Utente 387XXX
salve,
ho 38 anni e da 6 anni mi è stata diagnosticato un "lieve prolasso del LMP" con "lieve insufficienza mitralica". Da allora ho fatto controlli regolari è la diagnosi (che incollo qui sotto) non è mai mutata.
Soffro anche da 12 anni di emicranie con aura, e da circa due mesi assumo cardicor 1,25 mg per abbassare la pressione (prima minima a 90, ora stabilmente a 80/85).

Vorrei capire (1) se posso fare attività fisica regolarmente e sforzi, (2) se sono necessari approfondimenti o bastano i regolari controlli, e (3) soprattutto quante possibilità ci sono che l'insufficienza lieve degeneri col passare del tempo.

Grazie.

Ventricolo sn con normali diametri intracavitari e normali spessori di parete.
Buona cinesi globale. FE 60%.
Funzione di pompa normale.
Aorta normale, valvola tricuspide
Atrio sn normale. Lieve prolasso del LMP
Camere dx nei limiti
Pattern flussimetrico transmitralico normale
Al doppler CW-PW color flow lieve insufficienza mitralica.
Pericardio indenne.

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[#1] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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Buona sera.
Complimenti per la chiarezza con cui pone i suoi quesiti!

Rispondo nell' ordine:

1) non può, DEVE fare attività fisica! Ma, badi bene, attività aerobica (bicicletta, podismo, nuoto, ballo liscio) e non sollevamento pesi in palestra.
2) da alcuni anni si discute del possibile legame tra emicrania con aura e pervietà del forame ovale (un pertugio che durante la vita fetale permette il passaggio di sangue tra atrio destro e atrio sinistro e che dovrebbe chiudersi alla nascita, ma rimane pervio in una minoranza di pazienti. Non ci sono dati concordanti né sull' associazione né se chiudere eventualmente il foro possa essere utile. Comunque, l' esame per verificare se c'è questo foro è semplice (un' ecografia transc ranica con iniezione di contrasto -che consiste in soluzione glucosata). E' un esame semplice e poco costoso che potrebbe fare a completamento delle indagini.

http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3540661/pdf/jah3-1-e001735.pdf

3) le probabilità di un peggioramento, se i lembi mitralici non sono molto alterati, sono basse. Probabilmente un controllo ogni 3-4 anni è sufficiente.
[#2] dopo  
Utente 387XXX

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Grazie molte per la risposta, dottoressa.

Vorrei chiedere ancora, a lei e agli altri medici, un chiarimento rispetto alle attività fisiche che posso svolgere. Quando dice che l'attività aerobica è preferibile a quella anaerobica intende che quest'ultima ndrebbe evitata del tutto? Per capirci, anche le flessioni e addominali che faccio al mattino sono controindicate? Oppure il fare le scale abitualmente?

Insomma, ho paura di una degenerazione della situazione nel tempo, e vorrei capire se esistono comportamenti che possono peggiorare o migliorare la situazione, per comportarmi di conseguenza.

Grazie.
[#3] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
lei chiede un chiarimento ad altri medici e io mi permetto di fornirglielo.

L'attività fisica che fa bene al cuore è solo quella aerobica: passeggiate anche a passo sostenuto e anche in bicicletta ma fermandosi appena è stanco, il nuoto ma a livello amatoriale e non degenerante in agonistico, ciò significa che quando è stanco esce dall'acqua e comunque non nuota per un'ora, l'evitare l'uso dell'automobile, preferendo recarsi a piedi per fare la spesa o se possibile al lavoro, FARE LE SCALE, evitando di usare l'ascensore se è disponibile, il tutto ricordando il detto latino "est modus in rebus"!

Le flessioni, la pesistica e molta attività che si fa in palestra con macchine complicate, lo spinning, costituiscono attività anaerobica che NON fa bene al cuore più sano!

L'attività aerobica migliora il riempimento polmonare, l'ossigenazione del sangue e favorisce un aumento del tono vagale, SENZA causare ipertrofia delle pareti del VS ma anzi migliorando lo sviluppo di circoli collaterali che possono risultare sempre utili...

L'attività anaerobica, mette il cuore a dura prova e clinicamente si traduce a lungo andare, e se spinta, in una ipertrofia delle pareti del VS (la sindrome, assai dibattuta, del cuore di atleta).
L'ipertrofia del VS è patologia. Checchè se ne voglia dire.

Da ciò può trarre le sue conclusioni.

Voleva il parere di un altro medico e io l'ho fornito.
Spero le sia di utilità.

Cordiali saluti.
[#4] dopo  
Dr. Chiara Lestuzzi
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L'attività che viene sconsigliata è quella che provoca importanti e bruschi aumenti della pressione arteriosa, cioè fare sollevamento pesi e in generale gli sforzi isometrici. Quindi fare le scale va bene, perchè sono associate al movimento.
Le flessioni, in cui solleva solo il proprio peso, non sono pericolose, basta non eccedere!
[#5] dopo  
Utente 387XXX

Iscritto dal 2015
il fatto che l'esercizio anaerobico sia dannoso per il cuore mi è chiaro. mi chiedevo però se anche delle semplici flessioni e addominali (3 serie da non troppe ripetizioni per dare un'idea) rappresentino un rischio e possano peggiorare la situazione della valvola mitralica. se è così le evito, se non fanno danni continuo.

e un'ultima cosa ancora. c'è modo di sapere se il lieve prolasso e la lieve insufficienza che mi hanno diagnosticato (quando avevo 32 anni) è congenito o subentrato a un certo punto per qualche causa specifica?

e infine (lo chiedo per meglio inquadrare il tutto) devo considerare quella che mi è stata diagnostica una semplice "variazione della normalità", da tenere comunque sotto controllo, o una vera e propria patologia cardiologica?

grazie ancora.
[#6] dopo  
Dr. Vincenzo Caldarola
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Salve,
le rispondo :

-le flessioni: si tratta di esercizi isometrici/anaerobici. Nelle flessioni lei solleva il suo peso di 75 Kg.
Un motto latino dice: est modus in rebus: se lei fa dieci flessioni al mattino, ogni giorno, non succede nulla.
Se lei si lascia prendere la mano e fa la gara con se stesso per vedere a quante flessioni riesce ad arrivare, magari 50 al giorno tutti i giorni, indipendendetemente dalla "valvulopatia" che tale non può essere definita, l'esercizio è controindicato come la pesisitica e quello che le ho già elencato.

-Il refertatore dell'ecocardiogramma non segnala alcuna modificazione dell'anulus mitralico o altre alterazioni suggestive di patologia mitralica intervenuta nel tempo: è da concludere che il suo LPM ridondante sia legato a una lassità dei tessuti che lo costituiscono e che lei sia nato con questa anomalia. Peraltro, le ribadisco, di frequentissimo riscontro e per nulla preoccupante.

-Lei non è portatore di una patologia cardiologica nè tanto meno di una "vera " valvulopatia: diversamente avrebbe ricevuto in questa sede ben altri consigli.
Non è propriamente una "variante della normalità" ma in ogni caso, data anche la diffusione del "problema" su vasta scala e il piccolo jet, definiamola "una lieve ed insignificante modifica della normale fisiologia valvolare". Che non le comporta e verosimilmente non le comporterà mai nessun problema.

Un controllo ecocardiografico ogni 3 - 4 anni sarà più che sufficiente per la sua tranquillità.

Spero di essere stato esaustivo e di avere fugato i suoi dubbi.

Buon week - end!!
[#7] dopo  
Utente 387XXX

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Rispondo con ritardo, grazie a entrambi per la disponibilità