Utente 386XXX
Buongiorno, ho 54 anni e devo iniziare una cura con Ciproxin 500. Due al giorno per 15 giorni a causa di prostratrite acuta. Lo specialista però si è raccomandato che non prenda sole perchè ha detto che è fotosensibile. Gli ho spiegato che io lavoro in aeroporto, in pista, e quindi per tutte le 8 e passa ore di lavoro sono sotto il sole a picco, e in questi giorni pure esposto a temperature che a causa del cemento della pista sono sempre tra i 40 e i 45 gradi. Mi ha risposto "si faccia cambiare lavoro". Direi quasi una battuta visto che chiaramente è impossibile! Volevo dunque sapere, vista la mia tipologia di lavoro, se l'espormi al sole è causa certa di reazioni varie, oppure è un evento previsto ma non così facilmente realizzabile. Chiedo perchè l'alternativa mi sembra di capire che sia di fare almeno 15 giorni di malattia e quasi non uscire di casa, ma sinceramente prima di andare in malattia volevo capire se davvero è l'unica alternativa che ho, oppure posso provare a lavorare al sole e star a vedere che succede. Nel caso, eventualmente visto che il sole al lavoro lo prendo a picco per 8 ore, cosa rischierei seriamnete e sicuramente? In più, non esistono antibiotici alternativi al Ciproxin di pari efficacia che però non abbiano questa sensibilità solare? Grazie per la consulenza! Giovanni

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[#1] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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Gent.mo utente

si presume che la prescrizione di ciproxin sia stata data dopo antibiogramma dove probabilmente erano presenti altri principi attivi capaci di risolvere la sua infezione senza che questi fossero fotosensibilizzanti, quindi le consiglio di confrontarsi almeno con il suo medico di base per valutare un'alternativa al ciproxin.

Un cordiale saluto
[#2] dopo  
Utente 386XXX

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Gentilissimo GRAZIE per la Sua velocissima risposta! In verità no... mi è stato fattoo fare un emocromo ed un esame delle urine che sono risultati del tutto normalissimi tranne che il PSA che ha un valore di 8,07

Sentito lo specialista mi ha effettuato immediatamente una esplorazione concludendo, viste le grandi dimensioni e la durezza al tacco della prostata, che dovevo prendere da subito questo antibiotico, aggiungendo di rivederci ai primi di settembre per "sapere come andava"".

Altri esami non mi sono stati fatti né proposti, solamente come le dicevo emocromo ed urine del tutto normali a parte il PSA alto, che comununque ha detto che "non fa testo" in quanto misurato nel momento dell'infiammazione e quindi è alto per forza di cose.

Oggi pomeriggio sento il mio medico di base se mi propone alternative, però da ignorante in materia mi chiedo: il mio medico di base può decidere di cambiare la terapia non accettando la proposta dello specialista, oppure si "deve" attenere?

Grazie ancora per la Sua consulenza!
[#3] dopo  
Dr. Carlo Maretti
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nella sua nuova versione quindi si evince che l'antibiotico è stato prescritto per probabile infiammazione/infezione prostatica e dove quindi sarà lo stesso specialista a stabilire se e con cosa modificare la terapia, tuttavia l'uso di una buona copertura (manica lunga e cappello) le potrà evitare eventuali effetti dello stesso ciproxin a livello cutaneo.

Ancora cordialità