Utente 386XXX
Salve,
sono una ragazza di 31 anni.
Da novembre 2013 soffro di una febbricola ricorrente, presente soprattutto la sera, e mai superiore ai 37,6°C, accompagnata inizialmente da astenia e deficit di concentrazione e capogiri.
Ho effettuato ad inizio 2014 diversi esami, tra cui rx torace, manteaux, tampone faringeo, esami delle urine e urinocoltura (tutti esami negativi), esami ematochimici con PCR e VES bassi, e valori autoimmunologici negativi.
E' risultata una pregressa infezione da citomegalovirus e da mononucleosi.
In seguito ho eseguito una visita infettivologica che ha ricondotto i miei sintomi a verosimile pregressa virosi. Con la speranza che il tutto sparisse da se ho continuato a convivere con questa situazione, che comunque ha influito non poco sulla mia vita quotidiana, finchè a marzo 2015 non si sono presentati altri sintomi.
La febbricola, dapprima saltuaria, è diventata quotidiana, e sono comparse parestesie agli arti, in particolare in corrispondenza della porzione mediale del palmo della mano, con interessamento del quarto e quinto dito, maggiormente alla mano sinistra, meno alla mano destra, e talvolta avvertiti anche al piede sinistro. A questo si sta accompagnando la perdita della sensibilità tattile. Talvolta avverto abbassamento della sensibilità tattile anche al labbro superiore.
A maggio sono stata ricoverata per alcuni giorni; sono state eseguiti emocoltura, tampone faringeo, urinocoltura, esame parassitologico tutti negativi; emocromo normale (anche se riscontro qualche lieve modificazione rispetto al mio emocromo normale, i linfociti attualmente sono sempre lievemente sotto la soglia, quando invece li ho sempre avuti nel range, spostati verso valori un po' più alti; la bilirubina coniugata è sempre appena sopra la soglia)
Gli esami autoimmunologici sono negativi (anti sm appena sopra la soglia; tutti gli altri risultano negativi), VES e PCR bassi.
Visita neurologica e esame elettroneurografico non hanno segnalato anormalità.
E' stato effettuato anche una risonanza magnetica di encefalo e midollo con mdc; non ci sono alterazioni di segnale a livello encefalico, ne' prima ne' dopo somministrazione di contrasto; è presente un'inversione della fisiologica lordosi cervicale con fulcro in C4-C5-C6 e riduzione dello spazio epidurale anteriore, non ci sono protrusioni discali ne' alterazione del segnale del midollo dopo mdc.
In relazione a tutto questo, quello che mi è stato detto è che hanno escluso le cose più gravi, per citarli “non sto per morire, ci devo convivere”.
Volevo segnalare che sono in terapia con folina per omocistemia lievemente elevata causata dalla mutazione MTHFT e con carbolithium per un disturbo dell'umore con caratteristiche simili, ma più leggere, al disturbo bipolare di tipo 2.
Vorrei sapere come posso procedere, a chi mi posso rivolgere, o se devo davvero convivere con questa situazione e non pormi più domande.
Io vorrei risolvere e tornare alla mia vita di sempre,priva di febbre e debolezza.
Grazie.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Gentile Signora,
ancorchè il suo racconto anamnestico sia molto accurato, occorre una visita clinica per fare il quadro della situazione.
Spendersi in ipotesi etiologiche per via telematica fa fare bella figura ma non giova alla sua situazione.

Si trovi un Internista esperto, scrupoloso e intuitivo e vedrà che le darà le dritte necessarie.

Dopo tutto, da quello che raccconta, sono state escluse le patologie più importanti.

Se vuole mi faccia sapere.

In bocca al lupo!

V.C.