Utente 980XXX
Salve, sono stato operato di ernia in l5s1 in marzo con scarsi risultati. Sto provando a fare infiltrazioni di ozono e cortisone (kenacort 40 mi sembra) dopo la prima infiltrazione fatta il 16 luglio va un po' meglio dopo mesi di dolore. Dovrei farne un'altra infiltrazione dopo 2 settimane. Il quesito è questo: io prendo tareg 80 e a volte per periodi più o meno lunghi ritmonorm 150 2 al di perché ho delle extrasistole gia controllate con holter dal cardiologo che ha detto sono benigne. In condizioni normali con tareg e ritmonorm ho la pressione sui 125/80 e 60 pulsazioni. Dopo l'infiltrazione di kenacort a lento rilascio la pressione è leggermente aumentata 135-85 ma soprattutto le pulsazioni sono passate da 60 a 90 o 85 da seduto. Ho chiamato il medico che mi ha fatto infiltrazione e mi ha confermato che può essere il cortisone ma che dopo un paio di settimane i valori dovrebbero tornare alla normalità. Ma mi ha consigliato di sentire un cardiologo che se ritiene sia un problema la prossima infiltrazione si potrebbw diminuire la dose di cortisone.
Il problema è che dose minore equivale a effetto minore sull'infiammazione.
Cosa ne pensate? È un problema questo aumento temporaneo soprattutto delle pulsazioni o posso rifare l'infiltrazione con dose normale?
Grazie a chi mi vorrà rispondere

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[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
sorvolando sulla opportunità della terapia con Rytmonorm, che non è il "petitum" del quesito, è ovvio che il cortisone può provocare un aumento della P.A., che in lei mi pare lieve, e della frequenza che non è affatto preoccupante.

Che lei si senta sicura bradicardizzata con propafenone, farmaco antiaritmico di classe 1C Vaughan Williams, non privo di effetti proaritmici tutt'altro che trascurabili, potrebbe essere oggetto di un altro consulto.

Il cortisone può continuarlo ai dosaggi in terapia.

Arrivederci.
[#2] dopo  
Utente 980XXX

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Salve Dottore,
La ringrazio per la celere risposta.
Mi ha tranquilizzato per n quanto riguarda gli effetti del cortisone ma mi ha spaventato molto sugli effetti collaterali dell'antiritmico. Le mie extrasistole sono molto fastidiose e il mio cardiologo non mi ha mai accennato al potenziale effetto collaterale di cui lei parla. Mi ha detto di prenderle tranquillamente ( 2 pastiglie da 150). Lui stesso mi ha detto di farne uso frequente.
Secondo lei cosa dovrei fare? Interromperlo.?
Grazie per la sua eventuale risposta
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
assolutamente NON deve interromperlo!

Forse è bene che senta il parere di un altro Cardiologo, preparato, con esperienza e oculato nelle terapie.

All' Arcispedale S.Anna, mi risulta che ci fosse una ottima scuola di cardiologia e comunque nella sua città non mancano professionisti di eccellenza.

Buona giornata!