Utente 387XXX
Egregio Dottore,
a mia madre di 58 anni è stato diagnosticato a gennaio 2015 un carcinoma mucoide infiltrante alla mammella dx di ca. 10 cm di diametro con ulcerazione della cute. La stadiazione è stata tumore localmente avanzato (IIIb se non ricordo male) ed all’esame istologico post operatorio i valori dei parametri erano i seguenti: pT4, G2, Ki67 15%, Erika 90%, Pgnka 10%, Her2 2+, FISH non amplificata, pN1a (2+/27). TAC, ecografia all’addome, scintigrafia e RX torace non hanno rilevato apparenti metastasi.
Il carcinoma è stato trattato inizialmente con chemioterapia neoadiuvante con 3 sedute di AC a cui il tumore sembrava non aver del tutto risposto (era comparsa una ulteriore ulcerazione anche se la massa complessiva si era ridotta di 2 cm). Mia madre è stata poi operata con mastectomia radicale e linfoadenectomia ascellare omolaterale completa il 4/05/15, operazione dopo la quale è stata dichiarata chirurgicamente guarita (margini liberi, non interessamento dell’apparato circolatorio).
Successivamente è stato programmato un ciclo di chemioterapia da 4 sedute di chemioterapia adiuvante (docetaxel 120 mg + desametasone 8 mg + ondansetron 8 mg) che sarà seguito da radioterapia per 1 mese e da terapia ormonale con inibitori dell’aromatasi per minimo 5 anni.
La chemioterapia è stata iniziata il 17/06/15, finora è sempre stata eseguita regolarmente ogni 21 giorni e non ha dato particolari disturbi a mia madre, se non un granuloma ad un dente curato per carie anni fa, una piccola micosi al braccio dx (forse riconducibili al calo delle difese immunitarie) e dolori addominali senza stipsi o diarrea nei giorni successivi alla chemio, in particolare dopo la sospensione del Medrol (che mia madre assume per 3 gg, assieme al Pantorc per 7 gg e l'Ondansetron se occorre).

Le chiedo per cortesia un consulto perché nei risultati degli ultimi esami del sangue fatti il 29/07 prima della 3^ seduta di chemioterapia (eseguita il 29/07) abbiamo notato un aumento anomalo dei leucociti ed in particolare dei neutrofili. Le riassumo i risultati degli ultimi esami:

29/07 (3^ ciclo di chemio)
Leucociti 13,53 10^9/l
Neutrofili 90,1% e 12,19 10^9/l

8/07 (2^ciclo di chemio)
Leucociti 8,06 10^9/l
Neutrofili 84,9% e 6,84 10^9/l

1/07 (esami di controllo)
Leucociti 4,56 10^9/l
Neutrofili 25,7% e 1,17 10^9/l

17/06 (1^ ciclo di chemio)
Leucociti 8,42 10^9/l
Neutrofili 83,7% e 7,05 10^3/mmc

Piastrine, globuli rossi, emoglobina ed ematocrito sempre sostanzialmente nei limiti. Linfociti e monociti bassi come percentuale ma sostanzialmente nei limiti per quanto riguarda la concentrazione (10^9/l).
Non abbiamo fatto nessuna cura per stimolare la produzione dei leucociti, sempre giudicati accettabili dall’oncologo.
Vorremmo da Lei un parere per sapere che cosa possa aver provocato questo aumento e se sia da approfondire nell'immediato con altri esami, poiché siamo preoccupati da questo sbalzo.
La ringrazio molto in anticipo per l'attenzione data e per la Sua risposta. Cordiali saluti.
[#1] dopo  
Dr. Vito Barbieri
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Gentile Utente,
è verosimile che il Medrol, necessario in premedicazione il giorno prima della terapia oltre che dopo ogni ciclo, possa determinare questi rialzi che di per se non hanno un significato negativo.
Non sono infatti da correlare ad uno stato infiammatorio/infettivo quanto ad una stimolazione aspecifica del midollo osseo da parte del cortisonico.
In effetti l'emocromo tra un ciclo e l'altro (1/7), essendo più lontano da queste somministrazioni di Medrol, risulta più vicino alla norma.
Cordiali Saluti
[#2] dopo  
Utente 387XXX

Iscritto dal 2015
Grazie davvero Dott. Barbieri,
eravamo preoccupati che il valore così alterato potesse esser spia di qualcosa di peggiore.
Cordiali saluti.