Utente 384XXX
Nel 2008 sono stato ablato al ventricolo per la presenza di più di 35.000 extrasistoli. L'operazione ha comportato l'eliminazione in profondità di tessuto endocardico che in quel loco è piuttosto sottile. Da successivi più approfonditi studi è risultato che lo stato aritmogeno era invece epicardico (e non endocardico) che naturalmente è rimasto in loco e che non potrà più essere eliminato pena la "bucatura" del cuore. A questo punto mi domando se ho perso per sempre la possibilità di un nuovo intervento, oppure ci sono altre strade ? e se sì il risultato sperato potrebbe essere buono ugualmente ?? Meglio saperlo subito piuttosto che coltivare vane speranze !!!! grazie e cordiali saluti a tutti.

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[#1] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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Caro signore
avrei bisogno di maggiori informazioni per poterle rispondere adeguatamente....innanzitutto quali sono i risultati di un ecocardiogramma recente e quali quelli di un eco pregresso antecedente all'ablazione (in particolare quali sono le dimensioni del ventricolo dx e sx, la frazione d'eiezione)....
Dov originavano le extrasistoli trattate (ossia se in ventricolo dx o sx e in quale sede anatomica).....
Se lei avvertiva soggettivamente le extrasistoli in maniera importante prima dell'ablazione e s le avverte adesso....
Mi faccia sapere
Cordialmente
[#2] dopo  
Utente 384XXX

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Gentilissimo dottore, all' ultima ecografia di maggio risulta : cinesi globale e segmentaria nei limiti della norma. Ventricolo sinistro di dimensioni ai limiti alti della norma, con parete posteriore esente da ipertrofia. Ventricolo destro nei limiti, con buona funzione contrattile. Altro sinistro lievemente ingrandito. Atrio dx nei limiti. Normale lo spessore del setto che presenta movimento coordinato. Insufficienza lieve- media al doppler e pattern mitralico da disfunzione diastolica di I grado. F.e.v. 61 /100 . La ablazione è avvenuta sulla parete ventricolare vicino allo anulus mitralico. Le extrasistoli che sono prevalentenente bigemine cominciano verso le 10 del mattino e vanno avanti fino a quando mi sdraio a pancia sotto. Senza terapia sono + di 20,000 con la terapia di almarytm x 2 e 1 congescor 1,25 si riducono molto ma sono sempre migliaia molto disturbanti. Ho consultato due aritmologi con pareri discordi, uno per lo intervento uno no. Ora mi chiedo se esiste una tecnica valida di intervento senza rimuovere le cellule malate che devono per forza rimanere li per lasciare i 4/5 mm. di parete residua. Grazie
[#3] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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E' difficile rispondere ai suoi quesiti affidandosi a dati tecnici riportati...comunque l'ablazione dei focus ventricolari come il suo non garantisce il risultato e a volte occorre ripeterla... se il centro che l'ha eseguita è un centro con esperienza adeguata e le hanno detto che tentare una seconda procedura è rischioso c'è da credergli...forse l'almarytm non è il farmaco antiaritmico migliore per ridurre le extrasistoli, ma su questo e ancora una volta a distanza, non posso esprimermi come vorrei. Altre tecniche non esistono.
Saluti
[#4] dopo  
Utente 384XXX

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Grazie dottore, credo che il miglior farmaco in questi casi sia il cordarone, ma fino ad ora non lo preso per i pesanti effetti collatetali ben noti.
[#5] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
Dottore mi dica per favore se c'è un farmaco migliore della flecainide perché realmente non ne posso più .
[#6] dopo  
Dr. Mariano Rillo
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C'è, ma caro signore noi di MI a distanza e per regole del sito non possiamo prescrivere terapie.....potrei consigliarle il Sotalolo a dosaggio pieno (da assumere ogni 8 ore), ma comunque questa le ripeto che è una decisione che deve prendere il collega che la segue. Provi a parlarne con lui.
Saluti
[#7] dopo  
Utente 384XXX

Iscritto dal 2015
Va bene dottore !!! cordiali saluti