Utente 387XXX
Gentile dottore,
Sono una ragazza di 23 anni, Le scrivo per avere un suo parere o consiglio e nella speranza che possa tranquillizzarmi. Da ormai sei mesi sono soggetta a un rialzo febbrile che si aggira intorno a 37.2 (la mattina scende anche sotto 37 mentre verso le 18 può anche salire ma non raggiunge mai valori superiori a 37.5). La febbricola è associata a variazioni della frequenza cardiaca, cardiopalmo, astenia, dolori al torace anteriore e posteriore (spesso sinistro), mal di testa e talvolta raffreddore o fastidio alla gola (per quest'ultima ho fatto una terapia antibiotica che però non ha risolto la febbre).
Sono già stata visitata sia dal medico di base sia da un internista che mi hanno fatto fare oltre alle analisi del sangue di routine (pcr, ves ecc), due rx al torace (una a febbraio è una ad aprile), un eco all'addome, Test per la mononucleosi, citomegalovirus e toxoplasmosi. Infine ormoni t3, t4 e TSH. Tutti i risultati sono nella norma eccetto che ho valori alti di IGG sia per la mononucleosi che per il citomegalovirus, mentre le IGM sono al di sotto dei valori massimi.
Alla luce dei risultati dei test il medico ha ipotizzato una "riattivazione" o comunque uno "strascico" della mononucleosi nonostante le IGM siano basse.
La mia paura è che si tratti di malattie più gravi (neoplastiche o cardiologiche dato il frequente cardiopalmo di cui prima non avevo mai sofferto). Il fatto che le analisi siano tutte nella norma può tranquillizzarmi del tutto? Ovviamente non nascondo il fatto che tale situazione mi porti a uno stato d'ansia che non fa che peggiorare i miei sintomi.
È possibile che la mononucleosi, nonostante le IGM basse, dia febbre e altri sintomi per così lungo tempo?
La ringrazio per l'attenzione,
Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
la mononucleosi può essere seguita da un lungo strascico o addirittura cronicizzarsi, essendo sostenuta da un Herpesviridae.

Lo stesso dicasi per il CMV anch'esso appartenente alla stessa famiglia.

Trovo tuttavia strano che una riattivazione di una Mononucleosi o di una CMVrosi si verifichi in assenza di un aumento delle IgM specifiche.

Lasci stare le neoplasie cardiologiche, piuttosto effettui un ecocardiogramma color doppler per verificare che non si sia una endocardite o una pericardite.

Se vuole datare la mononucleosi, per vedere a quanto risale l'infezione e se può essere imputabile alla stessa la sindrome che descrive, deve eseguire un test sulle IgG che si chiama Avidiy, che indica quanto le IgG stesse siano "vecchie".

Potrebbe aver avuto contatto con EBV 10 anni fa e in tal caso parlare di strascico della mononucleosi non avrebbe senso.

Infine esegua un tampone faringeo, non solo per germi comuni, ma anche per miceti, Mycoplasma Spp, Chlamydia Spp che essendo intracellulari non sono sensibili alle betalattamine usualmente prescritte ma ai macrolidi o alle tetracicline.

Compito dell'Internista è escludere tutte le cause di una FUO, con l'approccio clinico e di laboratotorio.
Io non conosco che batteria di esami lei abbia praticato e se sia stato effettuato un pannello autoimmunitario completo e una tipizzazione linfocitaria.
Ne parli con chi la cura, perchè ha il privilegio di poterla visitare accuratamente, cosa che per via telematica io non posso fare potendo fornire solo degli input.

La sua città è pieni di internisti esperti e scrupolosi: se non si fida dell'attuale lo cambi.

Se vuole mi tenga aggiornato.

cari saluti.
[#2] dopo  
Utente 387XXX

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Gentile Dottore,
Innanzitutto la ringrazio per la tempestiva risposta.
Considerando che sicuramente l'infezione da EBV non è più vecchia di due anni (perché due anni fa avevo fatto il monotest per altri motivi ed era risultato negativo) e che il mio ragazzo a dicembre aveva IGM per la mononucleosi al di sopra della norma, è probabile che i sintomi che ho siano dovuti a questa? Colgo l'occasione per farle anche un'altra domanda: il fatto che io sia celiaca (nonostante segua la dieta) può dare una maggiore suscettibilità a questi virus?
La ringrazio dei consigli e terrò conto degli esami che mi ha consigliato!
Cordiali saluti

Ps: ho fatto anche un immunofissazione che ha dato valori nella norma.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
cara Signora se c'è l'Avidity, andare a ricostruire per vie traverse la datazione dell'infezione è una situazione in cui il gioco non vale la candela.

La celiachia, se trattata con eliminazione totale del glutine, tenga conto che le sue posate non devono venire in contatto con quelle contaminate da cibi contenenti glutine, non la espone a nessun rischio aggiuntivo.

La immunofissazione è stata inutile se la Elettroforesi sieroproteica non segnalava bande monoclonali evidenti o anche solo sospette.

Buon lunedì!!