Utente 386XXX
Salve sono un ragazzo di 23 anni, il quale non fa uso di droghe, non fuma e non beve.. volevo avere chiarimenti sugli squilibri elettrolitici che causano insieme alle miocarditi e ai farmaci problemi di conduzzione elettrica del cuore.. negli anni scorsi ho effettuato tutti gli esami per il cuore, tutti normali dove non era uscito nulla, gli esami gli avevo fatti presso uno studio cardiologico molto valido della mia citta', addirittura un cardiologo che lavora li aveva salvato mio zio molti anni fa.. ovviamente era solo ansia visto che ne soffro da parecchio.. comunque inolte ho fatto l'anno scorso gli esami del sangue tutti a posto perfetti come li ho sempre avuti sin da piccolo.. ecco appunto come avviene uno squilibrio elettrolico e come avviene una miocardite? io ho avuto molte influenze che non mi hanno mai lasciato nulla e alcune erano state anche abbastanza forti.. altrimenti negli esami fatti dal cardiologo a mio parere si sarebbe visto qualcosa.. ho sentito parlare di eccesso di potassio e calcio che modificano i battiti portando aritmie.. se gli esami del sangue sono a posto penso di poter stare tranquillo anche su quello? li dovrei rifare il mese prossimo..ho letto che pure diuretici, lassativi possono portare aritmie per fortuna non li ho mai presi.. ero in cura per l'ansia ma ho smesso gia' da un po.. a volte sento come se avessi il fiato corto, extrasistoli e vertiggini (porto gli occhiali perche sono astigmatico e miope) aspetto risposta.

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la F.V. e la morte improvvisa, o aritmica, sono quasi sempre dovute a fenomeni di alterata conduzione elettrica nel miocardio e non riconoscono come causa alcuno squilibrio elettrolitico.
Anche le pregresse miocarditi, guarite, non ne sono la causa.

Non le nascondo che fatico a capire la motivazione del suo quesito: esattamente che cosa vuole sapere?
Lei ha lo stesso rischio di una morte aritmica di una persona sana: 1 abitante su 1000 viventi /anno nei paesi occidentali, 200 persone al giorno, oltre 70.000 all'anno in Italia.

Escluse patologie ereditarie e congenite (miocardiiopatia ipertrofica, sindrome del QT lungo, sindrome di Brugada, etc) e' quindi piuttosto rara, ma il nostro rischio di morte improvvisa non e' zero. Certamente il suo rischio, data l'età è minore del mio.

In quanto agli elettroliti: se non ha problemi di funzionalità renale, non assume diuretici o altri farmaci che possano influenzarne i livelli, perchè il timore di una loro alterazione?

Secondo me lei è solo affetto da una sindrome ossessivo - fobica che farebbe bene ad affidare ad uno specialista per una terapia farmacologica adeguata.

In ogni caso, se ci riesce, cerchi di uscire di casa, di divertirsi, di andare al mare o in montagna, secondo i suoi gusti, e lasci che il suo cuore, SANO, svolga il suo lavoro.
Piuttosto lo faccia battere forte per cose più piacevoli, alla sua età è il consiglio migliore!
;-)

Cari saluti.
[#2] dopo  
Utente 386XXX

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Grazie per la risposta, avevo letto in vari consulti su questo sito che la riduzione del potassio o il potassio troppo alto possono provocare aritmie gravi ed e' per questo che sto molto attento a quello che mangio.. mi spaventano le morti di giovani e atleti (morosini, foe) per fare degli esempi.. e viene fuori che soffrivano di una sindrome chiamata Cardiomiopatia Aritmogena del ventricolo dx che e' ereditaria (che e' quello che mi preoccupa oltre alle miocarditi) quello che volevo sapere e' questo la sindrome della cardiomiopatia aritmogena del ventricolo dx puo' essere pure idiopatica?
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Mi scusi ma ancora non capisco: siamo passati dallo squilibrio elettrolitico alla rara D/ARVD e alla vicenda Morosini?

La D/ARVD è idiopatica, nel senso che uno nasce con questa anomalia cardiaca. Può essere anche ereditaria ma scusi: lei ha casi in famiglia?


Piuttosto è vergognoso come sia stata gestita la aritmia di Morosini: perchè se è vero che le morti aritmiche colpiscono 1/1000 viventi /anno è anche vero che una pronta defibrillazione con un DAE (Defibrillatore semi /automatico) potrebbe consentire di "riprendere" il 50% dei malcapitati.
Ma a differenza dei paesi civili, di cui noi non facciamo parte, in cui si fanno corsi già alle medie per insegnare a usare un DAE e gli apparecchi sono sempre presenti nei punti di affollamento di gente e in tutte le palestre e i campi di gioco, in Italia la burocrazia come al solito si preoccupa delle scartoffie e non del concreto. Morosini non è stato defibrillato nè con un DAE nè con un Defibrillatore manuale.

Onore al merito del Collega Dott Maurizio Cecchini che sta conducendo una caparbia battaglia per la diffusione e l'uso dei defibrillatori semiautomatici.Da Toscano verace!
http://www.cecchinicuore.org/

Lei comunque mangi tutto senza problemi e soprattutto sia sempre ben idratato con questo caldo torrido, non dimenticando di introdurre almeno 2lt di acqua al giorno e mangiando molta frutta e verdura.

In quanto alla D/ARVD non ci pensi.

Il consiglio di curare l'ansia l'ho già dato e glielo rinnovo accoratamente.

Arrivederci.


[#4] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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P.S.
Ho visto ora il suo peso: se corrisponde alla realtà si metta immediatamente a dieta per diminuirlo: altrimenti cosa si preoccupa a fare dello squilibrio elettrolitico e della D/ARVD??
E' un ossimoro assoluto!
Arrivederci.