIO assente
ACETONE assente
PIGMENTI EMATICI assenti
MUCO-PUS assente
UROBILINA assente
PIGMENTI BILIARI assenti
NITRITI assenti
EMOGLOBINA assente
Cellule di sfaldamento rare
Leucociti 2-3 P.C.V.
----------
Infine, lo spermiogramma:
ASTINENZA SESSUALE 4 gg
ASPETTO proprio
VOLUME 4,5 ml
VISCOSITA` nei limiti
FLUIDIFICAZIONE fisiologica
pH 7,8
----------------
CONCENTRAZIONE DI SPERMATOZOI
Concentrazione/ml 56 000 000
Totale per eiaculato 252 000 000
-----------------
STUDIO DELLA MOTILITA` DEGLI SPERMATOZOI
Alla seconda ora 50% PROGRESSIVA VELOCE+
20% DISCINETICA
Alla quarta ora 50% PROGRESSIVA VELOC
10% DISCINETICA
-----------------
MORFOLOGIA DEGLI SPERMATOZOI
Tipici 38
Giovani 2
Atipici 60
-----------------
LEUCOCITI/ml 300 000
EMAZIE assenti
ZONE DI SPERMIOAGGLUTINAZIONE alcune, aspecifiche
CELLULE GERMINALI alcune
CELLULE EPITELIALI alcune
------------
Potreste confermarmi se e` tutto nella norma (in particolare lo spermiogramma)?

Vi ringrazio molto nuovamente per il vostro aiuto! Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Gentili professori,
visto che il trattamento con i farmaci non sortiva effetto, sono stato operato tre settimane fa e le ragadi trovate (ed escisse) sono state tre (due anteriori e una posteriore).
Inoltre mi e` stato praticata una sfinterotomia. Il chirurgo che continua periodicamente a visitarmi ha detto che sta andando tutto bene e il tono dello sfintere e` molto migliorato, anche se ho ancora prurito alle ferite e l'evacuazione e` ancora piuttosto sgradevole. Ha detto anche che nel giro di due settimane circa potro` riprendere tutte le attivita`, per esempio un po' di corsa.

Riguardo ai disturbi sessuali (sensazione di infiammazione e eiaculazione precoce), e supponendo che la causa fossero principalmente le ragadi, in quanto tempo e` ragionevole aspettarsi un miglioramento? Posso nel frattempo avere rapporti (o almeno provarci!) oppure e` meglio aspettare ancora?

Vi ringrazio per il vostro aiuto.
[#5] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Egergio signore,
non vedo tracce di infiammazione nel suo spermiogramma. Per cui dovrebbe andare in via di guarigione, in caso contrario vale il discorso del collega Izzo che mi ha preceduto
[#6] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
l'intervento per le ragadi anali non deve comportare una astinenza sessuale
L' unica astensione che consiglierei ad un paziente operato per ragadi anali e sfinterotomia sarebbe quella da rapporti anali "passivi" per almeno un mese
Valuti lei quando avrà voglia di aver rapporti sessuali e come averli
Stia tranquillo
cari saluti
[#7] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Gentili professori,

vi ringrazio per le risposte.
Ora siamo a 24 giorni dall'intervento e negli ultimi giorni ho provato ad avere rapporti (etero)sessuali.
Quello che continuo ad avvertire e` un forte prurito e irritazione attorno all'ano e in prossimita` delle ferite, i quali contribuiscono tuttora all'eiaculazione precoce (anche se non sono completamente sicuro che ne siano l'unica causa). Viceversa, i rapporti sessuali stessi contribuiscono a acuire tale irritazione (forse per le contrazione muscolari della zona anale?).

Preciso che: la situazione attorno all'ano non e` completamente ritornata alla normalita` e l'evacuazione e` comunque sgradevole, anche se non piu' molto dolorosa; il prurito si riacuisce dopo l'evacuazione, forse per il piccolo "trauma", anche se le feci sono formate e di consistenza morbida-normale.

Vorrei sapere se, nella vostra esperienza, un tale decorso sia sostanzialmente normale (dopo 24 giorni) e se debba pazientare ancora qualche settimana per tornare ad una situazione di normalita` sessuale (ammesso che non ci siano altri fattori). Ovvero, fra quanto tempo dovro` iniziare a chiedermi se non abbia una qualche infiammazione (tipo prostatite o simili) ed eventualmente contattare un andrologo?

Grazie ancora per l'aiuto.
Cordiali saluti.
[#8] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
aspetti che sia passato ogni fastidio. Posi aspetti altri 2 mesi, che il suo cervello se ne renda conto, poi vada da un collega. Tanto più che ce va da un andrologo per sospetta prostatite le pratica una esplorazione rettale, attualmente fortemente controindicata, visti il recente intervento.
[#9] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Gentili professori,
vi ringrazio per le risposte.

Ora siamo a 40 giorni dall'intervento (escissione di tre ragadi e sfinterotomia).

Il dolore alla defecazione e` ancora presente, anche se sembra lentissimamente diminuire. Certo, molto piu' lentamente di quanto mi sarei aspettato. E questo nonostante le feci siano formate e morbido-normali.

Ho saltuario prurito, a volte abbastanza forte, spesso dopo l'evacuazione, che pero` svanisce nel giro di qualche minuto.

Inoltre, tamponando dopo l'evacuazione, registro quasi sempre delle piccole perdite di sangue chiaro e quasi trasparente, nell'ordine di qualche goccia, proveniente dai siti delle ragadi. (Occasionalmente rinvengo delle gocce piccolissime anche in altri momenti, ma solo tamponando, per esempio dopo aver fatto la doccia.)

Visto che ho spesso letto che, se tutto va bene, nel giro di un mese dall'intervento si torna di solito alla completa guarigione, vorrei semplicemente chiedere se un tale decorso post-operatorio possa essere considerato normale, se prurito e gocce di sangue siano l'indicazione che le ferite si stanno ancora cicatrizzando e se debba semplicemente pazientare.

Vi ringrazio nuovamente per l'aiuto e l'assistenza!
[#10] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
nella mia passata esperienza di chirurgo generale (20 e più anni fa) direi che siamo nella norma. Meglio e più sicuro comunque che senta il collega che l' ha operata oppure che giri questo post all' area di chirurgia generale del nostro sito.
[#11] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno,

dopo 4 mesi e mezzo dall'intervento per ragadi, la situazione si e` stabilizzata, anche se e` rimasta un'ipersensibilita` sgradevole (ma tollerabile) dove erano le ragadi.

Pero` l'uretrite-prostatite e` rimasta. Il sintomo piu' evidente e` il peggioramento dopo ogni eiaculazione (e il miglioramento se mi astengo dall'avere rapporti per alcuni giorni). Ho anche l'impressione che ci sia una diminuzione del flusso durante la minzione.

Cosi' sono andato da un altro urologo. Mi ha detto che, all'esame manuale, la prostata e` assolutamente normale e mi ha prescritto le prime analisi (germi comuni, chlamydia, micoplasmi, ureaplasma urealitico e spermicoltura con ABG). Tutte negative.

Ora dovrei fare un'uroflussometria (immagino, per valutare eventuali stenosi all'uretra o problemi simili).

A vostro parere il percorso diagnostico e` appropriato oppure ci sono altri esami piu' pertinenti o significativi che varrebbe la pena fare?

E` possibile che abbia un problema al collo della vescica oppure ci sono molte patologie compatibili con i miei sintomi?

Vi ringrazio ancora una volta per il vostro aiuto.
[#12] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
l' infiammazione prostatica ribelle potrebbe essere secondaria ad alterazioni dello svuotamento vescicale. L' iter è appropriato e scrupoloso.
[#13] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Gentili Professori,

scrivo ancora per chiedere un consiglio: attualmente non sono in Italia ma tornero` fra breve per qualche giorno e avro` occasione di fare delle analisi, ma il mio urologo e` irreperibile in questi giorni.

Oltre all'uroflussometria, ci sono altre analisi che mi consigliate di fare?

Lo chiedo perche' dovro` poi ripartire e mi sara` piu' difficile riorganizzarmi per farne subito altre.

Aggiungo che per due giorni ho avuto forti fitte all'uretra e piccole perdite (simili ad una goccia di muco ogni tanto), ma poi questo sintomo e` scomparso.

Vi ringrazio ancora moltissimo.
[#14] dopo  
Dr. Diego Pozza
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caro lettore,
solo il suo curante che la conosce e ha avuto la possibilità di visitarla può essere in grado di decidere a quali accertamenti debba sottoporsi
cari saluti
[#15] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Buongiorno,

le perdite di cui ho scritto sopra e il dolore all'uretra sono cessati dopo 2-3 giorni.

In compenso, e` venuto fuori un fastidio al testicolo destro. Non e` dolore, ma un fastidio costante. Al tatto il testicolo sembra del tutto normale, anche se mi sembra un po' piu' sollevato del solito, come se fosse "tirato" su (alla vista e` impercettibile, ma questa e` la mia sensazione al tatto).
Inoltre, sempre al tatto, il fastidio mi sembra (mi sembra!) localizzato al dotto deferente destro, che sento un po' piu' "rigido" e sensibile.
Curiosamente a volte questo fastidio si riflette o confonde con un leggerissimo mal di schiena (a livello L4-L5-S1).

[Non sono esperto, ma tendevo ad escludere il varicocele per vari motivi: il testicolo e` il destro, il fastidio non peggiora quando sono in piedi (anzi, forse peggiora da seduto), non e` visibile nessun gonfiore e poi mi sono sottoposto solo un mese fa ad una visita andrologica.]

A proposito del testicolo destro, ricordo di aver avuto in passato (rare volte, per la verita`), dopo l'eiaculazione, un leggerissimo fastidio al basso addome destro (non so se nell'area della vescicola seminale), che pero` cessava dopo poche ore.

Vorrei solo aggiungere che ho sempre avuto i testicoli sensibili o forse ipersensibili (anche a detta delle mie compagne), ma ovviamente non doloranti o con fastidio.
In passato non ho fatto caso a questa (iper)sensibilita`.

E` compatibile questo fastidio con i problemi alla prostata che sto avendo oppure e` indice di qualcosa di diverso?

Ora faro` l'uroflussometria (come programmato precedentemente), ma mi chiedo che non debba ricorrere ad esami specifici (ecografia, risonanza magnetica) anche per questo problema.

Grazie ancora!
[#16] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Caro signore,
faccia vedere quel testicolo e al volo. Che potrebbe avere qualche problema.
[#17] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Su consiglio del mio urologo, ho fatto un'uroflussometria e varie ecografie (vescicale sovrapubica, renale e testicolare).
Le ecografie non hanno rilevato molto: le cose al di fuori della norma le ho trascritte qui sotto. Invece l'uroflussometria e` stata molto negativa (sotto c'e` una descrizione del tracciato: picco stretto, e comunque non molto forte, e poi una lunga coda molto dentellata).

Potrebbe trattarsi di un problema al collo della vescica? Potrebbe dare questi sintomi (che accuso): bruciori, che peggiorano a vescica piena oppure dopo i rapporti, uretrite, fastidio al testicolo che si propaga al deferente?
Ci sono metodi di indagine che consentono di investigare il collo della vescica con maggiore precisione?

Grazie!

----------------------------------------
VESCICA
"Lo studio della vescica ha mostrato un viscere ben disteso, a pareti appena ispessite nella porzione detrusoriale, senza aggetti endoluminali, estroflessioni pseudodiverticolari immagini a riferimento litiasico. Non
dilatati gli ureteri intramurali con fisiologico Jet phenomenon."
PROSTATA
"Il mantello prostatico è modestamente disomogeneo, ma con il solo accesso sovrapubico non si distinguono noduli focali."
TESTICOLI
"Le teste degli epididimi appaiono di volume nei limiti, con la destra modestamente disomogenea e con piccola cisti di pochi mm forse in esiti."
"Si associa lieve ispessimento detrusoriale. Normale il calibro venoso a destra, mentra a sinistra è ai limiti alti."
UROFLUSSOMETRIA
"L'esame uroflussimetrico mostra reperti numerici bassi, con valore medio di flusso di circa 6 ml/sec e picco di circa 16 ml/sec, con grafico ancora a "campana" ma a picco
stretto, con accenno di polifasicità incipiente e comunque a profilo indentellato. Il residuo è circa 65 cc"
[#18] dopo  
Dr. Giorgio Cavallini
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Iscritto dal 2008
Caro signore,
direi che fatica ad urinare da qua. Ne parli col collega dal vivo.
[#19] dopo  
Utente 824XXX

Iscritto dal 2008
Cari dottori,
ne ho parlato con il mio urologo, che ha ritenuto per il momento non necessario fare altre analisi, ma mi ha prescritto Tamsulosina 0.4mg (1 compressa al giorno) per 180 giorni e mi ha detto di rifare l'uroflussometria dopo 90 giorni dalla prima assunzione.

Ho solo due domande:

1) non sarebbe opportuno anche completare le indagini (con qualche altra analisi) per capire meglio cosa ho?

2) quali controindicazioni ci sono all'assunzione di Tamsulosina? Il medico mi ha detto che puo` portare un leggero abbassamento della pressione e che puo` dare eiaculazione retrograda nelle prime 2-3 settimane, che comunque poi tende a sparire oltre la terza settimana.
E` solo questo oppure ci sono altre controindicazioni?

Grazie!