Utente 171XXX
Gentile Dott.
Volevo chiederle un parere nel frattempo che attendo la visita in ospedale.
ho 37 anni e il 16/06 ho purtroppo subito un aborto interno a 18 settimane + 5 gg.
Allego referto autoptico, esame istologico sulla placenta:

“Feto con marcata macerazione cutanea del peso di g 290 e delle lunghezza complessiva di cm 24,5 (misure antropometriche: lunghezza bregma-podice cm 15,5, podice calcaneare cm 9; circonferenza cranica cm 15,2; circonferenza toracica cm 12,5; circonferenza addominale cm 13, 2; lunghezza dell’omero cm4, del femore cm 5, del piede cm 2,5, della mano cm 2; distanze fra i canti interni ed esterni rispettivamente di cm 1,2 e cm 3,3; filtro naso labiale cm 0,6; padiglioni auricolari cm 1,1 il destro e 1,1 il sinistro, simmetrici). Non è stato possibile eseguire l’autopsia degli organi interni per l’avanzato stato di macerazione. Placenta del peso di g 155 e delle dimensioni di cm 11 x 10 x 1,5, con aree necrotico-emorragiche. Cordone ombelicale della lunghezza al feto di cm 12 e alla placenta di cm 13. Al taglio si riconoscono le tre strutture vascolari riferibili a due arterie ed una vena, come di norma.”

6 giorni prima della diagnosi di aborto interno avevo fatto l’amniocentesi, tecnicamente non andata benissimo in quanto avendo la placenta anteriore il prelievo ha attraversato è stato ematico. Dopo aver eseguito l’esame non ho avuto nessun dolore, disturbo o perdita e bcf presente al controllo effettuato dopo circa 40 minuti dall'esame.

Il risultato è il seguente:
“cariotipo maschile apparentemente normale. Si fa presente che il campione presentava un coagulo di notevoli dimensioni. Di conseguenza la crescita delle colture è stata stentata e l’indice mitotico è risultato particolarmente basso, per cui è stato possibile analizzare un numero limitato di metafasi tutte provenienti da una sola coltura

Vorrei sapere:
1) se è possibile non aver potuto eseguire l’autopsia agli organi interni per macerazione essendo passati non più di 6 giorni dal giorno dell’amniocentesi al 16/06, giorno dell’ecografia che ha rilevato l’assenza di battito;
2) dall’autopsia sembra non emergere alcunché sulle cause dell’aborto e quindi vorrei sapere quali esami e approfondimenti sono consigliati in questi casi

Grazie anticipatamente per il vostro lavoro
[#1] dopo  
Prof. Ivanoe Santoro
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L'amniocentesi può causare aborti attraverso essenzialmente tre meccanismi:
a) infezione
b) contrazioni uterine inarrestabili
c) rottura definitiva del sacco amniotico con P-PROM (la quale conduce o alla complicanza (a) o a quella (b) o ad entrambe).

Vi sono, quindi, fra l'amniocentesi e l'aborto, più eventi clinici di cui accorgersi per tempo, anche perchè la loro comparsa non è senza segni, ma comporta una fenomenologia ben precisa che si fa notare per l'intensità e la tipologia dei sintomi.

Nel Suo caso, mancando riferimenti a quanto ho riportato all'inizio della mia risposta, credo siano stati assenti i segni che avrebbero orientato verso una delle eziologie specifiche di aborto post-amniocentesi.Da qui, ne deduco che, probabilmente, l'aborto si sarebbe verificato egualmente, amniocentesi o meno.
La risposta la sia dovrebbe ricercare nelle aree necrotico-emorragiche a livello placentare. Si potrebbe trattare, in definitiva, di un aborto a genesi vascolare o vascolare-discoagulatorio. Gli esami dovranno tenerne conto. le consiglio di eseguirli entro 1 mese dall'evento abortivo.

Saluti ed auguri.